mercoledì 27 maggio 2026

George Foreman su Bruce Lee

 


Penso che ancora oggi Bruce Lee incarni l'ideale perfetto di come un atleta desideri apparire. Per quanto riguarda il movimento, quando un bravo pugile sferra un pugno, nella sua mente si vede come Bruce Lee. Perfino un giocatore di football, nel reagire a un'azione, vuole stare in piedi come lui. Ha lasciato un'impronta indelebile su tutti gli atleti, specialmente negli Stati Uniti. E quando si toglieva la maglietta mostrando il suo fisico... beh, nessuno era impressionante quanto lui.

​Se pensiamo a Bruce Lee e Muhammad Ali, parliamo dei due uomini che hanno avuto la più grande influenza sul mondo dello sport. Credo che nell'immagine di Bruce Lee, non appena la si guardi, si percepiscano una potenza e una dedizione immense; guardandolo, vedi l'energia e il sacrificio che metteva in ciò che faceva. Era proprio questo il suo segreto. Non credo che un atleta oggi possa considerarsi davvero di successo senza un minimo di emulazione, specialmente se paragonato a lui.

​Bruce Lee era arte marziale pura e, naturalmente, ha integrato molti elementi della boxe nella sua disciplina. Di conseguenza, non solo ha sdoganato questo mix all'interno delle arti marziali, ma lo ha anche reso spettacolare per il pubblico. Ed è proprio questo che Bruce ha saputo fare meglio di chiunque altro: lo ha reso bellissimo da vedere.

​A qualsiasi grande atleta, in particolare a un artista marziale o a un pugile, non importava quanto fosse giovane: gli bastava vedere un film di Bruce Lee per dire: "È così che voglio farlo! È così che voglio essere!". 

Bruce Lee conserva tuttora l'immagine iconica di come appariva nei film e di come si comportava nelle interviste. Ha avuto un impatto duraturo e la sua eredità continuerà a influenzare i giovani anche tra cinquant'anni. -George Foreman 

#brucelee

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