"Nainggolan lo chiamavo di notte e mi giurava e spergiurava che era a letto. Un vero mentiroso, dicono in Argentina. Era sempre in giro, per un calciatore incommensurabile. Quando uncinava la palla in scivolata mi emozionavo. Gli ho voluto un bene sportivo eccezionale. Arrivò a gennaio, scese in campo la prima partita e sembrava che giocasse alla Roma da sei anni. Quando prendi un calciatore e fa subito così bene, capisco d'aver preso un grande calciatore".
Uno dei grandi meriti del Direttore Sabatini è stato quello, tra gli altri, di portare a Roma Radja Nainggolan.
Forse, il centrocampista più forte che sia passato qui negli ultimi dieci anni.
Come dimenticarsi di quel modo, unico, di effettuare le scivolate.
Bastava vederlo scivolare a terra per capire che avrebbe senza dubbio arpionato la palla.
Tutto unito a tecnica, forza e passione.
In campo era il più romanista di tutti.
Direttore, Radja: vi abbiamo voluto veramente bene.

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