domenica 4 agosto 2024

TREMONTI-DREAM! IL SALTO DEL GRILLI DAL TESORO A BANKITALIA AL POSTO DI DRAGHI

 

TREMONTI-DREAM! IL SALTO DEL GRILLI DAL TESORO A BANKITALIA AL POSTO DI DRAGHI - GIANNI PETRUCCI STA BRIGANDO PER SILURARE D’INTESA CON ALEMANNO LA CANDIDATURA DI VENEZIA AI GIOCHI OLIMPICI DEL 2020 (MA IL PERICOLO VIENE DALLA LEGA) - DOPO UN ANNO DI LETARGO, VARAZZANI APRE I CORDONI DELLA BORSA CDP PER ALLONTANARE LA SENSAZIONE CHE L’IMMENSA LIQUIDITÀ SIA STATA FINORA CONGELATA PER IL PROGETTO FEDERALISTA DI GIULIETTO TREMONTI E DEL SUO SPONSOR POLITICO, BOSSI - PER CASO, TRA LO SCARPARO A PALLINI SVENUTI E IL MONTEZEMOLONE È SCESO IL GELO?

 

1 - TREMONTI-DREAM! IL SALTO DEL GRILLI DAL TESORO A BANKITALIA AL POSTO DI DRAGHI
Posti in piedi ieri pomeriggio in Piazza Affari dove a Palazzo Mezzanotte è avvenuta la premiazione dell'Oscar di Bilancio.
Nella sede della Borsa milanese costruita nel 1932 dall'architetto Paolo Mezzanotte, sono arrivate più di 600 persone mentre un altro centinaio ha dovuto assistere in piedi nella ex-sala delle contrattazioni dove il protagonista assoluto è stato Vittorio Grilli, il pallido bracciodestro di Tremonti che da maggio 2005 è direttore generale del Tesoro.

Vittorio Grilli - Copyright PizziVittorio Grilli - Copyright Pizzi

La sua presenza ha attirato numerosi banchieri e tra questi Corradino Passera che ha ritirato il Premio Speciale per la Governance Societaria.

Il 52enne Grilli che è nato a Milano e ha studiato alla Bocconi, la madre di tutti i sapientoni, ha avuto il merito di parlare a braccio e ha esordito con il vezzo: "siccome non sono bravo a leggere discorsi, preferisco parlare come se conversassi con voi". Tra le mani aveva solo un piccolo foglio con uno schema di appunti, una specie di scaletta che gli è servita per sviluppare la sua "Lezione dalla crisi", e per oltre un'ora ha snocciolato un'infinità di numeri senza sbavature e incertezze.

Giulio Tremonti da 22La Stampa22Giulio Tremonti da 22La Stampa22

A tutti è apparsa chiara la grande sintonia con Giulietto Tremonti e anche l'astuzia con cui quest'uomo che il ministro dell'Economia considera probabilmente il miglior successore di Mario Draghi, ha parlato poco dell'Italia. I suoi riferimenti sono stati rivolti soprattutto alla situazione di altri paesi come la Spagna dove il tasso di disoccupazione negli ultimi due anni è arrivato al 20% e ha indicato nel 2013 la data entro la quale si potranno recuperare i 6 punti di Pil persi da metà del 2007 ad oggi.

Mario Draghi - Da il RiformistaMario Draghi - Da il Riformista

L'ombra di Tremonti ha comunque aleggiato dentro Palazzo Mezzanotte anche perché l'Oscar per le Maggiori e Grandi Imprese Bancarie e Finanziarie è andato al Credito Valtellinese, la piccola banca di Sondrio che Giulietto considera più vitale degli istituti dove si parla inglese.

A un certo punto i banchieri e i numerosi direttori delle pubbliche relazioni che aderiscono alla Ferpi presieduta da Gianluca Comin, hanno cominciato a guardare l'orologio. Alcuni di loro come Passera avevano problemi di aerei ed è questa la ragione per cui il capo di IntesaSanPaolo che avrebbe dovuto ricevere il premio per ultimo, è stato privilegiato e se ne è andato dopo un peana al sistema duale con cui governa la sua banca.

FULVIO CONTI - Copyright PizziFULVIO CONTI - Copyright Pizzi

Il più felice di altri è apparso Massimo Doris, il giovane figlio dell'amico di Berlusconi che ha costruito Mediolanum e che dentro la compagnia di assicurazione siede sulla poltrona di amministratore delegato.

Massimo DorisMassimo Doris

Sul palco ha preceduto l'ex-rettore della Bocconi, Roberto Ruozzi, che di Mediolanum è presidente e, a conferma della vecchia legge secondo la quale il padrone è sempre il padrone, il giovane Doris ha strappato il microfono per ringraziare la giuria dell'Oscar di Bilancio assegnato a Mediolanum davanti ad Alleanza e Cattolica.

2 - GIANNI PETRUCCI STA BRIGANDO PER SILURARE D'INTESA CON ALEMANNO LA CANDIDATURA VENEZIANA AI GIOCHI OLIMPICI DEL 2020

C'è un uomo a Roma che si agita moltissimo ed è terribilmente incazzato con il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, e gli altri maggiorenti veneti. È Gianni Petrucci, l'attuale presidente del Coni che a maggio è stato rieletto per il suo quarto mandato consecutivo dopo aver sconfitto con 55 voti contro 24 Franco Chimenti, presidente della Federgolf.

wc05 gianni petrucciwc05 gianni petrucci

L'ira di Petrucci è cominciata all'inizio di ottobre quando l'urna di Copenaghen ha sancito la vittoria di Rio de Janeiro per le Olimpiadi del 2016. Nello stesso giorno l'agenzia Ansa ha battuto la notizia sulla candidatura di Venezia per i Giochi Olimpici del 2020 e questo per Petrucci è stato un colpo al cuore.

1 massimo cacciari lap1 massimo cacciari lap

Infatti il presidente del Coni che poche ore prima aveva gioito per la sconfitta di Madrid, si era fatto due calcoli che davano possibile il ritorno in Europa e a Roma delle Olimpiadi del 2020. Chi gli era vicino quel giorno a Copenaghen sostiene di avergli sentito sussurrare un'imprecazione per l'inattesa candidatura di Venezia, poi il manager dello sport si è attaccato al telefono per convincere il sindaco di Roma dalle scarpe ortopediche, Gianni Alemanno, ad accelerare la candidatura di Roma in alternativa a quella veneziana.

Purtroppo sulla Laguna sembrano fare sul serio e il fronte dei Giochi 2020 ha saldato Cacciari con il governatore Galan, il presidente di Confindustria Veneto, Andrea Tomat, e gli altri imprenditori locali tra cui Benetton. A Venezia hanno creato un Comitato coordinato da Federico Fantini (medaglia d'oro alle Olimpiadi di Mosca del 1980) e Sandro Simionato, il presidente regionale del Coni Veneto.

Chi conosce da vicino Petrucci sa che la sua carriera nei prossimi dieci anni (oggi di anni ne ha 64) dipende dalle chances della Capitale di aggiudicarsi le Olimpiadi 2020. Il suo mandato scade infatti nel 2013, l'anno in cui si aggiudicheranno i 32mi Giochi Olimpici e, in caso di successo, Petrucci sarebbe già pronto a candidarsi sindaco della Capitale per essere proprio lui il primo cittadino a ricevere la fiaccola nel 2020.

umberto bossi lega01 lapumberto bossi lega01 lap GIANLUCA COMIN E SIGNORAGIANLUCA COMIN E SIGNORA

Adesso l'astuto presidente del Coni in compagnia del fido Pagnozzi sta brigando per silurare d'intesa con Alemanno la candidatura veneziana. L'operazione potrebbe complicarsi se il fronte del Nord dovesse colorarsi con il verde della Padania. A quel punto il nemico non sarebbe più il filosofo Cacciari, ma il Barbarossa della Lega, Umberto Bossi, al quale l'idea delle Olimpiadi di Venezia non sembra dispiacere.

3 - DOPO UN ANNO DI LETARGO, VARAZZANI APRE I CORDONI DELLA BORSA CDP PER ALLONTANARE LA SENSAZIONE CHE L'IMMENSA LIQUIDITÀ SIA STATA FINORA CONGELATA PER IL PROGETTO FEDERALISTA DI GIULIETTO TREMONTI E DEL SUO SPONSOR POLITICO, UMBERTO BOSSI

Dopo un anno di torpore e di inerzia il gigante addormentato della Cassa Depositi e Prestiti ha battuto un colpo.
Protagonista della scossa tanto attesa è Massimo Varazzani, l'avvocato di Parma che Giulietto Tremonti ha insediato nel novembre dell'anno scorso al vertice dell'Istituto dove l'immensa liquidità derivante soprattutto dalla raccolta postale, è stata finora congelata.

Nelle ultime settimane si erano fatte sempre più intense le voci di contrasti tra lo sponsor Giulietto e il 58enne avvocato di Parma, l'uomo che dopo aver guidato l'Enav, ha fatto un rapido passaggio alle Ferrovie dove si è scontrato con Elio Catania.

Massimo VarazzaniMassimo Varazzani

A criticare la gestione di Varazzani però non è stato soltanto Tremonti ma anche tutti quelli che considerano la Cassa Depositi e Prestiti un tesoretto da utilizzare per rilanciare l'economia. Finalmente Varazzani si è convinto (oppure è stato convinto dallo stesso Tremonti) ad allargare i cordoni della borsa, e oggi annuncia sul "Sole 24 Ore" che partiranno finanziamenti per oltre 8 miliardi di euro.

A beneficiarne dovrebbero essere le banche che vogliono sostenere le piccole e medie imprese e Fincantieri alla quale saranno destinati 1,5 miliardi. Nulla è previsto invece per la banda larga che l'avvocato di Parma considera "un investimento come qualsiasi altro".

Il gigante addormentato ha dato un segno di vita per allontanare la sensazione che l'immensa liquidità sia stata finora congelata per il progetto federalista di Giulietto Tremonti e del suo sponsor politico, Umberto Bossi.

4 - TRA LO SCARPARO A PALLINI E IL MONTEZEMOLONE È SCESO IL GELO?

Lo scarparo marchigiano, Dieguito Della Valle, ha imboccato la strada del buonismo e della prudenza.

DIEGO DELLA VALLEDIEGO DELLA VALLE

È questa la sensazione che si ricava da alcune dichiarazioni rilasciate ieri a margine del seminario di formazione per giornalisti che si è svolto alla Comunità di Capodarco di Fermo. L'iniziativa è stata organizzata dalla omonima Comunità che dal 1966 si dedica ai problemi dei poveri e dei disabili.

Al seminario hanno partecipato circa 200 giornalisti e studenti che hanno ascoltato tra gli altri anche il direttore del quotidiano "La Stampa", Mario Calabresi, e la giornalista Saskia Sassen della Columbia University.

IL TRIONFO DI BERSANIIL TRIONFO DI BERSANI

Lo scarparo marchigiano ha seguito con attenzione i lavori poi ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito "affaritaliani.it" ispirate da sentimenti generosi nei confronti del governo. "Abbiamo bisogno di un governo che governi - ha detto Dieguito - la cosa peggiore per il Paese sarebbe un esecutivo che va a scatafascio", e ha aggiunto un applauso anche per Tremonti che dimostra di "voler dare una mano alle piccole e medie imprese".

LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLOLUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO

È furbo Dieguito perché non dimentica l'opposizione "che comincia a prendere corpo con un uomo di primissimo ordine come Bersani". E al giornalista che gli chiede se scenderà in politica nega categoricamente mentre per quanto riguarda l'amico di merenda Montezemolone dice: "bisogna parlare con lui".
Ha ragione Dieguito perché secondo le ultime notizie il dialogo tra i due si è piuttosto raffreddato.

5 - DOMANI, TELECOM FOLLIE?
Avviso ai naviganti: "Si avvisano i signori naviganti che il Consiglio di amministrazione di Telecom in agenda domani si preannuncia burrascoso.

Invece di parlare soltanto della rete e della newco proposta dal viceministro Paolo Romani, alcuni consiglieri chiederanno notizie precise sui conti dell'azienda e sulla cessione di Telecom Argentina e della società SCC che Franchino Bernabè vorrebbe vendere a Engineering".

https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/tremonti-dream-salto-grilli-tesoro-bankitalia-posto-11312.htm

 

Nessun commento:

Posta un commento