Massimo Tavoni: "Inquinamento, il 2030 è l'ultima data per salvarci"
di SILVIA BENCIVELLIERA inevitabile. O meglio: sarebbe stato da evitare, ma non lo abbiamo evitato. Perché non solo non abbiamo ridotto le emissioni di CO2 ma anzi le stiamo aumentando. Per Massimo Tavoni, del Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici e del Politecnico di Milano, la novità è una sola. Che il mese dei record è arrivato anche prima delle attese.
Davvero avevamo già la possibilità di sapere che stavamo superando la soglia critica di anidride carbonica nell'atmosfera? "Certo. Due settimane fa il quinto rapporto dell'Ipcc, il gruppo di scienziati di tutto il mondo incaricati dalle Nazioni Unite di studiare il riscaldamento globale, lo ha ribadito. E ha indicato una data chiave: il 2030. Se entro quell'anno non avremo ridotto davvero le emissioni di CO2 , non sarà più possibile tornare indietro".
Quanto siamo lontani dall'obiettivo? "Consideri che il decennio 2000-2010 è stato quello con il peggiore aumento globale dei livelli di CO 2 . Sapevamo di dover ridurre le emissioni, invece le abbiamo aumentate. È come se avessimo una vasca da bagno col rubinetto aperto, pronta a traboccare. Non solo non stiamo chiudendo il rubinetto, ma lo stiamo forzando per far uscire più acqua ".
E chi è il maggior responsabile della situazione? "Tutti noi. La Cina, da qualche anno, è il più grande produttore di CO2 al mondo. Ma se consideriamo la produzione pro-capite sono ancora dietro a noi. E in testa ci sono sempre gli Stati Uniti". http://www.repubblica.it/cronaca/2014/05/01/news/massimo_tavoni_inquinamento_il_2030_l_ultima_data_per_salvarci-84974371/
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