Palpitazioni e aumento delle pressione con gli energy drink
Dopo un'ora dal consumo aumenta attivita' cardiaca
Nelson Mandela remains in a critical condition
Gli energy drink - bevande ricche di caffeina e taurina - intensificano le contrazioni cardiache circa un'ora dopo averli consumati.
Lo rivela uno studio di ricercatori dell'Università di Bonn presentato al meeting annuale della Radiological Society of North America.
Gli energy drink sono bevande stimolanti che possono contenere anche il triplo della caffeina di un caffè. Oppure contengono la taurina che è un'altra molecola con azione stimolante.
Resta ignoto quale azione possono avere sul cuore, ma si sa che il loro consumo può essere associato a palpitazioni, ritmo cardiaco più frequente e portano a sbalzi di pressione del sangue.
Gli esperti tedeschi hanno arruolato un campione di persone e gli hanno offerto due energy drink. Dopo un'ora che avevano consumato le bevande, il loro sangue - per la precisione il ventricolo sinistro - pompava il cuore in maniera più intensa, insomma si contraeva con maggiore intensità.
Restano da chiarire le possibili conseguenze di questo effetto sull'attività contrattile del muscolo cardiaco.
Lo rivela uno studio di ricercatori dell'Università di Bonn presentato al meeting annuale della Radiological Society of North America.
Gli energy drink sono bevande stimolanti che possono contenere anche il triplo della caffeina di un caffè. Oppure contengono la taurina che è un'altra molecola con azione stimolante.
Resta ignoto quale azione possono avere sul cuore, ma si sa che il loro consumo può essere associato a palpitazioni, ritmo cardiaco più frequente e portano a sbalzi di pressione del sangue.
Gli esperti tedeschi hanno arruolato un campione di persone e gli hanno offerto due energy drink. Dopo un'ora che avevano consumato le bevande, il loro sangue - per la precisione il ventricolo sinistro - pompava il cuore in maniera più intensa, insomma si contraeva con maggiore intensità.
Restano da chiarire le possibili conseguenze di questo effetto sull'attività contrattile del muscolo cardiaco.
(ANSA)
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