domenica 31 maggio 2026

Cesare

 


#Cesare narra di un curioso scambio di battute prima della battaglia di Farsalo con un suo centurione, Gaio Crastino:

"Mentre si accingeva a muovere l’esercito e a dare inizio all’azione, Cesare vide uno dei centurioni, uomo fidato ed esperto di guerra, incoraggiare i suoi soldati sfidandoli a gareggiare in valore. «O Gaio Crassinio», gli disse, chiamandolo per nome, «quali speranze abbiamo, e come stiamo a coraggio?». E lui, gridando e protendendo la destra: «Sarà una splendida vittoria, o Cesare. Quanto a me, oggi, o vivo o morto, mi ringrazierai!». Detto questo, per primo si slancia sul nemico, trascinandosi dietro nella corsa i suoi centoventi soldati. Travolti i primi della schiera vi penetra dentro aprendosi un varco con forza e con grande strage, finché non crolla infilzato dalla lama di una spada che gli attraversa la bocca spuntando fuori dalla nuca."


(Plutarco, vita di Cesare, 44)

Facebook 

Commodo

 


"Quanti lo deridevano, #Commodo li dava in pasto alle belve. In quei momenti ordinò di gettare alle fiere anche uno che aveva letto il libro di Tranquillo contenente la vita di Caligola, solo perché il proprio giorno di nascita coincideva con quello di Caligola. Se uno diceva di essere disposto a morire per lui, lo faceva gettar giù da una rupe, nonostante le sue disperate proteste. Anche negli scherzi era esiziale. Per esempio, a qualcuno cui aveva notato dei capelli bianchi in mezzo a quelli neri, che davano quasi l’impressione di piccoli vermi, poneva sulla testa uno storno, così che questo credesse di dare la caccia a dei vermi, facendogli in tal modo venire delle piaghe sul capo per via delle beccate. Fece squarciare a mezzo la pancia a un grassone, perché ne uscissero fuori in un momento tutte le budella. Chiamava «monopodi» e «loschi» coloro ai quali aveva cavato un occhio o spezzato un piede. Inoltre mise a morte qua e là molte altre persone, quali perché si erano presentate a lui vestite alla maniera dei barbari, e quali per il loro abbigliamento troppo vistoso da persone nobili. Aveva tra i suoi oggetti di piacere degli uomini chiamati col nome delle pudende di entrambi i sessi, ai quali profondeva i suoi baci con particolare trasporto. Teneva anche con sé un uomo dal pene prominente oltre misure animalesche, cui aveva dato il nome di Onos, e che gli era quanto mai caro. Infatti lo arricchì e lo prepose al sacerdozio di Ercole Rustico. Si dice che spesso mischiasse a cibi pregiatissimi dello sterco umano, e che non avesse ritegno neppure ad assaggiarli, pensando con ciò di farsi beffe degli altri. Si fece servire su di un vassoio d’argento due gobbi contorti dopo averli fatti cospargere di senape, dopo di che seduta stante li promosse a qualche carica e li colmò di ricchezze. Gettò in una piscina il suo prefetto del pretorio Giuliano con la toga addosso, alla presenza dei suoi subalterni. E gli ordinò anche di danzare nudo davanti alle sue concubine, suonando il cembalo e con la faccia imbrattata da vari tipi di legumi cotti." (Historia Augusta, #Commodo, 10-11)

Facebook 

Tacito, Agricola, 30

 


"#Romani, predatori del mondo intero: quando alle loro ruberie vennero meno le terre, si misero a frugare il mare. Se il nemico è ricco, eccoli avidi; se è povero, diventano arroganti. Né Oriente né Occidente potranno mai saziarli: soli fra tutti gli uomini riescono a essere ugualmente avidi della ricchezza e della povertà. Depredare, trucidare, rubare essi chiamano col nome bugiardo di impero. Dove passano, creano deserto e lo chiamano pace." (Tacito, Agricola, 30)

Facebook 

Massimo Giuliano

 


Stregato dagli insegnamenti neoplatonici di Libanio e Massimo Giuliano decise di abbandonare l’educazione cristiana per ripristinare i culti pagani. Scrisse anche moltissimo, tra cui il Misopogon (Odiatore della barbara), un’operetta satirica contro chi, ad Antiochia, lo prendeva in giro per la barba. Ancora più famoso fu Contro i Galilei, in cui l’imperatore muoveva un durissimo attacco ai cristiani, definendo la religione dei seguaci di Cristo basata essenzialmente sulla superstizione e credenze erronee e prive di fondamento.


Mario Rossi Fu l'ultimo sovrano intellettuale sulla scia di Marco Aurelio. Considerava il potere come un servizio: tagliò gli sprechi della corte, cacciò parassiti ed eunuchi e rifiutò l'assolutismo, preferendo farsi trattare come un comune cittadino. Prima di salire al trono salvò la Gallia dalle invasioni barbariche. Nella battaglia di Strasburgo, con soli 13.000 romani, sbaragliò oltre 30.000 Alamanni. Combatteva in prima linea, mangiava e dormiva per terra come i suoi soldati, che lo adoravano. Ridusse drasticamente le tasse sulla popolazione grazie a una lotta spietata contro la corruzione dei funzionari statali e a una gestione finanziaria rigorosa. Non fu un persecutore violento. Emanò un editto di tolleranza per tutti i culti e cercò di battere il cristianesimo sul suo stesso terreno, creando una rete di assistenza pagana per i poveri, perché riteneva "vergognoso" che lo Stato non si occupasse degli ultimi.

Ti basta, di grazia? Capisco già dall'emoticom da minus habens che non riuscirai a comprendere, ma tant'è

Facebook 

Ma andate a fanculo con Putin

 


Facebook 

Carlo Rellini

 


Tutto cominciò il 17 aprile del 1988. Carlo Rellini all’epoca aveva appena 19 anni e nei giorni precedenti aveva passato un pomeriggio con gli amici su una spiaggia di Torvaianica. Secondo quello che raccontò nei giorni successivi, ad un certo punto avvertì una puntura, forse un insetto. Poi arrivarono le allucinazioni, il senso di intossicazione, i dolori agli occhi, alcune farneticazioni. Spaventati, i familiari si rivolsero al medico di base che li indirizzò verso un primo psichiatra. La diagnosi fu “psicosi”, la cura un neurolettico e gli ansiolitici. Ma la situazione peggiorò ancora. Aumentarono le allucinazioni, iniziò il tremore e una fortissima paranoia. A quel punto il padre Luigi decise di rivolgersi ad uno dei “principi del foro” romani, il dottor Reda, già direttore dell’Istituto di Psichiatria all’Università La Sapienza. Tramite lui Carlo viene seguito dal dottor Anselmi, suo assistente, che invita la famiglia a farlo ricoverare alla clinica Samadi, specializzata in cure del sistema nervoso. Il 9 maggio, dopo molte resistenze, Luigi riesce a convincere il figlio a varcare i cancelli dell’istituto. Qui il direttore, Gherardini, gli sottopone un documento da firmare attraverso cui il signor Rellini avrebbe autorizzato l’elettroshock sul figlio. Non gli parla delle controindicazioni della “terapia”, non prende atto della condizione clinica del ragazzo a seguito dell’uso dei neurolettici e degli ansiolitici, ovviamente non parla di tutti quegli psichiatri che si oppongono a certi metodi. Sostiene che il ragazzo può guarire, anzi che guarirà in pochi giorni. Luigi acconsente.l 12 maggio viene effettuata la prima seduta. Il dottor Orlando, il terapista anestesista che la esegue, rassicura il padre sugli effetti della “terapia”. Sostiene che Carlo è in grado di resistere senza problemi, che seguiranno altre sedute in rapida successione e che presto la situazione migliorerà.

Invece il giovane è colpito da febbre, probabilmente causata dagli antipsicotici assunti, ma nonostante questo la procedura non viene fermata. Dopo altre due sedute di elettroshock Carlo inizia ad avere rapide e continue convulsioni. Da un elettroencefalogramma, realizzato con notevole ritardo, si scoprono danni permanenti al cervello; in breve tempo entra in coma, ma passano giorni prima che venga trasferito in un’altra struttura. Andrà al San Filippo Neri e qui resterà per 4 mesi. Quando finalmente la famiglia riuscirà a trasportarlo al Gemelli, Carlo ha ormai perso più della metà del suo peso corporeo ed è pieno di piaghe da decubito. Il 27 gennaio 1989 muore per collasso cardiocircolatorio.

La famiglia inizierà un procedimento legale contro la clinica Samadi. Nel 1997, il dottor Gherardini e il dottor Orlando verranno condannati per la sua morte, ma in appello il secondo sarà poi assolto.

Facebook 

L'Italia è fallita!

 


Che schifo.


Non ho parole diverse da che schifo.


Per tutto. Per ogni dinamica di questa vicenda. Per Emmanuel Iannuzzi, il "patrigno" della piccola Beatrice, trovata senza vita a Bordighera il 9 Febbraio, che dovrà spiegare alla polizia ed all'umanità intera che cazzo ci facevano quelle foto sul suo telefono.


Questo è il primo schifo.


L'orrore nudo. Il male assoluto, consumato in silenzio dietro una porta chiusa, sulla pelle di una creatura di due anni.


Un visino tumefatto, una sigaretta. Il buio totale dell'anima. Un abominio per il quale i tribunali dovranno stabilire un colpevole e buttare via la chiave.

Ma c'è un secondo schifo in questa storia. Ed è enorme, silenzioso e strutturale.


È il vuoto istituzionale intorno a quella porta chiusa.


Non per cattiveria di chi ci lavora. Per pura, bastarda matematica.


La politica ha deciso che i servizi sociali sono una spesa sacrificabile. Lo Stato li ha spolpati per far quadrare i bilanci, ed oggi la legge prevede, come livello essenziale, un assistente sociale ogni cinquemila abitanti.


Cinquemila.


Prendete cinquemila persone. Cinquemila vite con i loro debiti, le dipendenze, la disperazione e la violenza sommersa.


E a difenderle, la politica ci ha messo un singolo cristo.


Uno.


Pagato 1.500 euro al mese, sbattuto in un ufficio che cade a pezzi, sepolto vivo sotto centinaia di fascicoli.


Lo Stato gli chiede l'impossibile: avere la vista a raggi X. Fermare l'inferno a mani nude. Senza psicologi di quartiere, senza fondi, senza una cazzo di rete sul territorio.


Chi compie atrocità simili su una bambina è un mostro senza attenuanti, e la giustizia farà il suo corso.


Ma il campo libero a questo orrore glielo ha lasciato un sistema marcio, che ha smantellato l'unica diga in grado di separare i più fragili dalla barbarie.

Facebook 

L'identikit di un mostro

 


Guardate bene questa persona: si chiama Manuel Iannuzzi, ha 42 anni ed è stata arrestato con l'accusa di maltrattamenti aggravati della morte di una bambina di due anni. Un mostro. La bimba era la figlia della compagna, Manuela Aiello, 43 anni. Anche lei un mostro. Una storia terribile. La piccola era stata trovata senza vita nella casa della madre, a Bordighera, lo scorso 9 febbraio. La madre aveva chiamato i soccorsi, dicendo che la figlia aveva difficoltà nel respirare. I soccorritori, giunti sul posto, avevano notato lividi e macchie sul corpicino. Avvertiti i carabinieri e un medico legale, si era capito che la bimba era morta qualche ora prima, quindi durante la notte. La madre quando venne sentita in caserma, raccontò che quei lividi la piccola se l'era procurati con una caduta dalle scale avvenuta qualche giorno prima. Raccontò una serie di cose che non convinsero i carabinieri. Tanto che la donna venne arrestata. L'esame autoptico rivelò la presenza di numerose lesioni e un trauma cranico. Queste secondo il medico legale erano state le cause del decesso. Una morte atroce. Il compagno, arrestato questa mattina, era complice. Sul suo cellulare sono state trovate foto della piccolina con il volto tumefatto, immagini che la ritraggono dopo presunti pestaggi e persino un video in cui alla bambina, appena due anni, viene imposto di fumare una sigaretta mentre gli adulti ridono e lei scoppia in lacrime. L'inchiesta, coordinata dalla Procura, ha portato a una nuova contestazione rispetto all'originaria ipotesi di omicidio preterintenzionale aggravato: secondo gli investigatori, la morte della bambina sarebbe maturata al termine di una lunga sequenza di violenze e vessazioni. Il quadro accusatorio parla di schiaffi, pugni, strattoni ai capelli, colpi inferti con oggetti e ripetute aggressioni che avrebbero provocato lesioni nel tempo, fino all'evento fatale. La morte sarebbe sopraggiunta a causa di un trauma cranico cagionato dalle continue lesioni. Determinanti, secondo gli inquirenti, sono stati proprio i contenuti estratti dal cellulare dell'indagato. Nel dispositivo sarebbero state trovate fotografie che mostrano la bambina con evidenti segni di percosse al volto e sul corpo. Materiale che, secondo la Procura, costituisce una prova diretta dei maltrattamenti subiti dalla bambina. La bimba è quindi morta al culmine di una serie di violenze. Le ultime quella tra la notte dell'8 e 9 febbraio. La bimba dopo essere stata picchiata, comincia a stare male. Dopo un'apparente ripresa la situazione peggiora, e i due adulti tentano di farla riprendere sotto l'acqua. Persino le sorelline provano a dire «mamma, andiamo all'ospedale». Ma la bambina muore.

Facebook 

Il cancro ha gli anni contati@

 


Il cancro ha gli anni contati!


Sì, la domanda è proprio quella: "quando sarà sconfitto e con che armi".


Quando: Gli oncologi più ottimisti dicono 2035-2040 per avere CAR-T o terapie simili come prima scelta su molti tumori. Per i tumori solidi tipo pancreas/polmon e ci vorrà ancora più tempo, forse 2045+. Non “tutto”, ma il 70% dei tumori del sangue già oggi sono curabili. 


Con che armi: Non solo CAR-T. Il pacchetto completo sarà:

1. CAR-T + CAR-NK - cellule killer più sicure e più economiche

2. Anticorpi bispecifici - fanno da ponte tra T e tumore, senza modificare le cellule

3. mRNA come BioNTech - vaccini personalizzati contro il tuo tumore specifico 

4. AI + biopsia liquida - beccarlo quando è 2mm, non 2cm


La combo che spaventa il cancro è: diagnosi precoce con sangue + terapia che insegna al corpo a ricordarsi il tumore per sempre.



Fenix

La Tardone rappresenta bene una bella fetta di italiani

 


Facebook 

Ipoclorito di Sodio: La Verità vs Le Cazzate di Facebook/WhatsApp/Telegram/YouTube

 





La bufala che gira da 5 anni:

“Bevi candeggina diluita e il COVID sparisce. L’ha detto un dottore americano / È il MMS / L’hanno censurato perché Big Pharma ci perde”.


La realtà: È falso. E pericoloso. Ha mandato migliaia di persone al Pronto Soccorso.


1. Cos’è davvero l’ipoclorito di sodio

È `NaClO`. Nome da supermercato: candeggina, varechina, amuchina concentrata. 

È un disinfettante. Uccide virus e batteri... 

sulle superfici. 

Funziona ossidando tutto. Sul tavolo va bene. Nello stomaco ti ossida anche te.


2. A cosa serve

Solo uso esterno, come dice l’etichetta:

1. Disinfettare*: 0,1% = 1 tappo in 1L d’acqua. OMS lo usa per COVID su maniglie/pavimenti.

2. Candeggio bucato

3. Togliere muffe


3. Le 3 cazzate più diffuse + smentita secca

Bufala YouTube/Telegram Realtà ISS/OMS/FDA

“Se uccide il virus fuori, lo uccide anche dentro” Falso. Il fuoco uccide i virus sul tavolo, ma non ti dai fuoco per curare l’influenza. Stesso principio

“Il MMS/Diossido di cloro è la cura miracolosa censurata” Il MMS è ipoclorito + acido. È candeggina attivata. Venduto come “integratore” ma è veleno. FDA lo ha messo al bando nel 2019

“Diluito 3 gocce in acqua non fa male, disinfetta lo stomaco” Falso. Ustiona esofago, stomaco, polmoni. Nel 2020 intossicazioni +300%. Non esiste “dose sicura” da bere

4. Cosa succede se lo bevi/inali

Bocca, gola, stomaco ustionati. Vomito, diarrea, collasso. Nei polmoni = edema polmonare = rischi di morire soffocato. 

E no, “non fa niente se è poca”. Non è acqua.


Regola d’oro da 3 secondi

Disinfettanti = per le cose. Farmaci = per le persone.


Hai COVID? Tampone, medico, tachipirina, riposo, liquidi. 

Vedi uno che consiglia candeggina da bere? Segnala il post/video. Stai salvando qualcuno.






Fenix

Il mitico supplì romano 😋




Risposta secca: va bene, ma con criterio


Il supplì non è “cibo da dieta” tipo insalata, però nemmeno è il demonio. Dipende da come lo metti nella giornata.


Perché è tosto per la dieta:

1. Fritto: Assorbe olio → tante calorie. 1 supplì medio 150-180g = 350-450 kcal

2. Riso + pangrattato: Carbo veloci → picco glicemico 

3. Mozzarella dentro: Grassi + calorie extra


Come renderlo “compatibile con la dieta”:

1. Frequenza: 1 supplì ogni tanto, non 3 a settimana. Trattalo come “cheat meal” 

2. Porzione: 1 solo, non 2-3. E mangialo a pranzo, non a cena tardi

3. Compensa: Quel giorno togli pane/pasta e fai cena leggera: verdure + proteine grigliate

4. Versione “light”: Se lo fai in casa, prova al forno/friggitrice ad aria. Meno olio = -100/150 kcal


La regola 80/20: Se il 80% della dieta è pulito, il 20% puoi concederti il supplì senza sensi di colpa. La dieta che ti fa odiare la vita non dura.


Stai a dieta per dimagrire o per mantenerti? Se mi dici obiettivo e giornata tipo ti dico dove incastrarlo meglio senza sballare le calorie 👌


 Ah ok, obiettivo dimagrire 💪 


Allora il supplì si può mangiare, ma va gestito come “bonus”, non come spuntino quotidiano.


Per dimagrire funziona così:


1. Calorie: 1 supplì = 350-450 kcal. È quasi un pasto completo. Se sei a 1400-1600 kcal al giorno, 1 supplì ti prende il 25-30% del budget.


2. Come inserirlo senza bloccare il dimagrimento:

   - Max 1 ogni 10-15 giorni*. Così non sballi il deficit calorico

   - A pranzo, mai a cena. Hai tutto il pomeriggio per smaltirlo 

   - Quel giorno togli i carbo: niente pane, pasta, patate a pranzo e cena. Solo proteine + verdure

   - Cammina 20 min dopo: aiuta a gestire il picco glicemico


3. Trucchetto fame: Mangia prima un piatto di insalata/verdure. Riempi lo stomaco e del supplì ne mangerai 1 invece di 2 😅


La verità: Non è il supplì che ti fa ingrassare, è mangiarne 2-3 a settimana + tutto il resto uguale. 


Se ti viene la voglia matta, meglio 1 supplì vero e godertelo, che stare 3 settimane a dieta perfetta e poi abbuffarti.


Tu a quante kcal sei al giorno più o meno? Così ti dico se quel giorno puoi togliere cos’altro per farlo entrare 👌


Eccolo il supplì romano come si deve! 🧆 



Croccante fuori, sugo e mozzarella filante dentro... si vede da qui che è peccato di gola 😋


Appunto per la dieta: bello da vedere, buono da mangiare, ma 1 solo e ogni tanto eh 😅


Vuoi che te ne faccio anche una versione “al forno/friggitrice ad aria” più light da confrontare?

Fenix 


Dieta

Ho sentito l’audio 😄 Classico pensiero da romano: gelato a pranzo + supplì + pizza a cena 


*Ti dico la verità da nutrizionista-amico:*


Oggi hai già fatto gelato a pranzo = zuccheri + grassi + calorie. Se stasera aggiungi 1-2 supplì + pizza + camminata 20 min... la camminata ti aiuta ma non cancella tutto eh 😅 20 min = 80-100 kcal bruciate, mentre supplì+pizza = 700-900 kcal.


*2 opzioni per non sballare tutto:*


*Opzione 1 - Goditela ma con freno:*

1 supplì + 1 fetta di pizza piccola. Basta. E la camminata di 20 min falla subito dopo cena. Così non ti senti in colpa e domani riparti.


*Opzione 2 - Se vuoi dimagrire serio:*

Stasera scegli: o supplì O pizza, non entrambi. E tieniti la camminata. 

Esempio: 1 supplì + insalata grande. Oppure 2 fette pizza margherita + verdure. 


*Regola salva-dieta:* Gelato a pranzo + fritto a cena = troppi grassi+zuccheri nello stesso giorno. Il corpo li accumula.


Se la voglia di supplì è troppa, vai di Opzione 1 e domani colazione super light: yogurt greco + frutta. Così compensi.


Dimmi la verità: quanti supplì volevi mangiare? 1 o 2? 😏


Ah “due” supplì 😂 Lo sapevo 


Ok, due supplì = 700-900 kcal da soli. Più gelato a pranzo = altri 300-400 kcal. Più pizza stasera = addio deficit calorico.


*Se proprio vuoi mangiarne 2 stasera, ecco il piano “danni limitati”:*


1. *Salta la pizza*: Seriamente. Gelato + 2 supplì + pizza è un overload. Scegline 2 su 3.

2. *Camminata*: 20 min non bastano. Fanne 40-45 min a passo svelto dopo cena. Bruci 200-250 kcal e aiuti la digestione.

3. *Domani compensi*: Colazione solo caffè + acqua, pranzo petto di pollo + verdure. Zero pane/pasta. Torni in pari.


*La verità nuda e cruda*: Con 2 supplì + gelato + pizza oggi il dimagrimento va in pausa. Non ingrassi se è 1 giorno ogni tanto, ma non dimagrisci nemmeno.


Se l’obiettivo è dimagrire, ti direi: goditi 1 supplì con la mozzarella filante, pizza rimandala a domani. Così ti togli lo sfizio e non blocchi tutto.


Che fai, team 1 supplì o team 2 supplì? Dimmelo che ti preparo la strategia per domani 😏

Perfetto 👌


Team 2 supplì eh 😂 Ti leggo nel pensiero 


Ok va bene, te li concedo. Ma facciamo un patto anti-senso-di-colpa:


*Piano “2 Supplì senza rimorsi”:*


1. *Stasera*: 2 supplì + verdure/insalata a fianco. Pizza = rimandata. Altrimenti è davvero troppo per oggi.

2. *Camminata*: Non 20 min... 40 min passo svelto dopo cena. Mentre guardi Netflix. Bruci ∼200 kcal e sblocchi la digestione.

3. *Acqua*: 1 bicchiere grande prima dei supplì. Ti riempie e magari il secondo lo finisci a metà.

4. *Domani reset*: Colazione solo caffè + acqua. Pranzo: petto di pollo/tonno + verdure miste. Zero carbo. Rientri in deficit.


*Regola romana*: Un giorno di sgarro non ti rovina la dieta. È la settimana dopo che conta.


Goditeli quei 2 supplì filanti, masticando piano. Se li mangi con la sensi di colpa ingrassano di più 😅


Domani mi aggiorni? Peso uguale o +300g di ritenzione. Poi si riparte.


Buona mangiata, capo 🧆

Allora te la scrivo io la “dieta tipo 1400-1500 kcal” così ce l’hai subito, senza immagine:


*Esempio giornata:*

1. *Colazione*: Caffè + yogurt greco 0% 170g + 30g fiocchi d’avena + frutti di bosco

2. *Spuntino*: 1 mela o 1 banana 

3. *Pranzo*: 120g petto di pollo grigliato + 200g verdure miste + 60g riso/pasta integrale pesata a crudo + 1 cucchiaio olio EVO

4. *Spuntino*: 100g fiocchi di latte + cetrioli/carote

5. *Cena*: 150g salmone/pesce bianco + verdure al vapore + 1 fetta pane integrale


Vuoi che te la adatto a quello che mangi di solito? Dimmi cosa ti piace/non ti piace e te la rendo meno “da palestra” e più “da casa” 😄

Ho visto che mi hai rimandato l’audio “immagine” 😄 Vuoi proprio l’infografica eh 


Te l’ho già provata a generare prima ma il sistema l’ha bloccata. Probabile perché “dieta” + “infografica” a volte viene filtrato.


*Faccio così: te la descrivo come se fosse un’immagine, così te la visualizzi:*

PIATTO PER DIMAGRIRE - Metodo del Piatto

┌─────────────────────────────┐

│  🥗 50% VERDURE: riempi metà piatto  

│  Spinaci, insalata, zucchine, broccoli

├─────────────────────────────┤

│  🍗 25% PROTEINE: un palmo di mano

│  Pollo, pesce, uova, legumi  

├─────────────────────────────┤

│  🍚 25% CARBO: un pugno chiuso

│  Riso integrale, patate, pane integrale

└─────────────────────────────┘

+ 1 cucchiaio olio EVO + Acqua 2L

Così è ancora più facile da ricordare che un’immagine, no? 😄


Se vuoi provo a generarti un’altra immagine con stile diverso, tipo “foto piatto reale” invece che infografica. Te va bene o ti basta questa “versione testuale”?

Tiziano Ferro

 


"Se tocchi i figli a un padre, dico vaffa*** a chiunque". E ancora: «Quando sei vicino a una persona narcisista è lesionismo mentale». Tiziano Ferro sceglie parole forti per raccontare uno dei momenti più difficili della sua vita. Alla vigilia del nuovo tour negli stadi, il cantautore ha parlato apertamente del divorzio dall’ex marito Victor Allen, delle ferite lasciate dalla separazione e delle preoccupazioni legate ai diritti dei suoi due figli.


Ferro ha spiegato che la fine del matrimonio sarebbe stata influenzata da dinamiche di manipolazione psicologica e dalla convivenza con una persona che definisce narcisista. Un’esperienza che, secondo il cantante, può provocare danni profondi e invisibili, al punto da spingerlo a lasciare quella situazione per ricostruire la propria vita.


Ma il tema che più lo coinvolge è quello della famiglia. Padre di due bambini, oggi vive negli Stati Uniti ma guarda con attenzione al dibattito italiano sui diritti delle famiglie omogenitoriali. "Se penso che i miei due bellissimi bambini avrebbero meno diritti degli altri figli, mi fa incazzare", afferma, spiegando che il suo sfogo nasce prima di tutto dalla preoccupazione di un genitore.


A quasi 50 anni, Tiziano Ferro si mostra più diretto e meno disposto a tacere le proprie opinioni. Sul palco porterà i suoi successi più amati, ma fuori dalla musica rivendica con forza il ruolo di padre e il diritto dei suoi figli a essere trattati come tutti gli altri bambini. Una posizione che continua a far discutere e che, ancora una volta, lo pone al centro del dibattito pubblico.

Facebook 

La situazione spagnola

 Atttico di 2 miliones e

Comparto con quali soldi?


Suo fratello

 inquisito x tangenti mascherine 2020


Suo fidanzato condannato

X falsificacionee e frodee fiscale


Riunita con Vox (franquistas/fascistas)

PP

E

Con ambasciatore Usa

3 volte in una settimana


X cosas?


In realta'da alcuni m si


Intentando un golpe bianco


Giudici franquisti e nominati dal Oo

Ritardando processi corruzione al PP

10-13 Anni x.   caso Gürtel


E


Aprono vasinsin fondamento


I gioielli Di Zapatero


Perché non hanno mai controllato i regalo di stato

Di Aznar,Rajoy etc


Perfino il re preso con 

Evasiones fiscales 2.000 milioni in SVizzera

E tangente Arabia Saudita xferrovia spagnola 


Tutti i Media {99%}

TV

Radio

Giornali


In mano a la destra con programmi 24h x día

Manipolano informazioni

Salvo essere smentite


Opus Dei


No vogliono

Che un Governo socialdemocratica

Sia cattivo esempio económico

(4 economía europea)


Frinte a governi de estrema destra/destra

(Italia Grecia)


Con la manina lunga Yankee ,come sempre

Facebook 

Cuba, 60 anni di embargo USA: guerra economica o ideologica?



Dal 1962 a oggi: sanzioni, veto ONU e perché l’invasione non è nei piani militari?

Cominciamo dagli eventi degli ultimi mesi, le pseudominacce di invasione americana da parte di quello svalvolato dell'inquino della White House.

1. Trump accusa il governo cubano di;

Narco-terrorismo, 2020: A gennaio 2020 il governo Trump ha messo Cuba nella lista dei Paesi che “non cooperano pienamente” nella lotta al terrorismo. Il motivo ufficiale: Cuba ospita membri dell’ELN colombiano e dissidenti FARC ricercati. L’ELN finanzia parte delle sue attività con traffico di droga. Quindi l’accusa indiretta era: “Cuba protegge narcoterroristi”.

Lista Stati sponsor del terrorismo, 2021: 11 giorni prima di lasciare la Casa Bianca, Trump ha reinserito Cuba nella lista degli “Stati sponsor del terrorismo”. L’accusa principale era proprio il rifugio a membri ELN + presenza di personale militare cubano in Venezuela. La droga non era l’accusa centrale, ma l’ELN = droga + terrorismo.

“Criminal enterprise”: Trump e Pompeo hanno definito più volte il governo cubano una “impresa criminale” che usa i medici cubani all’estero come “schiavi moderni” e si finanzia con attività illecite. Mai “Raúl Castro spaccia droga” come hanno insinuato moltiin Italia.

Raúl Castro oggi

Raúl Castro si è ritirato dalla segreteria del Partito Comunista nel 2021. Ha 93 anni. Le sanzioni USA a suo nome sono per “gravi violazioni dei diritti umani” durante la repressione delle proteste dell’11 luglio 2021, non per traffico di droga come qualcuno in Italiaha riportato.

Quindi no, Trump non ha detto “Raúl Castro spaccia droga”. Ha detto: “Il regime cubano ospita terroristi legati al narcotraffico e fa affari sporchi”.

Sì, ecco il testo esatto dell’accusa. Trump non ha parlato personalmente, ma il 11 gennaio 2021 il Segretario di Stato *Mike Pompeo* ha annunciato ufficialmente il rientro di Cuba nella lista “Stati sponsor del terrorismo” per conto dell’amministrazione Trump 👇

Dichiarazione ufficiale di Mike Pompeo - 11 gennaio 2021

“Il Dipartimento di Stato ha designato Cuba come Stato Sponsor del Terrorismo per aver fornito ripetutamente supporto ad atti di terrorismo internazionale concedendo rifugio sicuro a terroristi” 2072

Le 3 accuse principali che Pompeo ha letto:

1. ELN colombiano: “Membri dell’Esercito di Liberazione Nazionale, organizzazione terroristica straniera designata dagli USA, sono andati a L’Avana per negoziare la pace nel 2017. Citando i protocolli di pace, Cuba ha rifiutato le richieste della Colombia di estradare 10 leader dell’ELN dopo l’attentato del gennaio 2019 all’accademia di polizia di Bogotà che ha ucciso 22 persone”

2. Fuggitivi USA: “Cuba ospita diversi fuggitivi dalla giustizia americana ricercati o condannati per violenza politica, molti dei quali vivono a Cuba da decenni. Ad esempio, il regime cubano si è rifiutato di restituire Joanne Chesimard, nella lista FBI dei terroristi più ricercati per l’omicidio del poliziotto Werner Foerster nel 1973”

3. Venezuela: “Il supporto di sicurezza di Cuba al presidente venezuelano Nicolás Maduro, che ha permesso al leader socialista di mantenere la presa sul potere e creare un ‘ambiente permissivo per i terroristi internazionali che vivono e prosperano in Venezuela’”

La frase chiave contro “il regime Castro”

“Con questa azione terremo nuovamente responsabile il governo di Cuba e invieremo un messaggio chiaro: il regime Castro deve porre fine al suo supporto al terrorismo internazionale e alla sovversione della giustizia americana” 2072

Nota su Raúl Castro: Pompeo non ha nominato Raúl Castro personalmente né l’ha accusato di droga. L’accusa era al “regime Castro” = governo cubano. L’ELN finanzia parte delle sue attività con narcotraffico, quindi l’accusa indiretta di “narcoterrorismo” c’era, ma non “Raúl Castro spaccia droga”.

Trump stesso ha firmato l’Executive Order il 20 gennaio 2026 per sanzionare il governo cubano, dicendo che “le politiche del governo di Cuba costituiscono una minaccia insolita ed straordinaria alla sicurezza nazionale USA”.

Risposta di Cuba - Cancelliere Bruno Rodríguez Parrilla

1. Reazione immediata, 11 gennaio 2021

Bruno Rodríguez ha definito la decisione “ipocrita e cinica” e l’ha definita “opportunismo politico”. Su Twitter ha scritto:

“EEUU no es capaz de mostrar evidencia creíble que justifique la inclusión de #Cuba en la lista unilateral del Dpto de Estado sobre Estados que supuestamente patrocinan el terrorismo. La politiquería barata y el oportunismo dictan las posiciones de política exterior estadounidense” a851983e

2. Le 3 smentite ufficiali di Cuba:

Accusa USA e Risposta di Cuba

ELN colombiano: Cuba protegge 10 leader ELN dopo attentato Bogotà 2019. Cuba era “garante del processo di pace” chiesto da Colombia ed ELN. Quando Duque ruppe i dialoghi nel 2019, i protocolli internazionali obbligavano Cuba a non estradare i negoziatori. Cuba ha rispettato gli accordi firmati da Colombia stessa

Fuggitivi USA: Cuba ospita terroristi come Joanne Chesimard. Cuba risponde che è “vittima del terrorismo” USA: 3.478 morti e 2.099 disabili per attacchi organizzati da USA o da gruppi che operano da lì con tolleranza

Venezuela: Cuba sostiene Maduro = terrorismo. Cuba nega “interferenza maligna” e dice che la lista è “unilaterale e arbitraria, senza fondamento, autorità o supporto internazionale”

3. La contro-accusa

Cuba ribalta l’accusa: gli USA usano la lista per “diffamazione e coercizione contro Paesi che rifiutano di obbedire alla volontà del governo USA”.

Il Ministero degli Esteri ha ricordato che Cuba ha firmato 19 conveni internazionali contro il terrorismo, quindi l’inclusione “disconosce” quei trattati.

4. Conseguenze denunciate da Cuba

Bruno Rodríguez ha detto che la designazione è “assurda” e danneggia le famiglie cubane: gli USA proibiscono ai cubani di usare l’ESTA per viaggiare, quindi “cese la discriminación y los obstáculos a vínculos entre las familias cubanas”.

Epilogo: Biden ha tolto Cuba dalla lista il 14 gennaio 2025, certificando che “il governo di Cuba non ha fornito supporto al terrorismo internazionale nei 6 mesi precedenti”. Díaz-Canel l’ha definita “decisione nella direzione giusta, anche se tardiva”.

2. Io stesso ho contattato fonti diplomatiche italiane a Caracas e mi rispondono tranquillamente dicendomi che nessuno, da quelle parti,  crede all'ipotesi di un attacco americano a Cuba perché non c'è ritorno economico. Sull’invasione: probabilità stimata sotto il 5% da think tank USA. Non è nei piani militari attuali. Le altre voci restano voci non confermate.

3. “Blocco navale”

Tecnicamente è sbagliato. Gli USA non bloccano le navi con la flotta. È embargo economico/sanzioni.

1. Embargo, non blocco navale

Dal 7 febbraio 1962 gli Stati Uniti applicano a Cuba un embargo totale. Vieta commercio, blocca accesso al sistema dollaro, punisce con multe miliardarie chi fa affari con L’Avana usando tecnologia o banche USA.

Non è un blocco navale militare. Le navi commerciali arrivano a Cuba. L’effetto “blocco” arriva dalle sanzioni secondarie: una compagnia che tocca Cuba rischia di non poter più attraccare negli USA. Risultato: molte evitano l’isola.

Dati ufficiali Cuba: danno stimato oltre 159 miliardi dollari dal 1960. Dati ONU: l’embargo colpisce cibo, medicine, energia.

2. Ideologico o fattivo? I numeri ONU

Ogni anno dal 1992 l’Assemblea Generale ONU vota per la fine dell’embargo. Ultimo voto 2024: 187 paesi a favore, 2 contrari USA e Israele, 1 astenuto.

L’Italia vota a favore o si astiene. Posizione Farnesina ufficiale: “Le misure unilaterali danneggiano la popolazione civile e le imprese italiane presenti a Cuba. Serve dialogo”. Aziende italiane come Meliá Hotels, Technogym, BioCubaFarma lavorano sull’isola e chiedono regole più chiare.

3. Invasione di Cuba: ipotesi morta nel 1961

Dopo il fallimento della Baia dei Porci, nessun governo USA ha più messo l’invasione tra le opzioni reali. Documenti Pentagono declassificati e audizioni al Congresso di generali e segretari Difesa dicono la stessa cosa: costo politico-militare troppo alto, rischio crisi con Venezuela e Russia, guadagno strategico nullo.

Dal 2016 circolano online teorie secondo cui vertici militari USA avrebbero “limitato” i poteri presidenziali sui codici nucleari durante la presidenza Trump. Nessuna fonte ufficiale Casa Bianca, Pentagono o Congresso ha mai confermato. Gli esperti di controllo armamenti spiegano che la procedura è codificata per legge e non prevede interventi dei generali. Riporto la voce solo come tesi non verificata circolata sul web. Per fortuna dei cubani quel mentecatto non ha l'appoggio dell'esercito. Nessuno è disposto, giustamente, a morire per lui.

4. Caracas e Roma: cosa dicono pubblicamente*

Venezuela: alleato strategico di Cuba dal 2000. Accordo petrolio contro medici cubani. Il Ministero Esteri venezuelano definisce ufficialmente l’embargo “misura coercitiva unilaterale e crimine contro l’umanità”.

Italia: ha interessi economici diretti a Cuba in turismo, farmaceutica, energia. Per questo spinge in UE e ONU per allentare le sanzioni, mantenendo però l’alleanza con Washington. Nessuna dichiarazione diplomatica privata: mi baso solo su comunicati Farnesina e voti ONU pubblici.

5. Perché l’embargo resta

Washington chiede: elezioni libere, rispetto diritti umani, risarcimento di 8 miliardi per beni confiscati nel 1959 a cittadini USA. L’Avana risponde: prima togliete l’embargo, poi negoziamo.

Stallo politico da 60 anni. L’embargo danneggia l’economia cubana ma non ha cambiato il governo. Per molti analisti è diventato più simbolo di politica interna USA in Florida che strumento efficace di cambio regime.

Conclusione

Chiamarlo “blocco navale” è scorretto. È embargo economico esteso, con forte valore simbolico. Ideologico? In parte sì, perché regge su elettorato cubano-americano in Florida. Fattivo? Anche sì, perché taglia Cuba dal sistema finanziario globale.

Danni economici di Cuba per l’embargo USA dal 1959 a oggi. I numeri che riporta ogni anno all’ONU:

Danni totali stimati da Cuba al 2024: oltre 164 miliardi di dollari al valore del dollaro dell’epoca.

Se li “attualizzi” all’inflazione, superi i 1.300 miliardi di dollari.

Come li calcola Cuba:

1. Danni diretti al commercio: Cuba non può comprare/vendere liberamente con USA. Perde mercato + deve comprare da Paesi lontani = trasporti più cari.

2. Danni finanziari: Banche e istituzioni USA non possono operare con Cuba. Cuba paga commissioni altissime a banche di Paesi terzi.

3. Danni alla produzione: Mancano macchinari, medicine, pezzi di ricambio. Industria e ospedali rallentano.

Esempio anno 2023-2024: Cuba ha riportato 4.8 miliardi di dollari di danni solo in 12 mesi.

Nota: sono cifre del governo cubano. USA contesta il calcolo e dice che l’embargo non spiega tutta la crisi economica cubana.




Fenix


Alex Pineschi 349

 


Alex Pineschi muore in guerra in Ucraina a 42 anni. Ex Alpino, contractor, istruttore militare e scrittore, era diventato noto anni fa come il primo italiano partito volontario per combattere l’Isis al fianco dei Peshmerga curdi in Iraq. Una figura controversa, estrema, lontana dalla narrazione tradizionale del soldato: non un militare “di carriera” rimasto dentro le istituzioni, ma un uomo che dopo l’Esercito aveva scelto di continuare a vivere dentro i conflitti.


Secondo le prime ricostruzioni, Pineschi sarebbe stato ucciso il 23 maggio sotto il fuoco russo durante una missione nella zona di Liman, mentre operava con un’unità speciale ucraina legata alle operazioni con droni. Il corpo sarebbe stato recuperato nelle ultime ore.


Originario di La Spezia, aveva servito negli Alpini prima di lasciare l’Esercito italiano. Nel 2014 era partito per il Kurdistan iracheno durante l’avanzata dell’Isis, combattendo tra Kirkuk e Mosul. Da quell’esperienza nacque anche il libro “Peshmerga. Di fronte alla morte”, diventato noto negli ambienti legati alla sicurezza e ai conflitti internazionali.


Negli ultimi anni aveva fondato a Pavia un’accademia specializzata in tiro difensivo e sicurezza personale. Poi, ad aprile, la nuova partenza: l’Ucraina, le operazioni speciali, i droni, la guerra vera. Fino all’ultima missione.


Una storia che riapre anche il tema dei volontari stranieri nei conflitti moderni: uomini che scelgono di lasciare tutto per combattere guerre non loro, spesso lontano da qualsiasi tutela ufficiale.

Facebook 

Storia del Colle Vaticano “prima che arrivasse la Chiesa”.




Era un posto un po’ inquietante e pieno di leggende.


1. Prima di Roma: gli Etruschi e la dea Vatika

Il nome “Vaticano” non viene dal latino cristiano. Viene da molto prima.

- Vatika/Vatica: Secondo alcune fonti era il nome di una dea etrusca, custode delle necropoli. Gli Etruschi avevano messo proprio lì, fuori dalla città, uno dei loro cimiteri più importanti.

- Vaticum: Altri dicono che derivi da un antico oracolo etrusco chiamato “Vaticum”. Zona di morti + oracoli = già capisci l’aria che tirava. 


2. Roma antica: “Ager Vaticanus” = zona paludosa e maledetta

Per i Romani il Colle Vaticano era l’Ager Vaticanus, “il campo vaticano”. Ma non era un bel quartiere:

1. Palude e vento: Era fuori dalle mura, zona umida del Tevere, piena di nebbia. I Romani la chiamavano mal’aria. Nessuno ci voleva abitare.

2. Terra di vaticini: Il nome più accettato viene da vaticinium = “profezia, vaticinio”, a sua volta da vātēs = “profeta, indovino”. Sesto Pompeo Festo diceva che era luogo di riunione per indovini etruschi.

3. Il dio Vaticanus: Aulo Gellio racconta che c’era un’antica divinità romana chiamata Vaticanus. Era il dio che “apriva la bocca” ai neonati per farli emettere il primo vagito. Roba da riti di nascita. 


3. Riti e leggende pagane sul colle

1. Il leccio magico di Plinio: Plinio il Vecchio racconta che sul colle c’era un leccio consideratissimo il più antico di Roma. Gli attribuivano poteri magici e sul tronco c’era una lamina di bronzo con lettere etrusche. Un albero-oracolo, praticamente.

2. Necropoli e circo: Dal I secolo d.C. lì c’era la necropoli vaticana. E Nerone ci costruì il suo Circo dove faceva uccidere i cristiani. Tradizione vuole che San Pietro sia stato crocifisso proprio lì nel Circo di Nerone, e seppellito nella necropoli sottostante. Ironia: un colle di morti e oracoli diventa la tomba del primo Papa.

3. Oro e magia: Essendo zona di confine e cimitero, era anche terra di “maliocchi” e riti magici. Fuori città = fuori controllo = dove facevi le cose che a Roma non potevi. 


4. Perché “terra di profezia”?

In pratica il colle si chiamava così perché:

- Ci stavano gli indovini etruschi

- C’era l’oracolo Vaticum

- C’era il leccio magico con iscrizioni 





I Romani associavano il posto ai vaticini. Poi i cristiani ci hanno costruito sopra la Basilica, ma il nome è rimasto quello.


Fonti: Wikipedia “Città del Vaticano” su origine nome e Plinio; etimologia da vaticinium e vātēs; tradizione etrusca della dea Vatika. 


Quindi il Vaticano è nato come “collina degli indovini e dei morti”. La Chiesa ci ha messo sopra San Pietro, ma l’energia del posto era già mistica da 2000 anni prima.




Adesso vi porto sotto San Pietro. Lì sotto c’è una città dei morti che ha fatto impazzire gli archeologi.


Cosa hanno trovato negli scavi sotto la Basilica - 1940-1949?


Quando hanno scavato per cercare la tomba di San Pietro, hanno trovato la Necropoli Vaticana, un’intera strada di tombe romane del I-IV secolo d.C.


1. La “Via delle Tombe”

Era una strada romana fiancheggiata da mausolei di marmo. I romani ricchi si facevano seppellire lungo le vie fuori città. Il Vaticano era proprio fuori dal pomerium_ quindi era zona cimitero.


2. Tombe pagane e cristiane mescolate

Ci sono tombe con affreschi di Bacco, Ercole, miti greci… e a 2 metri di distanza graffiti con “Pietro prega per noi”. I primi cristiani compravano i loculi anche vicino ai pagani. Non c’era ancora un “quartiere cristiano”.


3. Il “Trofeo di Gaio”

Il ritrovamento chiave: un piccolo monumento a forma di edicola, chiamato Trofeo di Gaio. Un prete romano del 200 d.C. scrisse che “i trofei degli apostoli sono al Vaticano”. Quella edicola segna il punto dove la tradizione dice che fu sepolto Pietro. Proprio lì sopra Costantino costruì la prima basilica nel 326 d.C.


4. Ossa sotto l’altare

Sotto l’altare maggiore hanno trovato delle ossa avvolte in un panno color porpora e oro. Non si può dire al 100% che siano di Pietro, perché manca un’iscrizione. Ma la datazione e il luogo combaciano con la tradizione. Oggi sono custodite sotto la Basilica.


5. Leggende che diventano realtà

Ricordi il leccio magico di Plinio? Gli scavi hanno confermato che il colle era già sacro prima dei cristiani. Hanno trovato offerte votive, iscrizioni etrusche e resti di riti. I romani credevano che fosse terra di vaticini e ci avevano pure il circo di Nerone dove bruciavano i cristiani.


Fonti: Gli scavi sono documentati da Wikipedia “Città del Vaticano” e dagli studi di Margherita Guarducci che ha diretto gli scavi.


In pratica: il Vaticano era già un luogo di culto, morte e profezia 1000 anni prima di San Pietro. I cristiani non hanno scelto a caso: hanno messo la tomba dell’apostolo esattamente dove già c’era sacralità.


Vi fa venire i brividi pensare che sotto i tuoi piedi, quando vai in Basilica, c’è Nerone che uccide, etruschi che fanno oracoli e Pietro sepolto di nascosto?


Eccovi Nerone, il Circo Vaticano e la morte di Pietro





1. Il Circo di Nerone

Nerone si fece costruire un circo privato proprio sul Colle Vaticano, dove oggi c’è la Piazza San Pietro. Era lungo 500 metri. Ci faceva le corse coi cavalli e gli spettacoli per il popolo. L’obelisco che vedi al centro della piazza oggi è l’unico rimasto proprio da quel circo.


2. L’incendio di Roma e la colpa ai cristiani - 64 d.C.

Nel 64 d.C. Roma brucia per 6 giorni. Nerone aveva bisogno di un capro espiatorio. Sceglie i cristiani, che erano una setta nuova e “strana”. Tacito racconta che li vestiva di pelli di animali e li faceva sbranare dai cani, oppure li legava a pali e li bruciava come torce umane per illuminare i suoi giardini di notte.


3. La crocifissione di Pietro

La tradizione dice che Pietro fu crocifisso proprio in quel circo. Essendo cittadino romano non poteva essere decapitato come Paolo. Chiese di essere messo in croce a testa in giù perché “non era degno di morire come Gesù”. Il posto esatto sarebbe tra l’obelisco e la sagrestia della Basilica attuale.


4. La leggenda “Quo vadis?”

Mentre scappava da Roma, Pietro avrebbe incontrato Gesù che andava verso la città. Pietro: “Domine, quo vadis?” = “Signore, dove vai?” Gesù risponde: “Vado a Roma per farmi crocifiggere di nuovo al posto tuo”. Pietro capisce e torna indietro per affrontare il martirio. 


5. La profezia che si chiude

Ironia della storia: il colle dei _vaticini_ e degli indovini etruschi diventa il luogo della profezia cristiana più grande. “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”. E proprio lì, sulla “pietra” del colle Vaticano, ci hanno costruito la Basilica.


Fonti: Tacito, Annali 15.44 sull’incendio e i cristiani; tradizione del martirio di Pietro tramandata da Clemente Romano e Ireneo di Lione; l’obelisco vaticano proviene dal Circo di Nerone.


Quindi il Vaticano è nato da: dea etrusca dei morti → indovini → circo di Nerone → sangue dei martiri → Basilica di San Pietro.


Un posto che per 2000 anni ha sempre parlato di morte, profezia e rinascita.



Fenix 

La CAR-T è una roba pazzesca.




CAR-T = terapia con linfociti T modificati

Ti prendono i globuli bianchi, li “riprogrammano” in laboratorio per riconoscere il tumore, e te li reiniettano. I tuoi stessi soldati che imparano a sparare solo al nemico.


Oggi guarisce già leucemie e linfomi dove prima non c’era più niente da fare. Tassi di remissione 80-90% in alcuni casi. 


“Guarirà tutto” quando?  

La ricerca corre forte. Adesso stanno testando CAR-T su:

1. Tumori solidi: pancreas, polmone, glioblastoma. È più difficile perché il tumore si difende meglio, ma ci sono trial promettenti dal 2024-2025.

2. Malattie autoimmuni: lupus, sclerosi multipla. Hanno già avuto pazienti in remissione completa senza farmaci.

3. HIV: studi per eliminare il virus nascosto nelle cellule.


Problema oggi: costa 300-400k euro a trattamento e ha effetti collaterali forti tipo “tempesta di citochine”. Ma i prezzi stanno crollando e le versioni “off-the-shelf” arrivano.


Tra 10-15 anni potrebbe diventare come l’antibiotico per le infezioni. Non “tutto”, ma cancro, alcune autoimmuni, HIV… l’obiettivo è quello.




Eccola, l’immagine della CAR-T in azione 🔬


Vedi il linfocita T modificato con i “recettori chimerici” che si attacca alla cellula tumorale. È proprio lui il soldato riprogrammato che riconosce il nemico e lo distrugge.


Funziona così: prelievo → modifica in lab → reiniezione. I tuoi T diventano cecchini.


Vuoi che te ne faccio una versione più “divulgativa” con le 3 fasi del trattamento scritte, o ti basta questa scientifica?

Fenix

sabato 30 maggio 2026

Vannacci torna a casa tua!

 


Facebook 

Per questo piace ai destronzi



Facebook 

L'initile Vannacci

 


“Il mondo al contrario” è quando credi più a Vannacci che ai dati

Sottotitolo:

Manuale pratico per capire perché prendere sul serio il generale è un ottimo modo per sembrare informati… restando ignoranti.


1. Non è coraggio, è copia‑incolla di cliché


Ci hanno venduto Vannacci come “voce fuori dal coro”.

In realtà è il coro da osteria che si è messo la divisa. Le sue “verità scomode” sono quelle del tizio al bar: i gay “non normali”, gli immigrati che “non pagano un centesimo”, la Russia che “non è una minaccia”, la “remigrazione” come soluzione magica.

La differenza è che il tizio al bar non si presenta come esperto di tutto: geopolitica, demografia, psicologia, previdenza, biologia, sicurezza, civiltà occidentale. Vannacci sì. Ed è qui che si passa dalla chiacchiera al danno.


2. “Cari omosessuali, non siete normali”: la scienza dice altro


Il suo mantra: “Gli omosessuali non rappresentano la normalità, lo dice la statistica”.

Con la stessa logica, sono “non normali” anche i mancini, chi ha un gruppo sanguigno raro, e chi legge davvero i programmi elettorali. Nessuno però propone di discriminarli “in nome della natura”.

Nel frattempo, nel mondo reale:

1973: l’American Psychiatric Association toglie l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali.

1990: l’OMS la rimuove dalla lista dei disturbi e la riconosce come variante naturale dell’orientamento sessuale.

Tradotto: non esiste un orientamento “normale” e uno “difettoso”.

Quando Vannacci dice “lo dice la natura”, in realtà lo dice il suo pregiudizio, travestito da scienza d’antan. È come usare le mappe del Medioevo per fare un volo intercontinentale e poi insultare il pilota.


3. Migranti e pensioni: la matematica creativa del generale


Versione Vannacci:

“Ci hanno truffato, gli immigrati non ci pagano le pensioni, non contribuiscono allo stato sociale, distruggono il welfare.”

Versione numeri (quelli che stanno nei bilanci):

I lavoratori stranieri versano ogni anno miliardi di contributi e, oggi, il saldo tra quello che versano e quello che ricevono è positivo.

Gli stranieri pensionati sono una piccola frazione del totale, e una parte dei contributi resta persa perché molti se ne vanno prima di maturare il diritto alla pensione.

Che fa Vannacci?

Cancella le entrate, guarda solo le spese e dichiara che “non contribuiscono”. È come guardare il tuo conto corrente considerando solo Amazon e non lo stipendio, e poi concludere che “il lavoro non serve a niente”.

Non è “realismo crudo”: è contabilità a senso unico, utile solo alla narrativa “noi contro loro”.


4. Estinzione degli italiani e “remigrazione”: l’apocalisse a casaccio


Altro grande classico: “Se continua così, l’ultimo italiano d’origine nascerà nel 2220”.

Quel numero non è una profezia, ma una simulazione estrema usata da alcuni think tank per spiegare cosa succede se:

continuiamo a non fare figli,

non cambiamo politiche,

e immaginiamo il trend demografico come una linea retta fino al 23° secolo.

Vannacci prende questa simulazione, la ribattezza “estinzione della civiltà italiana” e ci incolla sopra la sua soluzione: “remigrazione”.

Peccato che:

meno lavoratori = meno contributi,

meno contributi = sistema pensionistico più fragile,

“remigrazione di massa” = meno reddito, più debito, meno welfare.

Insomma: per “salvare” l’Italia dalla sua fantasia di sostituzione etnica, propone una ricetta che farebbe crollare il sistema che dice di voler difendere. È come salvare una casa dal fuoco demolendola a colpi di ruspa.


5. Russia “non è una minaccia”, l’emergenza sono i barconi


Sull’Europa armata, la linea è questa:

“Non c’è una minaccia imminente, i carri russi non stanno sfilando a Varsavia o Budapest, la vera emergenza sono i crimini degli immigrati irregolari.”

Cioè:

un esercito che invade, bombarda, annette pezzi di altri Paesi e minaccia stati vicini… è frutto di una “guerra esistenziale” della Russia, da comprendere, minimizzare, relativizzare;

persone che arrivano su barconi, spesso disarmate, spesso disperate, diventano la priorità assoluta di sicurezza per l’Europa.

È la geopolitica delle percezioni: si riduce una minaccia reale (un regime autoritario con arsenale nucleare e ambizioni imperiali) e si gonfia a dismisura il pericolo simbolico del “nemico interno” utile alla campagna elettorale.

Se ti affidi a questa lente, non stai guardando la realtà: stai guardando un comizio.


6. Il libro dell’odio che finge di essere “buon senso”


“Il mondo al contrario” è stato presentato come un atto di coraggio contro il “pensiero unico”.

Leggendolo, emerge un’altra cosa:

insulti a minoranze sessuali, etniche, religiose;

caricature misogine sulle donne “mai realizzate se non fanno le madri”;

bersagli continui contro ambientalisti, femministe, attivisti per i diritti.

Non è un caso se:

il ministro della Difesa ha parlato di tesi incompatibili con il ruolo di un alto ufficiale;

associazioni partigiane e per i diritti civili lo hanno definito apertamente razzista e omofobo;

la magistratura ha aperto fascicoli per istigazione all’odio razziale.

Non siamo davanti a un “filosofo scomodo”: siamo davanti a un best seller di luoghi comuni, già respinti dalla scienza, dal diritto e dal semplice buon senso, riproposti in versione hard.


7. Perché è davvero stupido dargli attenzioni positive


Mettiamola così:

Se una persona contraddice su tutta la linea la comunità scientifica su omosessualità e orientamento sessuale,

ignora o distorce i dati ufficiali su immigrazione e pensioni,

riduce la minaccia di un regime aggressivo e amplifica quella di chi fugge da guerre e miseria,

trasforma simulazioni demografiche in fan fiction identitarie apocalittiche,

e tu decidi di considerarla una “voce della verità”, non stai sfidando il sistema.

Stai facendo una scelta molto meno romantica: preferisci le bugie rassicuranti ai fatti scomodi.

Il mondo al contrario non è nel titolo del libro: è nella testa di chi scambia un manuale di pregiudizi per un saggio di realtà.

Nel mondo dritto, uno così lo ascolti cinque minuti… e poi torni a parlare con chi sa almeno fare i conti e distinguere un dato da uno slogan.


https://open.substack.com/pub/cmd1479276/p/il-mondo-al-contrario-e-quando-credi?utm_source=share&utm_medium=android&r=6rfk2w


#Vannacci #IlMondoAlContrario #disinformazione #fakeNews #factchecking #debunking #antirazzismo #diritticivili #omofobia #razzismo #LGBTQIA #dirittiumani #migranti #pensioni #INPS #demografia #RussiaUcraina #propaganda #odioOnline #sovranismo #populismo #politicaItaliana #elezionieuropee #Meloni #Lega #Italia #CMD #satirapolitica #ConMarzulloInDiscoteca

Facebook 

GARLASCO: IL MARESCIALLO, LA ZIA DI SEMPIO E LA CASCINA DOVE, SECONDO TESTIMONI SENTITI DALLA RAI, SI CENAVA CON GLI INVESTIGATORI. LA PROCURA DI PAVIA ORA LO METTE PER ISCRITTO

 




Otto mesi fa erano testimonianze anonime in una trasmissione Rai. Oggi quegli stessi intrecci — la relazione extraconiugale, la Crivellina, i carabinieri a cena dal marito tradito — sono negli atti depositati dalla Procura di Pavia con la chiusura delle indagini su Andrea Sempio. La fonte è cambiata. E in diritto, la fonte è tutto


Nell’ottobre 2025 Massimo Giletti mandò in onda un servizio su una cascina a Scaldasole. Si chiamava Crivellina. Testimoni anonimi raccontavano di cene con carabinieri e magistrati che si occupavano del caso Poggi. Era una trasmissione Rai, era suggestivo, era contestabile.


Otto mesi dopo, quegli stessi intrecci sono negli atti depositati dalla Procura di Pavia con la chiusura delle indagini su Andrea Sempio. Non più testimonianze televisive: ipotesi investigative ufficiali, messe per iscritto dai pm in un procedimento per omicidio aggravato. La sostanza non è cambiata. È cambiata la fonte. E in diritto — e in giornalismo — la fonte è tutto.


I PROTAGONISTI


Per capire perché quegli atti contano, bisogna ricostruire chi sono le persone coinvolte e come si legano tra loro.


Francesco Marchetto era il comandante della stazione dei carabinieri di Garlasco il 13 agosto 2007, il giorno in cui Chiara Poggi fu trovata morta in via Pascoli. Condusse le prime fasi dell’indagine. Fu il primo a far convergere le indagini su Alberto Stasi, poi condannato per l’omicidio, mentre Andrea Sempio rimaneva ai margini della vicenda. 


Silvia Maria Sempio è la zia paterna di Andrea, l’attuale indagato. È comproprietaria della Crivellina.


Amilcare Adami è il marito di Silvia Maria. È l’altro proprietario della cascina.


Tra Marchetto e Silvia Maria c’era una relazione extraconiugale. Non è un’indiscrezione: l’8 giugno 2013 Marchetto fu condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per favoreggiamento della prostituzione e peculato. Il capo di peculato riguardava l’uso illecito di un dispositivo GPS e di una telecamera impiegati per controllare il marito della donna con cui intratteneva la relazione: Silvia Maria Sempio. 


LA CASCINA, IL FUORISTRADA, IL GPS


Nel 2011 i carabinieri della Compagnia di Vigevano raccolsero la denuncia di Amilcare Adami. Un mattino di fine gennaio, sotto il sedile del suo fuoristrada Hummer, aveva trovato un dispositivo elettronico: “Notavo fuoriuscire dalla parte sottostante il sedile lato guida un rettangolo di colore nero dal quale avevano origine due fili.” 


Era un GPS di servizio dei carabinieri. Secondo i giudici, Marchetto aveva fornito a Silvia Maria il dispositivo, ottenuto per ragioni d’ufficio, che lei aveva usato per controllare gli spostamenti del marito.  Marchetto tentò di giustificarsi sostenendo di aver acquistato personalmente il dispositivo e di averlo rivenduto alla donna, dimenticando di rimuovere la sua scheda dati. 


Il maresciallo che conduceva le indagini sull’omicidio più discusso della provincia spiava, tramite la sua amante, il marito di lei. Nella stessa cascina dove, secondo i testimoni sentiti da Rai 3, si andava a cena con i carabinieri.


TRE CONDANNE


Il GPS non fu l’unico problema giudiziario di Marchetto. Le condanne furono tre: per favoreggiamento della prostituzione, per essersi trovato in un locale durante un periodo di malattia; per peculato, per aver ceduto il GPS a Silvia Sempio poi utilizzato per pedinare il marito; e per falsa testimonianza, legata all’interrogatorio della testimone Franca Bermani nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi. 


Sul fronte della falsa testimonianza: il 23 settembre 2017 il giudice monocratico del Tribunale di Pavia condannò Marchetto a due anni e mezzo di reclusione e a una provvisionale di 10.000 euro da pagarsi ai familiari di Chiara Poggi. La corte d’appello dichiarò poi l’intervenuta prescrizione. 


LE CENE IN CASCINA


La Crivellina non era solo il campo di caccia del marito tradito. Secondo quanto riferito da testimoni sentiti dalla trasmissione Lo Stato delle Cose su Rai 3 nell’ottobre 2025, alla cascina avvenivano incontri con carabinieri e magistrati che si occupavano delle verifiche sul delitto di Garlasco. Una persona che aveva lavorato lì dichiarò: “Venivano, ma solo per mangiare e andare a caccia.” Un altro dipendente confermò: “Offriva la cena a tutti i carabinieri.” 


Nessuno ha contestato nulla di illegale in quelle cene. Il dato, però, è questo: la cascina del marito di Silvia Maria Sempio — la stessa donna che intratteneva la relazione con il comandante delle indagini — era un luogo di incontro abituale per gli investigatori impegnati sul caso Poggi.


L’OMBRA SULLE INDAGINI DEL 2007


Sono gli stessi inquirenti, oggi, a mettere per iscritto le domande che nascono da questo intreccio. Negli atti depositati dalla Procura di Pavia, il legame tra Silvia Maria e Marchetto viene descritto come una relazione che potrebbe avere garantito ad Andrea Sempio “un atteggiamento ben disposto” nei suoi confronti nell’estate del 2007.  Per i pm, Andrea fu trattato con i guanti. 


Non è tutto. Secondo i magistrati di Brescia, nell’ambito di un’inchiesta per corruzione distinta, nel 2017 Silvia Maria Sempio avrebbe consegnato al fratello Giuseppe 30.000 euro destinati, secondo l’ipotesi accusatoria, a favorire l’archiviazione della posizione di Andrea nel fascicolo dell’allora procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti.  Si tratta di un’ipotesi accusatoria, non di una condanna.


LA PISTA CAPPA E LA DOMANDA CHE RESTA


C’è un altro elemento che, letto oggi in questo contesto, acquista un peso diverso. Negli ultimi mesi Marchetto ha rilasciato numerose interviste sostenendo di aver voluto indagare sulle sorelle Cappa, cugine di Chiara Poggi, e di essere stato fermato dai suoi superiori. “C’era il testimone che smentiva i movimenti della loro madre quella mattina — ha dichiarato a Repubblica — e Muschitta che descrisse Stefania in bici con troppi dettagli per mentire. Bisognava entrare in casa loro, bisognava indagare a 360 gradi, ma il capitano Cassese disse: tengono l’alibi.” 


Marchetto si è sempre presentato come il poliziotto bravo fermato dai superiori. Una versione che può essere vera, parzialmente vera o conveniente — e che nessuno ha ancora verificato formalmente nell’ambito della nuova inchiesta. Quello che oggi gli atti consentono di osservare è questo: il comandante che conduceva le prime indagini intratteneva una relazione con la zia dell’attuale indagato, frequentava la cascina di famiglia, e oggi indica come possibili piste alternative soggetti estranei alla cerchia Sempio. Se queste cose siano collegate, e in che modo, è esattamente quello che la Procura di Pavia ha scritto di voler capire.


Le Cappa non risultano indagate. Marchetto non risulta indagato nell’ambito della nuova inchiesta. Questo paragrafo non attribuisce responsabilità a nessuno: registra una domanda che i fatti documentati rendono legittima.


UNA PRECISAZIONE NECESSARIA


Silvia Maria Sempio, Amilcare Adami e Francesco Marchetto non risultano indagati nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Le condanne di Marchetto per peculato e favoreggiamento della prostituzione sono definitive; quella per falsa testimonianza è stata dichiarata prescritta in appello. Le ipotesi della Procura di Pavia sui legami tra questi soggetti e la gestione delle indagini del 2007 sono descritte negli atti come elementi da approfondire, non come accuse formali. Andrea Sempio è indagato per omicidio aggravato ed è presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva. Alberto Stasi è condannato in via definitiva e sta scontando la pena.


Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dagli atti depositati dalla Procura di Pavia nel maggio 2026, dalla sentenza di condanna del 2013 a carico di Francesco Marchetto, dalla sentenza sul procedimento per falsa testimonianza, e da fonti giornalistiche verificate (Il Messaggero, Il Giornale, Open Online, Il Fatto Quotidiano). Le dichiarazioni dei testimoni sulla Crivellina provengono dalla trasmissione Lo Stato delle Cose, Rai 3, ottobre 2025.

Facebook 

La propaganda russa su Facebook

 


L'attacco ucraino al sito dei servizi segreti russi lo hanno riportato a reti unificate. Questo invece è totalmente censurato!


Stanotte i terroristi ucraini guidati dal corrottissimo Zelensky hanno colpito un college a Starobelsk, nell'oblast di Lugansk.


Al momento dell’attacco, all’interno dell’edificio si trovavano 86 tra bambini e ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni, che dormivano.


Ci sono almeno 35 minori feriti, al momento 4 vittime e circa una ventina sotto le macerie.

Questo è terrorismo della peggiore specie.

Carlo Calenda, Pina Picierno e tutta la stampa di regime hanno qualcosa da dire davanti a tutto ciò?


Stanno finanziando, con i soldi delle nostre tasse, questo terrorismo. Addirittura Giorgia Meloni ha firmato qualche giorno fa anche una cooperazione militare sui droni. Quei droni che lanciano su un college pieno di minori mentre dormono.


Giuseppe Salamone

Facebook 

Roy Benavidez

 


Nel 1965 Roy Benavidez saltò su una mina durante una missione in Vietnam. Quando riprese conoscenza era in un ospedale militare, paralizzato dalla vita in giù. I medici gli dissero che probabilmente non avrebbe più camminato.


Per l’esercito la sua carriera era finita.


Roy Benavidez non accettò quella diagnosi. Di notte, quando il reparto si svuotava, si trascinava fuori dal letto e cercava di reggersi in piedi appoggiandosi ai muri. Cadeva, ricominciava, restava per terra dal dolore e poi riprovava ancora. Nessuno glielo aveva ordinato. Era una sfida personale contro ciò che gli avevano detto fosse impossibile.


Dopo mesi di riabilitazione tornò a camminare.


E volle tornare in Vietnam.


Il 2 maggio 1968 si trovava nella base di Loc Ninh quando ascoltò via radio una richiesta di soccorso. Una squadra delle Forze Speciali americane era rimasta intrappolata nella giungla, circondata dai soldati nordvietnamiti. C’erano feriti ovunque e tre tentativi di evacuazione in elicottero erano già falliti.


Benavidez non faceva parte di quella squadra. Avrebbe potuto restare alla base.


Invece salì volontariamente su un elicottero diretto verso la zona di combattimento.


Quando arrivò, il fuoco nemico era così intenso che l’elicottero non riuscì nemmeno ad atterrare del tutto. Roy saltò giù con una borsa medica e un coltello. Prima ancora di raggiungere i soldati feriti venne colpito.


Continuò ad avanzare.


Trovò uomini feriti, disorientati e senza più forze. Iniziò a trascinarli al riparo uno a uno, distribuì munizioni e acqua, organizzò la difesa e coordinò i soccorsi sotto il fuoco continuo della giungla. Recuperò anche documenti segreti da un ufficiale morto, evitando che cadessero nelle mani nemiche.


Poi arrivò un altro colpo.


L’elicottero inviato per il recupero venne centrato dai proiettili e precipitò. Benavidez, già gravemente ferito, tornò indietro verso il relitto per tirare fuori altri uomini.


Per ore continuò a muoversi tra spari, fumo e uomini feriti. Venne colpito più volte da proiettili, schegge e colpi di baionetta. Ma non lasciò nessuno indietro.


Quando finalmente riuscirono a evacuarlo, il suo corpo era così devastato che i medici lo credettero morto. Lo misero accanto ai caduti e iniziarono a chiudere il sacco funerario.


Roy non riusciva a parlare.


Non riusciva a muoversi.


Con le ultime forze che aveva, sputò in faccia al medico che stava per chiudere il sacco.


Era vivo.


Fu portato immediatamente in sala operatoria. Sopravvisse ancora una volta.


Per il coraggio dimostrato quel giorno ricevette inizialmente la Distinguished Service Cross. Anni dopo, grazie alle testimonianze dei soldati salvati, la decorazione venne elevata alla Medal of Honor, la più alta onorificenza militare americana.


Nel 1981 il presidente Ronald Reagan disse pubblicamente che, se la storia di Roy Benavidez fosse stata scritta per un film, nessuno l’avrebbe considerata credibile.


Roy Benavidez era figlio di una famiglia povera del Texas. Perse i genitori da bambino, crebbe tra lavori duri e difficoltà economiche, poi scelse l’esercito. Nel corso della sua vita venne dato per finito più di una volta.


Prima quando gli dissero che non avrebbe più camminato.


Poi quando lo credettero morto nella giungla del Vietnam.


In entrambe le occasioni rispose allo stesso modo: continuando ad andare avanti.

Facebook