giovedì 4 giugno 2026

Che governo indegno!

 


Che meraviglia. 


Ieri, con la pubblicazione dei decreti sulla sicurezza sul lavoro, la nostra fantastica ministra del lavoro Calderone ha confermato un meccanismo che oserei definire straordinario: lo Stato adesso premia le aziende che non — occhio alla parola — registrano infortuni. 


Che non registrano. Non che non hanno: registrano. 


L’effetto è superlativo: ora abbiamo un incentivo economico in più a non far emergere gli infortuni. Prima nasconderli poteva infatti servire a evitare controlli e responsabilità; adesso serve anche a ottenere sconti sui premi INAIL. Basta solo sembrare virtuosi, non esserlo. 


In più, non vale per i subappalti e dal bonus vengono escluse solo le aziende condannate in via definitiva (anni e anni). Così l’azienda X che lavora esclusivamente - o quasi - in subappalto potrà continuare a ingaggiare ditte canaglia dove agli operai saltano gambe e braccia su base settimanale, ben conscia di poterlo fare non solo senza alcun rischio, ma venendo anche premiata. 


Ci stanno riportando indietro di cinquant’anni. Un provvedimento alla volta.

Leonardo Cecchi 

Facebook 

Sono due mostri!

 


Sono morti 4 lavoratori ieri in Calabria, bruciati vivi. 

Perché chiedevano diritti, un giusto contratto e una giusta retribuzione. 

In una parola, dignità.


Fa inorridire il silenzio della Ministra del Lavoro (inesistente come sempre) e ancora di più quello della Presidente del Consiglio, che ha tempo di parlare di qualunque cosa, ma su queste vicende tace. Perché così non se ne parla. 


Forse pensa che siccome i lavoratori non sono di nazionalità italiana la vicenda non ci riguardi? Non mi stupirebbe se lo pensasse.

Ma in realtà l’assassinio di Amendolara ci riguarda eccome.

E non solo perché tutto questo accade su suolo italiano. 

Ma anche perché i padroni che sfruttano e si avvantaggiano del caporalato e della schiavitù sono italiani.

Stanno in Calabria, come in Friuli, in Piemonte, come nel Lazio. 


E Il sistema di sfruttamento non riguarda solo l’agricoltura. Sta nella logistica, nel settore della moda, nel food delivery, nel turismo, nei servizi.

Ci sono milioni di persone in Italia che mandano avanti il paese e non hanno dignità.


E la responsabilità è anche di chi governa e non interviene.

Nicola Fratoianni

Facebook 

Ah generale ma vaffanculo!

 


Facebook 

Andrà cin Vannacci?

 


Pina Picierno lascia il PD “Non più riformista” 


Pina Picierno, la Vicepresidente del Parlamento Europeo, lascia il Partito Democratico che aveva contribuito a fondare da giovanissima. Se ne va come la freschezza della primavera davanti all’arsura dell’estate. Se ne va dopo una lunga riflessione, maturata lontano dalle polemiche e dai rituali della politica. Una scelta che non nasce da un episodio isolato, ma dall’accumularsi di divergenze profonde e dalla convinzione che il partito abbia ormai imboccato una strada incompatibile con la sua idea di riformismo. E dire che lei, 45 enne campana di Santa Maria Capua Vetere, il Pd lo aveva sognato, ragionato, voluto sin da ragazza. Era stata alla guida dei giovani della Margherita, lei sì vera prima donna alla guida di una organizzazione politica del centrosinistra. Dopo aver partecipato alla fondazione del Pd, era stata eletta deputata a 27 anni. Dal 2014 siede al Parlamento europeo e dal 2022 ne è vicepresidente.


La scelta di Picierno

Ma adesso la decisione è presa. Con la sua uscita si apre un nuovo capitolo nella crisi dell’area moderata e riformista del centrosinistra, sempre più insofferente rispetto all’evoluzione politica del Pd sotto la guida di Elly Schlein. La scelta esiziale arriva al termine di un percorso politico e personale segnato da crescenti distanze rispetto alla linea assunta dal partito negli ultimi anni: Europa, Ucraina, Difesa, Medio Oriente hanno segnato, una dopo l’altra, le tappe di un’autentica via crucis per l’esponente riformista. Una distanza che, secondo molti osservatori, riflette un disagio più ampio dell’area riformista democratica, sempre più critica nei confronti dell’impostazione impressa da Schlein. La quale aveva dichiarato, non più di una settimana fa: “Bene le idee di ciascuno, ma la linea è una”. Un ossimoro che ha portato Picierno alle conseguenze inevitabili.


Gli indizi

Le avvisaglie dell’addio c’erano tutte. Il Riformista aveva pubblicato nei giorni scorsi una cronaca attenta degli episodi (le chat dei parlamentari, quelle dei dirigenti dem) che l’avevano messa nel mirino. «Ieri c’è stata una escalation», dicono nel suo entourage. E la porta di uscita è stata varcata. Per sempre. Per andare dove? Qui lasciamo parlare i fatti. Pina Picierno che interviene, il 3 giugno, ad un evento organizzato da Azione al Senato e viene salutata dal calendiano Marco Lombardo con una frase eloquente: «Ho l’impressione che ci rivedremo spesso ». Dopo Elly Schlein, è un altro pezzo significativo della storia democratica a prendere le distanze dal partito così come si è trasformato negli ultimi anni. Una scelta che arriva al termine di un lungo percorso di dissenso politico e che segna simbolicamente la rottura tra il Pd attuale e una parte della sua tradizione riformista. 


Fuga dal Pd di Schlein

D’altronde Picierno non è la prima, né sarà l’ultima a lasciare il Pd. Prima di lei hanno lasciato Marianna Madia ed Elisabetta Gualmini. Tre donne. Tre percorsi diversi. Tre storie politiche accomunate dalla medesima conclusione: nel Pd guidato da Elly Schlein non hanno più trovato la loro casa. È il paradosso di questa stagione politica. La leader che ha fatto dell’inclusione la propria cifra vede allontanarsi, una dopo l’altra, alcune delle figure più rappresentative della tradizione riformista democratica. “Contro Picierno, le purghe digitali”, aveva titolato Il Riformista. Nessuna smentita. E nessuna telefonata dal Nazareno a Picierno, che forse l’avrebbe meritata. E certamente gradita. Da Schlein nessun segno. La donna più inclusiva le ha escluse tutte. Una a una. Ma Picierno non è certo una figura tra tante. La sua carica, la sua energia, la sua competenza ne hanno fatto una leader naturale. Oggi è una delle personalità italiane più autorevoli nelle istituzioni europee. Da anni vive sotto tutela. Da quando la Russia di Vladimir Putin l’ha trasformata in un bersaglio della propria propaganda, il suo nome e il suo volto sono diventati oggetto di campagne di intimidazione e delegittimazione alle quali non è seguita l’attesa presa di posizione del vertice dem.


Il Pd ha smesso di essere la casa dei Riformisti

La domanda che aleggia sulla sua uscita è semplice: quando il Pd ha smesso di essere la casa dei riformisti? La risposta di Picierno non individua una data né un congresso. «I processi politici più profondi raramente coincidono con un momento preciso. Credo piuttosto che il Pd abbia progressivamente smesso di essere la casa dei riformisti quando ha smarrito la tensione verso il governo della complessità e ha iniziato a considerare la tutela della propria identità come un obiettivo politico in sé».È qui che emerge la frattura.


Continua sul sito del Riformista  


Aldo Torchiaro

Facebook 

Luigi Galatina

 


⚠️ SCOMPARSO LUIGI ⚠️

Si chiama Luigi Galateria, ha 29 anni ed è scomparso da Roma, zona Pinciana, nella mattinata del 26 maggio 2026 intorno alle ore 8:30.

📍 Le ricerche sono attive in tutta Italia: Nord, Centro e Sud. Ogni segnalazione può essere fondamentale. Si prega di condividere. 


🔎 Descrizione:

• Altezza: 1,83

• Peso: 60 kg

• Capelli castani, lunghezza media

• Occhi azzurri, non porta più gli occhiali


👕 Al momento della scomparsa indossava:

• Maglia chiara

• Pantaloni della tuta scuri

• Berretto


⚠️ È considerato persona fragile.


Chiunque abbia visto Luigi o abbia informazioni utili è pregato di contattare immediatamente il 112 oppure il numero 3881894493.


Condividete ovunque, anche fuori dal Lazio. Un post può arrivare alla persona giusta e fare la differenza. 🙏


#Scomparso #LuigiGalateria #Roma #PersoneScomparse #CondivisioneMassima #ChiLHaVisto

Hulk Hogan campione IWGP

 


Il 2 giugno del 1983, Hulk Hogan conquistò la cintura del primo campionato dei pesi massimi International Wrestling Grand Prix sconfiggendo Antonio Inoki per knockout, dopo averlo colpito con una devastante "Axe Bomber" (il "braccio teso" che Tony Fusaro chiamava "Laccio Californiano" nelle sue telecronache) che lo fece cadere fuori dal ring. 

Inoki non fu più in grado di riprendere l'incontro. 

Avvenne ovviamente in Giappone, in un evento organizzato dalla New Japan Pro Wrestling. 🇯🇵


Il primo campione IWGP fu infatti assegnato al vincitore della IWGP League, un torneo all'italiana a dieci uomini, alla quale parteciparono lottatori provenienti da ogni angolo del pianeta, inclusi i campioni del mondo dei pesi massimi di altre promotion internazionali (quali il messicano El Canek, all'epoca campione mondiale dei pesi massimi UWA e l'austriaco Otto Wanz, campione mondiale dei pesi massimi CWA).

Alla fine a spuntarla fu proprio Hulk Hogan, che vinse il torneo battendo Antonio Inoki per KO e divenne così il primo campione dei pesi massimi IWGP nella sua versione originale.

Il titolo veniva difeso annualmente contro il nuovo vincitore della IWGP League.


Nel corso degli anni si è diffusa una leggenda metropolitana secondo la quale Hogan avrebbe vinto quell'incontro in modo inaspettato, infortunando Antonio Inoki dopo averlo colpito con quel tremendo "braccio teso" mentre si trovava fuori dalle corde, in modo tale che non riuscisse a rimettersi in piedi per tornare sul ring.

Ma in realtà le cose andarono esattamente come era stato previsto dal copione e fu lo stesso Inoki (fondatore e promoter della NJPW) a decidere il finale di quel match, inscenando sia l'intervento dei medici per curarlo, che il successivo trasporto all'ospedale in ambulanza.

Inoki aveva deciso che avrebbe dovuto essere Hogan il primo campione IWGP proprio perché voleva sorprendere il pubblico, visto che tutti davano per scontato che avrebbe vinto lui il torneo.


Le scelte di Inoki servirono per lanciare Hulk Hogan in orbita e promuoverlo come il wrestler più forte e temuto al mondo, l'uomo da battere. 

E funzionò alla grande. 

D'altronde Inoki, oltre che un ottimo wrestler, era anche un promoter molto intelligente ed ha sempre avuto grande rispetto e considerazione nei confronti di Hulk Hogan.

Possiamo dire che fu il primo a credere veramente in lui e nelle sue potenzialità.  


#NJPW #HulkHogan #AntonioInoki #Puroresu #JapanWrestling #Giappone #WWENetflix #HulkHoganRealAmerican #Japan  🇯🇵

Facebook 

La rivoluzione dei Fenicotteri

 


🇦🇱L’Albania è in rivolta🦩


Da giorni, decine di migliaia di persone scendono in piazza per opporsi a un gigantesco progetto speculativo: il resort di lusso voluto da Jared Kushner, genero di Donald Trump, che minaccia di trasformare una delle coste più belle del Paese nell’ennesimo paradiso privato per super-ricchi.


Non si tratta soltanto di una battaglia “ambientale.”

È una lotta per la difesa della terra, dei beni comuni e della sovranità delle comunità locali contro la logica del profitto, la speculazione, l’arroganza degli oligarchi, il neocolonialismo.

Quello che sta crescendo in Albania, ci fanno sapere, è un movimento sociale straordinario che merita attenzione e solidarietà internazionale.


Tra due settimane il Parlamento europeo discuterà il rapporto della Commissione sul percorso di adesione dell’Albania all’Unione europea.

Insieme al gruppo The Left, sto lavorando a un emendamento per portare questa vicenda dentro il dibattito europeo e chiedere che venga ascoltata la voce di chi oggi sta protestando.


L’Albania non è in vendita.

La sua costa non è un affare immobiliare.

La sua gente non si piega.


Evviva la Rivoluzione dei Fenicotteri!

Ilaria Salis

Facebook 

Ogni giorno è bello col sorriso di Lady Cris

 


LE TRE CITTÀ NASCOSTE SOTTO ROMA

 


A pochi minuti dal Colosseo esiste un luogo capace di mettere in crisi tutto ciò che pensiamo di sapere su Roma.

Perché qui non trovi una città sotto la città.

Ne trovi tre. Una sopra l'altra.

Tre mondi appartenenti a epoche diverse, sepolti nel sottosuolo come pagine di un libro che nessuno ha mai smesso di scrivere.

Il luogo si chiama:


BASILICA DI SAN CLEMENTE


E probabilmente è uno dei posti più straordinari e meno compresi di tutta Roma.

La maggior parte delle persone entra nella basilica, alza lo sguardo verso i mosaici dorati del XII secolo, osserva le colonne, le decorazioni e pensa di aver visto tutto.

In realtà non ha ancora visto niente, perché la vera San Clemente inizia quando si scende.

E ogni gradino è un viaggio indietro nel tempo.

La prima sorpresa arriva sotto la basilica attuale.

Improvvisamente ci si ritrova all'interno di una seconda chiesa.

Non una cripta, non un sotterraneo ma una vera basilica. Completa.

Con navate, affreschi e ambienti che per secoli rimasero sepolti sotto tonnellate di terra.

Camminando in questi spazi si prova una sensazione difficile da descrivere.

Si ha l'impressione di essere entrati in un luogo che non avrebbe dovuto sopravvivere, eppure è ancora lì, immobile, silenzioso, congelato nel tempo.

La sua storia è legata a uno degli eventi più drammatici della Roma medievale.

Nel 1084 la città venne devastata dai Normanni di Roberto il Guiscardo.

Incendi, distruzioni e saccheggi trasformarono interi quartieri in macerie, molti edifici furono abbandonati, altri vennero semplicemente interrati.

Questo è quello che accadde qui!

Invece di demolire completamente la vecchia basilica, i romani la riempirono di terra e costruirono una nuova chiesa sopra quella esistente, un'idea che oggi sembra assurda ma a Roma è successo continuamente.

Quando qualcosa si rompeva, spesso non veniva eliminato, veniva sepolto e sopra nasceva una nuova città.

La parte più sorprendente della basilica inferiore non sono i suoi muri, "Sono le parole".

Su una parete si trova uno degli affreschi più famosi della storia italiana. Racconta la leggenda di San Clemente e del patrizio Sisinnio. Fin qui nulla di insolito. Poi, però, si osservano le scritte.

Improvvisamente sembra di leggere i dialoghi di un fumetto.

I personaggi parlano. Letteralmente.

Le loro parole sono riportate accanto alle figure.

È una delle più antiche testimonianze della nascita della lingua italiana e contiene anche una frase che difficilmente ci si aspetterebbe di trovare all'interno di una chiesa medievale.

Una frase diretta, popolare, quasi brutale.

Che dimostra quanto il latino stesse lasciando spazio alla lingua parlata dal popolo: « Fili de le pute, traite! »

Risalente all'XI secolo, raffigura il nobile pagano Sisinnio e i suoi servi che, per miracolo divino, si ritrovano a trascinare una pesante colonna di marmo al posto del Papa.

È uno dei momenti in cui possiamo quasi sentire nascere l'italiano.


Poi si continua a scendere, sempre più giù e accade qualcosa di incredibile.

Si abbandona il Medioevo, si abbandona il Cristianesimo, si abbandona persino la Roma tardoantica e si entra direttamente nell'Impero Romano.

Le pareti cambiano, l'aria cambia, i materiali cambiano, la storia cambia.

Sotto la basilica inferiore si apre infatti un intero complesso romano del I secolo dopo Cristo.

Qui si trovano edifici antichi, ambienti originali e strutture costruite quando il Colosseo era ancora relativamente nuovo.

Ma soprattutto si trova uno dei luoghi più enigmatici di Roma.


Un Mitreo.


Il culto di Mitra è ancora oggi uno dei grandi misteri dell'antichità.

Era una religione riservata agli iniziati, i rituali si svolgevano in segreto, non esistevano testi pubblici, non esistevano predicazioni.

Per entrare bisognava essere ammessi e per questo motivo gran parte delle loro cerimonie è ancora sconosciuta.

Gli archeologi conoscono gli spazi, conoscono i simboli, ma molte delle pratiche religiose rimangono un enigma.

Al centro del Mitreo di San Clemente si trova la celebre scena della Tauroctonia: "Mitra che sacrifica un toro".

Una rappresentazione che compare in quasi tutti i santuari mitraici dell'Impero.

Eppure nessuno sa con assoluta certezza cosa significasse davvero.

Forse una rinascita cosmica, forse un'allegoria astronomica, forse qualcosa che abbiamo completamente dimenticato.

Da quasi duemila anni gli studiosi cercano una risposta definitiva e ancora non l'hanno trovata.

Ma c'è un'altra cosa che quasi nessuno racconta, una cosa che non si vede. Si sente.

Quando si raggiunge il livello più profondo e si rimane in silenzio per qualche istante, si percepisce un rumore costante, un mormorio, un gorgoglio, Acqua.

Acqua che continua a scorrere sotto Roma ancora oggi, nascosta nelle profondità della città.

Lo stesso suono che probabilmente ascoltavano gli abitanti dell'antica Roma quasi duemila anni fa.

È una sensazione stranissima.

Perché in quel momento capisci che non stai osservando una ricostruzione, stai ascoltando qualcosa che non ha mai smesso di esistere.

Ed è questo il vero segreto di San Clemente.

Non è una basilica. Non è un sito archeologico. Non è un museo.

È una sezione verticale della storia di Roma.

Un luogo dove puoi letteralmente attraversare i secoli semplicemente scendendo una scala.

Prima il Medioevo.

Poi il Cristianesimo delle origini.

Poi l'Impero Romano.

Poi i culti misterici.

Tutto nello stesso punto. Tutto conservato sotto pochi metri di terra.

Mentre milioni di persone affollano il Colosseo, inconsapevoli di ciò che si trova poco distante, sotto San Clemente continua a esistere una delle meraviglie più incredibili della città.

Una Roma nascosta sotto un'altra Roma.

E sotto quella, un'altra ancora.

La verità ridondante è che Roma non è una città costruita nel tempo. Roma è una città costruita sopra il tempo.

E San Clemente è il luogo in cui questa verità diventa visibile.


#UnaRomaSconosciuta #RomaSconosciuta #SanClemente #RomaSegreta #RomaSotterranea #StoriaDiRoma #Archeologia #Colosseo #RomaAntica #MisteriDiRoma #LuoghiSegretiDiRoma.

Facebook 

Sol Levante

 Sì, si scrive *Sol Levante* con le maiuscole entrambe 👌


È il soprannome del Giappone, da “Paese del Sol Levante” = Paese da cui sorge il sole. 


Regola veloce: 

- *Sol Levante* = quando è il nome proprio del Giappone → maiuscolo 

- *sol levante* = quando parli del sole che sorge in generale → minuscolo


Esempio: 

“Vado in Giappone, il *Sol Levante*” ✅  

“Che bello il *sol levante* stamattina sul mare” ✅


Ti serve per un titolo, una frase, o stavi pensando a Grendizer vs Giappone?


Fatto socio 🌅🇯🇵



Ecco il *Sol Levante* in tutto il suo splendore: Fuji innevato, sole che sorge dorato, torii rosso in primo piano. Proprio l’idea di “Paese da cui nasce il sole”.


Ma se volevi un’immagine diversa dimmelo! Stavi pensando a Grendizer col sole dietro, o a qualcos’altro con “Sol Levante” nel titolo?


Che scena ti faccio ora?

Mazinga Z


 

Fenix 

L'armata del sol levante?

 


Fenic

Pazzesco!

 


📍 I legali di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani "prendono atto dell'esito delle verifiche condotte dalla Procura Generale di Milano in seguito alla diffusione delle notizie - rivelatesi tutte non vere come accertato dall'Autorità Giudiziaria - da parte del Fatto Quotidiano e ribadiscono di avere intrapreso le iniziative giudiziarie per il risarcimento dei danni subiti dai loro assistiti". Così, in una nota gli avvocati Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi. "Oggetto delle prime richieste risarcitorie - spiegano - sono oltre cinquanta articoli pubblicati anche nelle rispettive edizioni online dalla testata 'Il Fatto Quotidiano', nonché le trasmissioni 'È sempre Cartabianca' andata in onda su Rete 4 in data 28.04.2026 e 'Report', trasmessa su Rai 3 il 3.05.2026"


📷 ANSA

Facebook 

RIMETTERSI IN CASA RENZI È MASOCHISMO PURO

 



La risposta tutt’altro che netta con cui Elly Schlein ha cercato di spiegare il ritorno di Renzi nel centrosinistra (“Chiedetelo a lui”), dà la conferma di come il masochismo del campo largo, ma a questo punto più che altro del “campo santo”, non abbia limiti. Sembra che anche Conte sia diventato più morbido sul tema. 


La stessa presidente della Sardegna, Alessandra Todde (M5S), poche sere fa a Otto e mezzo ha minimizzato sui rischi di riportarsi in casa il leader (va be’) di Italia Viva (cioè morta). Siamo arrivati al punto che se Chiara Appendino (M5S) ribadisce l’ovvio, ovvero che è impossibile fidarsi di uno come Renzi, passa quasi per eretica e sfascia-alleanze: lei, mica Renzi!


Lo scenario che si prospetta è particolarmente avvilente: la Diversamente Lince di Rignano e i suoi non starebbero soltanto chiedendo di tornare nel centrosinistra, ma pretenderebbero pure 6/8 posti sicuri nelle liste del Pd per le elezioni del 2027. Quindi Schlein, che se ne andò dal Pd perché c’era Renzi e che è stata votata segretaria (dai non iscritti) per cambiare il Pd, dovrebbe dare posti sicuri nelle sue liste a Renzi, Boschi e giannizzeri restanti. Il delirio totale.


Renzi non ha voti, nel mondo reale è detestato anche dai muri e se te lo metti in casa la bombarda politicamente dopo due nanosecondi, però nei giornaloni è partita la vulgata secondo cui “è l’unico che fa opposizione”. Come no. La narrazione dominante vuole che Renzi, in Parlamento e tivù, sia quello che parli meglio contro il governo Meloni. Macché: fa battute da asilo nido, tipo “il governo sembra la famiglia Addams”, e la sua efficacia sembra tale perché quasi tutti i media lo riprendono con taglio agiografico. 


Renzi è un oratore normalissimo, con un’ironia rimasta all’asilo nido e una sincerità mai pervenuta. Uno così, in Toscana, in una gara di ironia ed efficacia arriverebbe 91esimo (su 90 iscritti). Uno come Ricciardi (M5S) è cento volte più forte, colto e diretto, ma ha meno santi mediatici in Paradiso. E dunque lo notano assai di meno. 


La verità è che è partita la gara a rivalutare Renzi, da sempre la sbornia politica peggiore che mai abbia preso l’intellighenzia di centrosinistra, e questo provoca un effetto domino devastante che fa il gioco della Meloni: se le mettono contro (anche) Renzi, la vittoria per lei è assicurata, perché gli astenuti e i delusi di sinistra (e/o grillini) non torneranno mai e poi mai al voto. Anzi: smetterà di votare ancora più gente, perché l’unico talento politico di Renzi è quello di stare trasversalmente sulle scatole a tutti o quasi. A questo punto “meglio” Calenda, che tra un insulto gratuito e l’altro al Fatto Quotidiano, se non altro dice di voler correre da solo (e con Conte e Fratoianni mai nella vita): la speranza, per una volta, è che non cambi idea. 


Per fortuna qualche mente pensante resta attiva. Per esempio Rosy Bindi, da sempre lucidissima (anche) su Renzi, che si è espressa così tre sere fa da Massimo Gramellini su La7: “Per carità, i discorsi (Renzi) li sa fare meglio di tutti, ma lo sapevamo già. Peccato che sui problemi essenziali sta sempre da un’altra parte. Sul referendum sulla giustizia non pervenuto, sulla politica estera non si capisce. Sulle questioni essenziali non c’è”. E ha pure ringraziato Trump “perché ci ha liberato da Maduro e Khamenei“. Analisi che non fanno una piega. 


Renzi ha tradito prima Letta e poi Conte: la sua natura è quella. Al referendum sulla giustizia non ha detto cosa avrebbe votato. Su Ucraina e ancor più Gaza (e Flotilla) parla come Tajani. Sui temi caldi conferma di essere un berlusconiano (minore). Se va bene al campo largo porta un 2%, ma toglie il doppio e anche più. Era e resta quello di bin Salman, degli attacchi a Report, della riforma Rai, eccetera. E i discorsi li fa “meglio di tutti” solo se quel “tutti” coincide con Urso o Bonelli. Rimetterselo in casa è da Tso diretto. Ma siamo tutti scemi o cosa? 


(Uscito oggi sul Fatto Quotidiano)

Andrea Scanzi 

Facebook 

Franco Perrucci

 Tanta, tanta, tantissima roba 😳, grandioso. Franco Perrucci ha rappresentato per decenni la prima linea dell'Arma dei Carabinieri in Sicilia, operando in contesti territoriali ad altissima densità criminale. La sua figura è diventata leggendaria tra i colleghi grazie a caratteristiche uniche che gli hanno valso due soprannomi celebri: "Van Damme". Questo pseudonimo nasce direttamente sul campo. Esperto di arti marziali, dotato di una prestanza fisica straordinaria e di un'agilità fuori dal comune, Perrucci era l'uomo di punta nei blitz. Veniva schierato per sfondare le porte nei covi, affrontare i criminali nei corpo a corpo e risolvere le situazioni più caotiche ad alta tensione. "Il Serpico siciliano". Questo parallelo con il famoso poliziotto interpretato da Al Pacino descrive invece la sua anima investigativa. Perrucci era un maestro del travestimento e dell'infiltrazione. Riusciva a mimetizzarsi perfettamente negli ambienti della malavita, adottando look e atteggiamenti che non destavano sospetti, accumulando informazioni decisive per disarticolare le reti criminali dall'interno. Una carriera tra blitz e infiltrazioni. Le sue azioni operative spaziano in ogni settore del contrasto alla criminalità. Ha guidato e partecipato a rischiosi blitz antidroga, irruzioni in covi di latitanti e pedinamenti ad alto rischio nei quartieri più difficili della Sicilia. Tra gli aneddoti più noti della sua carriera ci sono anche spettacolari operazioni tattiche via mare, come gli assalti a bordo di navi sospette coordinati insieme ai reparti d'élite dei Carabinieri. Ogni operazione era guidata da un profondo senso del dovere, ma richiedeva anche una dose massiccia di adrenalina 😛 e un costante sprezzo del pericolo. Per evitare che questo patrimonio di storie andasse perduto, nel 2015 la sua vita è stata impressa nelle pagine di una biografia ufficiale: "Franco in arte Van Damme. Il Serpico siciliano servitore dello Stato", edita da La Medusa Marsala Editrice. Il volume, lungo oltre 200 pagine, non è solo una cronaca di arresti e sparatorie, ma scava a fondo nella vita privata dell'uomo dietro la fiamma. Racconta i sacrifici immensi, la paura, la solitudine della vita sotto copertura e il prezzo altissimo che un "servitore dello Stato" deve pagare per rimanere fedele al proprio giuramento."A Franco "Van Damme" e a tutti quei (carabinieri, poliziotti, guardia di finanza) che non si sono mai girati dall'altra parte. A chi ha avuto il coraggio e le palle di guardare il pericolo negli occhi, di scendere in strada ogni giorno protetto solo dal proprio onore e da un distintivo. Siete lo scudo invisibile che difende la nostra libertà. Grazie per ogni blitz, per ogni notte insonne e per aver scelto di essere uomini coraggiosi e veri, fino in fondo".


#tuttosullamafiaealtrenotiziedicronaca #FrancoPerrucci #VanDammeSiciliano #SerpicoSiciliano #ServitoreDelloStato #Carabinieri

Facebook 

Pedocin

 


A Trieste c’è una spiaggia che sembra uscita da un’altra epoca.

Non perché sia lontana dal centro.

Anzi: è a due passi da Piazza Unità.


Il suo nome ufficiale è La Lanterna.

Ma per tutti è il Pedocin.

E già questo dice molto: quando un posto cambia nome così, vuol dire che nella testa della città è diventato qualcosa di più di uno stabilimento balneare.


Qui la cosa che colpisce non è solo il mare.

È il muro.


Un muro bianco, lungo 74 metri e alto tre.

Parte dalla sabbia e arriva fino al mare.

Sta lì da così tanto tempo che ormai fa parte del paesaggio.

Non è un’idea per far scena.

Non è una trovata moderna.

È una separazione vera, concreta, vecchia, ma ancora in piedi.


Da una parte gli uomini.

Dall’altra le donne.

Semplice così.


Eppure, proprio questa semplicità spiazza.

Perché noi siamo abituati a pensare alle spiagge come a posti tutti uguali: teli, ombrelloni, bambini che corrono, gente che entra e esce dall’acqua senza pensarci troppo.

Al Pedocin no.

Qui entri e sai che stai entrando in un posto che ha una regola diversa.

Una regola che oggi sembra strana a tanti, ma che a Trieste è rimasta lì, ferma, come certe abitudini di famiglia che non se ne vanno mai del tutto.


Lo stabilimento esiste dal 1903.

Allora Trieste era sotto il dominio austriaco.

E quei bagni nacquero in centro proprio per dare alla città un accesso al mare più comodo, senza costringere tutti ad allontanarsi troppo.

Nel tempo sono cambiate le mode, il modo di vestirsi, il modo di stare in spiaggia.

Ma quel muro è rimasto.


Ed è proprio questo che rende il posto così famoso.

Non perché sia un capriccio.

Non perché sia una stranezza da cartolina.

Ma perché racconta una città che ha tenuto insieme cose difficili da tenere insieme: il mare e la disciplina, la tradizione e la vita di tutti i giorni, la normalità e un dettaglio che normale non è affatto.


C’è anche un lato molto umano in tutto questo.

Per qualcuno il Pedocin è libertà.

Per altri è abitudine.

Per altri ancora è memoria.

C’è chi lo frequenta da sempre e non ci vede niente di speciale, proprio come succede con i posti di casa.

E poi c’è chi arriva per la prima volta e resta fermo un attimo a guardare quel muro, come se volesse capire se sta scherzando davvero o no.


Ma no.

Non scherza nessuno.

A Trieste esiste ancora una spiaggia in Europa dove uomini e donne stanno separati da un muro vero.

E questa, oggi, è una di quelle cose che fanno dire: ma guarda un po’, esistono ancora posti che non si sono lasciati portare via dal tempo.


Ed è proprio per questo che il Pedocin resta in testa.

Perché non urla.

Non si mette in mostra.

Stà lì.

E basta guardarlo una volta per capire che certe stranezze, a volte, sono anche il modo più onesto di conservare un pezzo di città.


💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve

👉 1903: apertura dello stabilimento La Lanterna, detto Pedocin

👉 74 metri: lunghezza del muro che divide la spiaggia

👉 3 metri: altezza del muro

👉 uomini da una parte, donne dall’altra

📚 Fonti: triestemetro, dire, sindacatobalneari

Facebook 

Hacksaw Jim Duggan

 


La vita di un lottatore di wrestling non è tutte luci e fama.


Anzi.


Per quei 10, 15 minuti di notorietà dentro ad un ring, ogni wrestler sa che dovrà affrontare ore ed ore di guida in auto, poche ore di sonno, tanto allenamento e tanta gavetta da fare.


La sua famiglia, quella vera formata da moglie, marito e figli, praticamente viene vista solo nei pochi momenti liberi, quando la stanchezza diventa più forte e quelle poche ore passate insieme sono ricordi preziosi che si portanto dentro al cuore.


Come riescono, allora, ad andare avanti, a guardare il bicchiere mezzo pieno in tutto ciò?


Negli anni 80 e 90, l'epoca d'oro della World Wrestling Federation, la famiglia era controbilanciata dai colleghi ed amici dello spogliatoio, gli unici che potevano capire lo stress ed i sacrifici fatti per diventare qualcuno in questo business.


Lo sa bene il grandissimo Hacksaw Jim Duggan, che dalla Mid-South Wrestling prima e nella WWF poi, riuscì a costruire un gruppo fitto di personaggi strani, simpatici, assurdi, incredibili che per lui avevano un unico, grande nome: famiglia.


Quando negli anni 90 decise di acquistare la vecchia palestra "Eagle Gym" situata al 515 di Cheney Highway di Titusville  in Florida, pensando di farne un nuovo edificio con un occhio di riguardo al mondo del wrestling, mai avrebbe pensato che tutti quegli amici lo avrebbero aiutato in massa.


Da Brutus "The Barber" Beefcake ai due Nasty Boys passando per il grande "Macho Man" Randy Savage, l'inaugurazione fu un vero successo, attirando tantissimi appassionati grazie alla presenza di così tante stelle... e tutti senza volere un centesimo in cambio.


Spicca in particolar modo un nome: Hulk Hogan.


In quel momento l'Hulkster era veramente il non plus ultra del wrestling: averlo anche solo per una sessione di autografi significava spendere una montagna di soldi e chiedere autorizzazioni alla promotion in cui militava che non sempre venivano recepite.


Ma quando Hulk seppe dell'impresa di Jim non ebbe dubbi: si fece ben 3 ore di auto e raggiunse gli amici, dando una incredibile spinta all'operazione. La foto che vedete fu scattata proprio quella sera a quanto pare.


Non solo, per Duggan l'immortale è stato più di un amico, quasi un fratello.


Agli esordi nella promotion di McMahon, Duggan si infortunò quasi subito perché la sua mossa finale, la "posizione da 3 punti", veniva eseguita con un volo finale sull'avversario. Una sera, mettendo male il piede, si infortunò al ginocchio.


Fu Hogan a dirgli "scusa, sei un gigante, perché diavolo ti devi tuffare? Vai incontro all'avversario come un tir con un braccio teso e scaraventalo per terra... sarà altrettanto efficace e non ti farai più male".


E così fece.


L'amicizia tra i due, dopo quella sera, divenne sempre più solida, anche se negli ultimi anni, complice anche i ripetuti problemi di salute da entrambe le parti, era sempre più difficile per loro vedersi.


É stato davvero straziante aver visto il grande Hacksaw, un uomo fondamentalmente intriso di buon umore, buoni propositi e speranza per tutti, piangere lacrime amare per la perdita del suo amico Hulk, come visto nel documentario Netflix a lui dedicato.


"Hulk tutte le sere eseguiva il legdrop, due volte nel fine settimana. Giorno dopo giorno si è rovinato la spina dorsale... perché? Mi ha salvato la vita con quel suggerimento, perché non l'ha fatto per sé stesso? Con quelle enormi braccia poteva chiudere gli incontri con una bearhug...


 Perché?"


#HacksawJimDuggan #HulkHogan #anni80 #wrestling #maestrozamo

Facebook 

mercoledì 3 giugno 2026

Devotio o Devotio ducis = “consacrazione del comandante”.




Ave legionari 


La Devotio ducis, il generale si votava agli dèi inferi e moriva volontariamente in battaglia per comprare la vittoria con la sua vita.




1. Come funzionava il rito


Il comandante, se vedeva che la battaglia andava male, faceva così:


1. Toga pretesta e capo velato


2. Formula al pontefice: “Giano, Giove, padre Marte… Dei Mani, io vi invoco… a voi offro le legioni nemiche insieme a me stesso”


3. Si lanciava da solo tra i nemici cercando la morte. Doveva essere ucciso da loro 4




Risultato: lui diventava sacer, cioè “separato/sacrificato” agli dèi Mani e alla Madre Terra. La sua morte + l’esercito nemico = “bomba alla sfortuna” che stornava la rovina dai romani e la scaricava sui nemici 




2. Quante volte lo fecero i romani?


Fonti alla mano, i casi certi sono 3 volte in 60 anni, tutti nella stessa famiglia plebea: i *Decii Mure* 4602




1. 340 a.C. - Battaglia del Veseri: Publio Decio Mure console vs Latini. È il racconto più dettagliato, ce lo tramanda Tito Livio _Ab Urbe condita_ VIII, 9-11. Vestito da console si butta tra i nemici e muore. I romani vincono.


2. 295 a.C. - Battaglia di Sentino: Suo figlio, Publio Decio Mure console, rifà la stessa cosa contro Galli e Sanniti. Roma vince e domina la penisola.


3. 279 a.C. - Battaglia di Ascoli Satriano: Il nipote, terzo Publio Decio Mure, contro Pirro. 




3. Era un rito “spontaneo”?


Sì, doveva essere volontà libera. Livio dice che Decio aveva avuto auspici sfavorevoli e una visione: gli dèi chiedevano il sacrificio di un console. Ma la scelta di farlo era sua. 4602




Il rito era così raro che Livio stesso insiste sulla veridicità e dice che probabilmente era già dimenticato, previsto solo nei libri pontificali e mai più praticato. Non abbiamo altre testimonianze certe oltre ai 3 Decii. 




Fonti: Tito Livio VIII 9-11, Valerio Massimo I,7,3, analisi storico-religiosa su journals.openedition.org 




In pratica: i romani credevano che la vita del comandante valesse più di 1000 legionari. 3 volte l’hanno fatto davvero, e 3 volte hanno vinto.



Ecco la formula completa che recitò Publio Decio Mure prima di buttarsi tra i nemici. Te la trascrive Tito Livio Ab Urbe condita VIII, 9:




“Giano, Giove, padre Marte, Quirino, Bellona, Lari, dei Novensili, dei Indigeti, dèi nelle cui mani ci troviamo noi e i nostri nemici. Dei Mani, io vi invoco, vi imploro e a voi, sicuro di ottenerla, chiedo questa grazia: concedete benigni al popolo romano dei Quiriti la vittoria e la forza necessari e gettate paura, terrore e morte tra i nemici del popolo romano dei Quiriti. Come ho dichiarato con le mie parole, così io agli dei Mani e alla Terra, per la Repubblica del popolo romano dei Quiriti, per l’esercito e per le truppe ausiliarie del popolo romano dei Quiriti, offro in voto le legioni e le truppe ausiliarie del nemico insieme a me stesso”




Poi il pontefice Marco Valerio gli copriva il capo col lembo della toga, montava a cavallo tutto bardato e si lanciava furioso contro le linee nemiche finché non lo uccidevano.




I romani credevano che con la sua morte lui “si caricava” di tutta la sfortuna e la scaricava sull’esercito nemico. Da lì il grido dei suoi soldati quando lo vedevano morire: la battaglia si ribaltava.




Pensate: 3 generazioni della stessa famiglia che si sacrificano così. Da brividi.



Il rituale del sacrificio 


1. Il sacrificio deve essere “volontario” per funzionare


Quasi tutte le culture pensano la stessa cosa: se il sacrificio è forzato, non vale. 


- Roma: La devotio doveva essere libera. Se Decio Mure fosse stato spinto, gli dèi non avrebbero accettato. Da lì la formula: “io... offro me stesso”. 


- Aztechi: Le vittime erano spesso prigionieri, ma dovevano accettare il destino senza opporre resistenza. Se urlavano o lottavano troppo, il presagio era cattivo.


- Celti: Cesare racconta che le vittime “accettavano” di morire per la tribù. 




Perché? L’idea è: stai dando l’unica cosa che vale davvero, la tua vita. Se non la dai tu, è furto, non dono. Gli dèi/natura non “comprano”.




2. “In cambio la natura ti dà quello che chiedi”,  la spiegazione antropologica


La scienza la chiama scambio reciproco col sacro. Marcel Mauss nel saggio Il dono lo spiega così:




1. Dono : Contro-dono obbligatorio: Se dai qualcosa di enorme, la divinità/natura è “in debito” con te. Deve ricambiare. È legge cosmica.


2. Meccanismo psicologico: Il gruppo che vede un capo morire volontariamente si sente in debito pure lui. Risultato = coraggio esagerato, coesione totale. Vedi i romani dopo Decio: si buttano in battaglia come matti e vincono.


3. Controllo dell’ansia: Davanti a siccità, guerra, peste… non puoi controllare la natura. Il sacrificio ti dà l’illusione/controllo: “Io ho fatto la mia parte, ora tocca a te natura/dèi”. Riduce il panico collettivo.




3. La spiegazione scientifica moderna


Gli antropologi oggi parlano di 3 effetti:


1. Costo segnali: Uccidere un capro è poco. Uccidere il figlio del re costa tantissimo. Un costo così alto “dimostra” che sei serio. Gli dèi/natura “si fidano” di più.


2. Selezione di gruppo: Le tribù che facevano sacrifici estremi erano più unite e aggressive. Sopravvivevano meglio. Quindi il rito si diffondeva.


3. Disillusione cognitiva: Dopo che hai sacrificato tuo figlio, il cervello non può ammettere “l’ho fatto per niente”. Quindi il gruppo deve credere che la pioggia sia arrivata grazie a quello. Altrimenti impazzisci dal dolore.




In pratica: non è che la natura ti risponde davvero. È che il rito cambia te e il tuo gruppo. Ti rende più unito, più coraggioso, più disposto a rischiare. E quello spesso basta a vincere la battaglia o a resistere alla carestia.




La  devotio romana è il caso perfetto: Decio muore, l’esercito crede di essere “protetto dagli dèi”, combatte come leoni e vince davvero.



È magia? No. È psicologia di massa al 100%.



Fenix

King Arnold

 


Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il Barbaro nel nuovo film King Conan, progetto attualmente in sviluppo presso 20th Century Studios.


Il film si presenterà come un sequel diretto dei cult anni ’80, ignorando i successivi reboot.


La storia dovrebbe concentrarsi su un Conan ormai anziano, seduto sul trono dopo decenni di regno, ma costretto ad affrontare un’ultima e logorante battaglia.

Le riprese sono previste per il 2027. ⚔


Arnold ha dichiarato: "Il mio ruolo sarà coerente con i miei anni, ma questo non mi impedirà di dare qualche calco in c00lo."

Facebook 

Grande Di Bartolomi

 


8 aprile 1955 - 30 maggio 1994.


E poi ci sono i Capitani di una volta, quelli veri, quelli giusti. Geniali, umili, fragili ed incompresi, sguardo fiero e serio in campo. L'esistenza turbata, altro fuori, in un mondo che non aveva compreso, in un mondo che non lo ha compreso.

Onore ad Agostino Di Bartolomei.

Facebook 

Il prezzo dell’embargo: 170 miliardi di dollari in 66 anni

 



Da 6 decenni Cuba presenta all’ONU il conto dei danni causati dal blocco economico imposto dagli Stati Uniti nel 1959. È il sistema di sanzioni unilaterali “più completo e prolungato della storia”. E il conto, anno dopo anno, continua a salire.


Il totale: un buco da 170 miliardi

Secondo l’ultimo report del governo cubano, tra il 1959 e febbraio 2025 i danni accumulati a prezzi correnti superano i *170.677 milioni di dollari*. Se si calcola la perdita di valore del dollaro rispetto all’oro, la cifra esplode a *2,1 bilioni di dollari*.


Per dare un’idea: solo nei primi 7 mesi del 2021 Cuba ha perso 2.557,5 milioni di dollari. Una media di 365 milioni al mese, 12 milioni al giorno.


Anno per anno: l’accelerazione recente

Il governo cubano dettaglia i danni annuali solo dal 2019. E il trend è in crescita:

Periodo Danni milioni USD

Mar 2024 - Feb 2025 7.556,1

Mar 2023 - Feb 2024 5.056,8

Apr 2019 - Mar 2020 5.570,3

L’ultimo anno ha segnato un +40% rispetto al precedente. Cuba attribuisce l’aumento alle restrizioni finanziarie più severe e all’impossibilità di usare il dollaro nelle transazioni internazionali.


Dove colpisce di più

Il blocco, secondo l’ONU, “ha colpito praticamente tutti i settori dell’economia”. I danni si traducono in:


1. Sanità: Difficoltà a comprare ossigeno, ventilatori, farmaci e ricambi. Durante il COVID-19 Cuba ha dovuto destinare “ingenti risorse” per equipaggiare gli ospedali senza poter accedere ai fornitori USA.

2. Energia: 5 giorni di blocco costano 100 milioni per riparare una centrale. Un mese di ritardo sul piano solare 2025 vale 600 milioni di perdite.

3. Finanza: Cuba non può avere conti in dollari né chiedere prestiti a Banca Mondiale o BID. Deve usare banche di Paesi terzi, pagando commissioni altissime e subendo ritardi nei pagamenti.

4. Commercio: Nel 1959 il 73% dell’export cubano andava negli USA. Oggi Cuba è costretta a ricollocare tutto il commercio, con costi di trasporto e “esistenze immobilizzate” che pesano ogni anno.


La disputa dei numeri

Queste cifre riflettono la metodologia cubana. Washington sostiene che l’embargo non spiega da solo la crisi economica dell’isola. Ma per l’ONU il blocco resta “il principale freno allo sviluppo di Cuba” e ostacola il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.


Dal 1962 al 2026, il conto non si è mai fermato. E ogni anno, all’Assemblea Generale, Cuba lo rimette sul tavolo.


Fenix

La follia USA 🇺🇸 su Cuba 🇨🇺

 

Sì, ecco la cronologia completa di Cuba nella “Lista di Stati Sponsor del Terrorismo” degli USA 👇



Cuba nella lista terrorismo USA: entra, esce, rientra

1 marzo 1982: Entra nella lista. Ronald Reagan. Supporto a guerriglie in America Latina: FARC colombiane, ETA basca. Accuse di invio armi e addestramento militare da Cuba

29 maggio 2015: Esce dalla lista, Barack Obama, “Disgelo cubano”. Dopo 6 mesi di revisione, Obama certifica: Cuba non ha dato supporto al terrorismo nei 6 mesi precedenti e ha dato garanzie per il futuro

11 gennaio 2021: Rientra nella lista, Donald Trump. Accuse: rifugio a 10 leader ELN colombiani dopo attentato Bogotà 2019 + ospita fuggitivi USA come Joanne Chesimard + supporto a Maduro in Venezuela

14 gennaio 2025: Esce di nuovo. Joe Biden certifica: Cuba non ha supportato terrorismo nei 6 mesi precedenti. Díaz-Canel: “Decisione nella direzione giusta, anche se tardiva”

20 gennaio 2026: Rientra di nuovo Donald Trump, 2° mandato. Trump firma Executive Order: “Le politiche del governo di Cuba costituiscono minaccia insolita ed straordinaria alla sicurezza nazionale USA”

3 dati chiave da sapere:


1. “Lista unilaterale”: Creata il 29 dicembre 1979. USA decidono da soli chi includere/escludere senza ONU. Attualmente ci sono solo 4 Paesi: Cuba, Iran, Corea del Nord, Siria.


2. Cosa cambia se ci sei: Sanzioni extra, niente aiuti USA, niente prestiti da Banca Mondiale/BID, banche straniere hanno paura a fare affari con Cuba per le multe USA. UE, Messico, Russia, Cina hanno sempre chiesto di togliere Cuba perché “ostacola la cooperazione regionale”.


3. La disputa: USA dicono “Cuba ospita terroristi”. Cuba risponde: “Siamo vittime del terrorismo: 3.478 morti per attacchi organizzati da USA”. E dice che nel 1982 l’accusa era per FARC/ETA, oggi per ELN. “È una lista politica, non tecnica”.


In pratica è diventata una pedina del braccio di ferro USA-Cuba: Democratici la tolgono, Repubblicani la rimettono.


 Fenix

Il vaccino anti-COVID cubano: ha funzionato o no? E come Cuba ha “sconfitto” il virus

 


Ecco un articolo diretto, senza propaganda:


1. I vaccini cubani: Soberana e Abdala, funzionavano?


Cuba non ha usato Pfizer/Moderna. Ha puntato su vaccini fatti in casa, tutti a subunità proteica:


Abdala - Centro Ingegneria Genetica e Biotecnologia CIGB

- Efficacia: 92,28% contro COVID sintomatico nei trial fase 3 su 48.290 persone. 100% contro forme gravi/critiche: 4 pazienti critici tutti nel gruppo placebo.

- Autorizzazione: Uso d’emergenza a Cuba dal 9 luglio 2021.

- Piattaforma: Stessa tecnologia del vaccino epatite B cubano del 1989. 


Soberana 02 + Soberana Plus - Istituto Finlay

- Efficacia: Schema 2 dosi Soberana 02 + 1 booster Soberana Plus = 96,8% di sieroconversione. Anticorpi neutralizzanti contro Alpha, Beta, Delta, Omicron.

- Bambini: Dal 2021 Cuba ha vaccinato dai 2 anni in su. Copertura >95% nei 2-18 anni. Durante Omicron l’incidenza è rimasta più bassa che in altri paesi con alta copertura adulti. fbed5a4b


Limiti: I dati completi fase 3 di Abdala sono usciti tardi su riviste peer-review. WHO non ha mai dato l’EUL “Emergency Use Listing”, quindi i vaccini non sono stati riconosciuti per viaggi internazionali. Ma l’agenzia regolatoria cubana CECMED li ha approvati. 


Verdetto: Dai dati cubani e studi pubblicati su Lancet/PMC, i vaccini funzionavano contro malattia grave e morte, con efficacia >90%. Meno dati indipendenti internazionali rispetto a mRNA.


2. Come Cuba ha “sconfitto” il COVID


Il vaccino da solo non basta. Cuba ha usato 4 leve insieme:


1. Sanità pubblica + “epidemiologia scarpe da ginnastica

Prima del primo caso, 11 marzo 2020, Cuba aveva già piano nazionale. Poi: medici di famiglia + studenti di medicina casa per casa a cercare febbre/sintomi. Tampone, isolamento 14 giorni in centri statali.

Risultato giugno 2020: 2.173 casi e 83 morti totali. Mortalità 28 per milione vs 1613 Italia, 1808 UK a febbraio 2021. 


2. Lockdown duro e precoce

22 marzo 2020, con solo 48 casi: chiusura aeroporti → totale in giorni. Scuole chiuse, coprifuoco, divieto assembramenti, mascherina obbligatoria dal 1 aprile. Oxford Stringency Index: Cuba tra i paesi più severi a maggio 2020. 


3. Sanità universale + medicina territoriale

Ogni quartiere ha il suo “medico di famiglia”. Sorveglianza attiva, isolamento casi e contatti, cura gratuita. Risorse concentrate nelle zone più povere = mortalità simile in tutti gli strati sociali. 


4. Vaccino fatto in casa + alta adesione

Senza poter importare mRNA per l’embargo USA, Cuba ha prodotto 5 candidati vaccino. Esitazione vaccinale bassissima: 150.000 operatori sanitari si sono vaccinati volontari negli studi. A novembre 2021, 89% popolazione con almeno 1 dose. 


3. Il “ma


Cuba ha controllato Delta e Omicron meglio di molti paesi. Però:

1. Mancavano siringhe e reagenti per l’embargo.

2. Trasparenza dati limitata dopo il 2022.

3. Lockdown + sorveglianza casa-per-casa hanno costi sociali alti. 


In sintesi: I vaccini cubani Abdala e Soberana hanno funzionato contro malattia grave, con efficacia da vaccino di prima fascia. Ma Cuba ha “sconfitto” il COVID soprattutto grazie a sanità pubblica capillare, lockdown precoce e tracciamento casa-per-casa. Il vaccino è stato l’ultimo pezzo, non l’unico. 

Ecco il numero ufficiale delle vittime:


1. Quanti abitanti ha Cuba oggi

Stima 2026: 10,89 - 10,92 milioni di persone

Dato ufficiale ONEI dicembre 2024: 9,74 milioni, ma con emigrati stimati siamo sui 10,9 milioni c039


2. Morti covid a Cuba

Dati Worldometer aggiornati ad aprile 2024: 8.530 morti totali

Il numero “7.957” che ti hanno detto è molto vicino: Cuba ha riportato 8.530. Dopo aprile 2024 nessuno aggiorna più perché quasi tutti i paesi hanno smesso di contare 8b82


3. Percentuale morti/popolazione

Usiamo 8.530 morti su 10,9 milioni abitanti:

8.530 / 10.900.000 = 0,078%

In pratica: 78 morti ogni 100.000 abitanti

Oppure: 1 morto ogni 1.280 abitanti circa


Per confronto veloce:

Italia: 198.523 morti su 59 milioni = 0,34%

USA: 1.238.123 morti su 332 milioni = 0,37% db5b


Cuba ha avuto meno morti in percentuale di Italia e USA, ma non “zero covid”. Hanno avuto picchi duri nel 2021 con Delta, poi i vaccini Soberana/Abdala fatti da loro.


Nota: Questi sono solo i “morti confermati covid”. Gli studi su “eccesso di mortalità” dicono che i morti reali sono sempre più alti del dato ufficiale, in tutti i paesi.


Fenic

IL MISTERO DELLA PIAZZA PIÙ FAMOSA DI ROMA

 



Oggi Piazza Venezia è associata a: Altare della Patria, Palazzo Venezia, discorsi di Mussolini, traffico romano.

Ma sotto i suoi piedi esiste una delle aree archeologiche più dense dell'intera città: L'Athenaeum di Adriano

Per secoli nessuno sapeva esattamente cosa fosse nascosto sotto Piazza Madonna di Loreto, a pochi metri da Piazza Venezia.

Le fonti antiche parlavano di un luogo misterioso costruito da Adriano: l'Athenaeum.

Un edificio celebre nelle fonti romane ma mai identificato archeologicamente.

Definirlo università è una semplificazione moderna, ma rende l'idea.

L'Athenaeum venne fondato da Adriano intorno al 135 d.C. come centro destinato a filosofi, poeti, grammatici, giuristi, funzionari imperiali

Era un luogo dove si insegnava, si discuteva, si tenevano letture pubbliche e probabilmente anche attività giudiziarie.

Se il Colosseo rappresentava lo spettacolo di Roma, l'Athenaeum rappresentava il cervello dell'Impero.

La scoperta avvenne per caso. Come spesso accade a Roma.

Durante gli scavi della Metro C, nel 2007-2008, accanto alla Chiesa della Madonna di Loreto emerse una monumentale scalinata in marmo.

Gli archeologi capirono immediatamente che non si trattava di una casa privata. Le dimensioni erano troppo grandi. La qualità architettonica troppo elevata. Poi apparve una seconda scala.

Poi le gradinate. Poi gli ambienti e lentamente prese forma un'ipotesi incredibile: forse era proprio l'Athenaeum perduto di Adriano.

Le aule ritrovate non assomigliano a un tempio.

Non assomigliano a una basilica.

Non assomigliano a una domus.

Assomigliano a un auditorium.

Con gradinate laterali che permettevano a centinaia di persone di assistere a letture, lezioni e dibattiti.

In pratica: uno dei più antichi complessi pubblici dedicati alla cultura e alla formazione mai costruiti in Occidente.

L'Athenaeum sorgeva accanto al Foro di Traiano.

Non è casuale.

Adriano era ossessionato dalla cultura greca, aveva visitato Atene aveva studiato filosofia, amava architettura e letteratura.

Molti storici ritengono che volesse creare a Roma un centro culturale capace di rivaleggiare con Atene stessa.

In altre parole, l'Athenaeum era propaganda culturale imperiale.

Non serviva solo a insegnare. Serviva a dimostrare che Roma era diventata la nuova capitale dell'intelligenza del mondo antico.

Qui entriamo nel territorio delle storie popolari.

Molto prima della scoperta ufficiale, tra operai, tecnici e abitanti della zona circolavano racconti su ambienti vuoti nel sottosuolo, gallerie sconosciute, stanze murate, rumori provenienti dal sottosuolo.

Non esistono prove storiche verificabili.

Ma queste narrazioni hanno alimentato per decenni il mito che sotto Piazza Venezia esistesse una "Roma nascosta".

E in un certo senso avevano ragione!

La maggior parte delle persone guarda il Vittoriano, gli archeologi, invece, guardano sotto.

Perché quella zona è un accumulo di civiltà sovrapposte: Roma repubblicana, Roma imperiale, Roma tardoantica, Roma medievale, Roma rinascimentale, Roma papale, Roma fascista, Roma contemporanea.

Ogni epoca ha costruito sopra la precedente.

L'Athenaeum è uno degli esempi più spettacolari di questa stratificazione.

Dopo l'abbandono dell'edificio, l'area non rimase vuota.

Gli archeologi hanno trovato tracce di attività metallurgiche, forni, riutilizzi industriali, necropoli successive, probabilmente furono installate officine legate alla produzione di metalli e forse persino alla zecca bizantina.

Questo è uno dei dettagli più affascinanti.

L'edificio non muore. Cambia funzione. Come accade continuamente a Roma.

Un particolare poco noto:

Almeno una delle grandi volte dell'Athenaeum crollò probabilmente a seguito del terremoto dell'849 d.C.

Quel sisma colpì duramente Roma. Ma oggi quasi nessuno lo ricorda, eppure potrebbe essere stato uno degli eventi che contribuì alla scomparsa definitiva dell'edificio dalla memoria collettiva.

Esiste una domanda ancora aperta: "Abbiamo trovato l'intero Athenaeum? Oppure solo una parte?"

Le campagne di scavo degli ultimi anni hanno individuato ulteriori strutture che sembrano appartenere allo stesso complesso.

Questo significa che sotto Piazza Venezia potrebbe esserci ancora una porzione significativa dell'edificio non completamente esplorata, quindi il mistero resta vivo.

La scoperta non ci racconta soltanto qualcosa su Adriano, ci racconta qualcosa su Roma.

Per quasi 1900 anni una delle istituzioni culturali più importanti dell'Impero Romano è rimasta sepolta sotto una delle piazze più trafficate d'Italia.

Migliaia di persone ci sono passate sopra ogni giorno, senza sapere che sotto i loro piedi si trovava forse la più grande "accademia" del mondo romano.

A Roma il passato non scompare mai davvero.

Aspetta soltanto che qualcuno lo riporti alla luce.

Facebook 

Il vaccino cinese era efficace?




Il vaccino COVID cinese: Sinovac/CoronaVac e Sinopharm


1. Che tecnologia era: Entrambi sono vaccini a virus inattivato. Stessa tecnologia dell’antinfluenzale classico. Non mRNA come Pfizer/Moderna.


2. Funzionavano o no?

   - Contro malattia grave/morte: Sì. Dati da Cile, Brasile, Turchia: efficacia 80-90% contro ospedalizzazione e decessi, soprattutto con 3 dosi.

   - Contro infezione sintomatica: Meno. Sinovac era intorno al 50-65% contro ceppo originale, poi è sceso con Delta/Omicron. Per questo molti paesi hanno fatto “dose booster” con mRNA.

   - Perché la Cina ha poi usato mRNA: Da fine 2022 la Cina ha autorizzato Pfizer-BioNTech e poi vaccini mRNA prodotti in Cina. Motivo ufficiale: Omicron BA.5/BF.7 era troppo trasmissibile e i vaccini inattivati davano meno anticorpi neutralizzanti. Motivo pratico: con Omicron servivano vaccini che riducessero di più il contagio.


3. La verità è che i vaccini inattivati sono più “vecchia scuola”. Fanno meno anticorpi ma proteggono bene da forme gravi. Per questo in Italia/UE non sono mai stati approvati: EMA voleva più efficacia del 70% anche contro sintomi. In paesi con meno risorse sono stati fondamentali.


Differenza con Cuba: Cuba ha scelto subunità proteica = tecnologia più nuova dell’inattivato, simile a Novavax. Per questo Abdala/Soberana hanno dato dati migliori contro sintomi.


In sintesi: Il vaccino cinese non era “finto”. Ha evitato milioni di morti in Cina, Brasile, Cile nel 2021. Ma con Omicron ha retto meno sul contagio, quindi la Cina ha integrato con mRNA come tutti gli altri paesi.


Tabella “mRNA vs Inattivato vs Subunità proteica” con pro e contro:

Eccola la tabella richiesta. Secca e senza giri di parole 👇

mRNA vs Inattivato vs Subunità proteica


MRNA: Pfizer, Moderna, Spikevax. Inietta istruzioni mRNA. Le tue cellule fanno la proteina Spike → anticorpi 1. Efficacia sintomi 90-95% con ceppo originale 2. Aggiornabile in 100 giorni per nuove varianti 3. Produce molti anticorpi neutralizzanti 1. Serve -70°C per conservazione 2. Miocardite rara in giovani maschi 3. Reazioni post-vaccino più forti: febbre, stanchezza

Inattivato; Sinovac CoronaVac, Sinopharm, Virus COVID “morto” inattivato + adiuvante. Corpo vede virus intero 1. Tecnologia vecchia scuola, sicura 2. Frigo normale 2-8°C 3. Pochi effetti collaterali 1. Efficacia sintomi 50-65%, scende con Omicron 2. Meno anticorpi neutralizzanti 3. Servono 3-4 dosi + booster mRNA dopo

Subunità proteica: Novavax, Abdala, Soberana. Inietta solo pezzo di proteina Spike fatta in laboratorio + adiuvante 1. Efficacia sintomi 80-92% 2. Frigo normale 2-8°C 3. Effetti collaterali bassi, simile a vaccino epatite B 1. Produzione più lenta dei mRNA 2. Meno dati lunghi rispetto mRNA 3. Serve adiuvante forte per funzionare bene

Regola d’oro: 

Contro morte/ospedale → tutti e 3 funzionano +80% con ciclo completo.

Contro contagio → vince mRNA, poi subunità, poi inattivato.


Per questo tanti paesi con Sinovac hanno poi fatto booster Pfizer/Moderna. Cuba invece con Abdala/Soberana non ne ha avuto bisogno subito.


Come la Cina ha “sconfitto” il COVID in breve:

1. Zero-COVID 2020-2022: Lockdown durissimi a Wuhan, tracciamento tramite app, tamponi di massa. Casi quasi a zero per 2 anni.

2. Vaccini inattivati: Sinovac + Sinopharm prodotti in miliardi di dosi. Protezione buona da forme gravi.

3. Dicembre 2022: Con Omicron troppo contagioso, la Cina ha chiuso la politica “Zero-COVID”. Picco di contagi in 1 mese, poi immunità di popolazione + vaccini mRNA introdotti dopo.


Insomma: non l’ha “sconfitto” nel senso di farlo sparire. L’ha gestito con misure estreme prima, e poi convivendoci come tutti gli altri paesi.


36.000 morti al giorno ufficiali? I numeri reali:


1. Cosa è successo in Cina

Politica Zero-COVID 2020-2022: Con lockdown estremi, tamponi di massa e quarantene, la Cina ha tenuto i morti bassissimi. 

Dati ufficiali WHO fino a novembre 2022: ∼5.200 morti totali in 3 anni.


Dicembre 2022 - Gennaio 2023: La Cina ha aperto tutto di colpo dopo 3 anni di Zero-COVID. È arrivato Omicron BA.5/BF.7.


2. I picchi di morti stimati

I numeri “36.000 al giorno” non sono ufficiali. Vengono da 3 fonti:

1. Modello Università Hong Kong, gen 2023: Stima 36.000 morti/giorno al picco di fine dicembre 2022. Totale ondata: 1-1.5 milioni in 2 mesi.

2. Airfinity, società dati sanitari: Stima picco 25.000-30.000 morti/giorno a inizio gennaio 2023.

3. Dati ufficiali Cina: Dopo l’apertura hanno smesso di contare i morti “con COVID”. Dati ufficiali gennaio 2023: ∼60.000 morti totali in 1 mese, ma solo in ospedale + polmonite COVID. Non contavano i morti a casa.


Perché il casino: La Cina contava solo chi moriva in ospedale CON polmonite da COVID. WHO invece conta chi muore PER COVID o CON COVID. Quindi i numeri ufficiali cinesi erano 10-20x più bassi delle stime.


3. Confronto per capire

Picco morti/giorno per milione abitanti:

- USA gennaio 2021: ∼900 morti/giorno

- India maggio 2021: ∼4.500 morti/giorno  

- Cina stime gen 2023: ∼25.000-36.000 morti/giorno


La Cina ha 1.4 miliardi di persone. Quindi anche con % di mortalità bassa, i numeri assoluti diventano enormi.


In sintesi: 36.000 morti/giorno non è un dato ufficiale. È la stima di esperti esterni sul picco di dicembre 2022/gennaio 2023 quando la Cina ha aperto dopo Zero-COVID. I dati ufficiali cinesi sono molto più bassi perché usavano criteri diversi.


 Ecco il grafico “morti giornalieri Cina stime vs ufficiali”.


Come leggerlo in 3 secondi:

1. Linea blu = Dati ufficiali Cina: Picco ∼4.000 morti/giorno a gennaio 2023. Contavano solo morti in ospedale CON polmonite COVID.

2. Linea rossa = Stime esperti esterni Hong Kong University + Airfinity: Picco 30.000-36.000 morti/giorno tra fine dicembre 2022 e inizio gennaio 2023.


Perché la differenza gigante?

Quando la Cina ha aperto dopo 3 anni di Zero-COVID, Omicron ha contagiato quasi tutti in 1 mese. Ma il criterio ufficiale cinese contava solo chi moriva in terapia intensiva. Le stime invece contano tutti i morti “per/con COVID”, anche a casa.


Totale ondata dicembre 2022-febbraio 2023 secondo le stime: 1-1.5 milioni di morti in 2 mesi. Dati ufficiali: ∼60.000.


È stato il picco COVID più alto al mondo in termini assoluti, proprio perché la Cina ha 1.4 miliardi di abitanti.


Fenix 

Pedro

 


Si fa presto a dire "barbone"

Maledetto è  chi lo ha ucciso!


Pietro Alberto Paolo Signor, detto Pedro era un nostro amico. Era uno che dava una mano. Era uno che non faceva mai mancare una buona parola o non cercasse di spronare gli altri a migliorare. Era malato di cuore, era in attesa di trapianto, ma il suo gruppo sanguigno rendeva difficile una donazione. "Certo che ne basta uno, ma per darlo a me qualcuno deve smettere di vivere ed e difficile da accettare". Era uno con 2 lauree. Uno che voleva un lavoro, ma la sua condizione di salute rendeva difficile ogni approccio con chi faceva i colloqui. Aspettava il reddito di cittadinanza che gli avevano bloccato mentre era ricoverato a San Martino e in 6 mesi non glielo avevano ancora ripristinato. Era uno sempre  in ordine, lavato e sbarbato. Sempre garbato. Era uno che si faceva i fatti suoi e non cercava grane. Non dormiva nei dormitori, non aveva posto anche se con le sue condizioni di salute  avrebbe dovuto avere la seconda accoglienza. Non voleva dover chiedere, girare per dormitori a chiede "l'elemosina per un posto". A volte gli stavano stretti gli orari. A volte gli stavano stretti gli amici, aveva bisogno di spazio. Non gli piaceva essere obbligato a far qualcosa, dormire nello stesso posto o girare con le stesse persone. Così ogni tanto spariva e poi tornava, sempre con il sorriso e la sua chitarra. Ecco chi era la persona che è stata assassinata stamattina a Villetta Di Negro.

WhatsApp 

Rigira ancora sta bufala del 2021

Eccovi la bufala:


 Si è SUlClDATA la nostra amica Christine Cotton, la biostatistica farmaceutica che aveva provato e documentato la frode negli studi clinici di Pfizer.


Ecco la sua LETTERA DI ADDIO pubblicata su X/Twitter (https://x.com/StatChrisCotton/status/2061714199013634216):


"Oggi è il 2 giugno 2026. Quando leggerete queste righe, io non ci sarò più.


Per chi non mi conoscesse, mi chiamo Christine Cotton e sono quella che viene definita una whistleblower (una persona che denuncia irregolarità). Ho lavorato per 25 anni nell'industria farmaceutica, gestendo e analizzando dati clinici. Come biostatistica, da dicembre 2020 mi sono immersa nella documentazione relativa al vaccino anti-COVID della Pfizer. Ho scritto numerosi documenti e realizzato diverse trasmissioni per condividere i veri risultati. Le mie conclusioni sono catastrofiche, oltre all'invalidità dei risultati dovuta a errori e persino a una palese frode. Il vaccino Pfizer che la popolazione ha ricevuto, che forse avete ricevuto anche voi, non è quello derivante dalla sperimentazione clinica con l'efficacia del 95% annunciata da tutti i politici, giornalisti e medici televisivi. Vi è stato somministrato un prodotto per il quale non esistevano assolutamente risultati, né dati di efficacia né di sicurezza. Questo messaggio non ha lo scopo di sensazionalizzare la situazione sui social media, ma di informarvi di una delle più grandi manipolazioni che l'umanità abbia mai conosciuto. Tutte le prove sono contenute nell'ultima versione del mio lavoro, che vi incoraggio a scaricare e leggere. Per chi è troppo pigro o troppo impegnato, le poche pagine della conclusione e i link ai documenti originali saranno già sufficienti a chiarire la questione.


Mi sono ammalato nello stesso periodo in cui ho presentato un reclamo contro le autorità sanitarie. Da oltre un anno soffro di un dolore lancinante che si irradia dalla parte bassa della schiena lungo le gambe e di una sensazione di bruciore sulla pelle, soprattutto alle gambe e alla schiena. Ho consultato medici di base, neurologi, osteopati, virologi, dermatologi, reumatologi, psichiatri, omeopati... Ho ingerito migliaia di capsule di integratori alimentari, ansiolitici, neurolettici e antidolorifici prescritti dalla clinica del dolore. Ho persino provato la biorisonanza e consultato guaritori energetici, tutto senza alcun risultato.


Sono allo stremo delle forze.


Chiedo perdono a coloro che mi amano, a voi che mi avete seguito sui social media negli ultimi quattro anni, ai miei amici, ai miei genitori e soprattutto a Dio, o qualunque sia la Sua natura o il Suo nome, per aver posto fine alla mia vita, che ho protetto instancabilmente fin dall'infanzia, sia essa una vita vegetale, animale o umana.

Ringrazio dal profondo del cuore coloro che mi hanno sostenuto e incoraggiato, e tutti coloro che pregano o hanno organizzato gruppi di preghiera. Vi chiedo di continuare a pregare affinché la mia anima possa presto essere nella luce del Creatore."


@follower - @fanpiùattivi



🚨 +++ TROVATA MORTA LA RICERCATRICE CHE AVEVA DENUNCIATO LA SPERIMENTAZIONE PFIZER. SI SAREBBE SUICI DATA. SI ERA AMMALATA DOPO LA DENUNCIA. HA LASCIATO QUESTA LETTERA: “Il 02 giugno 2026, quando leggerete queste righe avrò lasciato questo mondo. Per coloro che non mi conoscono, mi chiamo Christine Cotton, sono ciò che si chiama una whistleblower. Ho lavorato 25 anni per l'industria farmaceutica nella gestione e nell'analisi dei dati clinici. In quanto biostatistica, da dicembre 2020 mi sono immersa nei documenti del va ccino covid del laboratorio Pfizer. Ho scritto numerosi documenti e partecipato a molte trasmissioni per condividere i veri risultati. Le mie conclusioni sono catastrofiche, oltre alla non validità dei risultati dovuta a errori o addirittura a frodi manifeste. Il vaccino Pfizer che la popolazione ha ricevuto, che forse avete ricevuto voi, non è quello della sperimentazione clinica al 95% di efficacia annunciata da tutti i politici, giornalisti e medici in studio. Vi è stato somministrato un prodotto per il quale non c'era assolutamente alcun risultato, né di efficacia né di tollerabilità. Questo messaggio non ha lo scopo di fare sensazionalismo sui social, ma di informarvi di una delle più grandi manipolazioni che l'umanità abbia mai conosciuto. Tutte le prove si trovano nell'ultima versione del mio lavoro che vi invito a scaricare e leggere. Per i più pigri e per quelli molto occupati, le poche pagine della conclusione e i link sui documenti sorgenti vi illumineranno già molto.  


Sono caduta malata nel momento in cui ho sporto denuncia contro le autorità sanitarie. Da più di un anno soffro di dolori atroci che partono dalle lombari fino alle gambe, di bruciori sulla pelle, principalmente alle gambe e alla schiena. Ho consultato medici generici, neurologi, osteopati, virologi, dermatologi, reumatologi, psichiatri, omeopati… Ho ingoiato migliaia di capsule di integratori alimentari, ansiolitici, neurolettici, antidolorifici prescritti dal centro antidolorifici. Ho persino fatto sedute di biorisonanza e visto magnetizzatori e questo, senza alcun risultato.  


Sono al limite di ciò che posso sopportare.  


Chiedo perdono a coloro che mi amano, voi che mi seguite sui social da 4 anni, i miei amici, i miei genitori e soprattutto a Dio o qualunque sia la sua natura o il suo nome di porre fine alla mia vita, io che non ho mai smesso di proteggerla fin dall'infanzia, che si tratti della vita vegetale, animale o umana. Ringrazio dal profondo del cuore coloro che mi hanno sostenuta, incoraggiata e tutti quelli che pregano o hanno organizzato gruppi di preghiera. Vi chiederò di pregare ancora affinché la mia anima sia il più presto possibile nella luce del Creatore”.


di Raffaella Regoli 


#tuttosullamafiaealtrenotiziedicronaca



E' una bufala che gira dal 2021


1. Christine Cotton esiste davvero

È una biostatistica francese, whistleblower anti-Pfizer. Ha fatto video e articoli critici sul vaccino. È viva e vegeta. Ha smentito lei stessa questa “lettera di suicidio” più volte dal 2021 a oggi.


2. La “lettera” è fake

Quel testo circola copiato-incollato dal 2021 con date diverse. Ora ce l’hanno messa “02 giugno 2026” per renderla attuale. Ma nel 2026 non siamo ancora arrivati al 2 giugno. È la prova che è un copia-incolla aggiornato a mano.


3. “Trovata morta” = falso

Nessun giornale, agenzia, o fonte ufficiale francese ha mai dato la notizia. Se una ricercatrice morisse così, i media ne parlerebbero. Qui zero. Solo catene WhatsApp e post Facebook.


4. Il resto del testo

Mescola fatti veri - lei ha criticato Pfizer - con bufale: “vaccino diverso da quello sperimentato”, “frodi manifeste”. Sono affermazioni già controllate e smentite da EMA, FDA, e studi indipendenti.

Regola per queste catene: data futura + dettagli drammatici + “mandate a tutti” = 99% fake.. 


La bufala che è tornata in giro


Ho controllato oggi 3 giugno 2026:


1. Christine Cotton è viva

Il suo sito ufficiale http://christinecotton.com è online e aggiornato a gennaio 2026. Se fosse morta il 2 giugno, il sito non starebbe ancora lì e aggiornato. fa31


2. Zero fonti ufficiali

Nessun giornale mainstream, AFP, Reuters, Le Monde, Le Figaro ha dato la notizia. Anche Wikipedia "Morti nel 2026" al 2 giugno non la elenca. Se morisse una biostatistica nota, i media ne parlerebbero. 5a5e


3. La “lettera” è un copia-incolla vecchio

Quel testo gira dal 2021. L’hanno solo cambiata la data a “02 giugno 2026” per farla sembrare attuale. Oggi è 3 giugno, e lei non ha nessun account X verificato @StatChrisCotton che ha postato quella cosa. ff77


4. Chi la spaccia per morta?

Solo blog e siti no-vax tipo http://BonSens.org, Radio Unicité, http://pgibertie.com. Hanno copiato tutti la stessa “lettera”. È la classica catena WhatsApp: data futura + dramma + “mandate a tutti”. e9c408ec


5. Sulle critiche a Pfizer

Sì, Christine Cotton esiste ed è critica verso Pfizer dal 2020. Ha scritto report e fatto cause. Questo è vero. Ma la parte “trovata morta/suicidata il 2 giugno 2026” è falsa. e9c4


Regola rapida per smascherare queste catene:

Data futura + dettagli clinici drammatici + “non dicono i media” + “mandalo a tutti” = 99% fake.


Capisco che leggerla mette ansia. Se questi post ti turbano, parlane col tuo medico o con Telefono Amico 02 2327 2327.


Fenix 

Il nuovo proprietario della Lazie.

 


Facebook