mercoledì 30 ottobre 2013

Sgomberato l’ex Colorificio di Pisa

AGGIORNAMENTI
ore 17,20 Un commento finale di Alberto Zoratti
16 novembre
La giornata di oggi rappresenta un momento simbolico non solo per Pisa. Una politica assente se non codarda ha deciso di delegare totalmente alla questura di Pisa la risoluzione della questione “Ex Colorificio”, trasformando un’esperienza di più di un anno e ccomposta da centinaia di persone impegnate in un semplice caso di ordine pubblico, da risolvere con un sequestro.
Poco importa quello che è stato seminato come patrimonio sociale e culturale, quello che conta è che vinca la titolarità della proprietà, perchè “chi tocca i fili muore”. Migliaia di metri cubi di cemento, che soffocano ambiente e comunità, possono e devono rimanere intonsi anche se improduttivi perchè questo declama una distorta interpretazione della legge, che sacrifica all’altare del privato un concetto alto di tutela della proprietà, che la sottopone, comunque, al rispetto dei diritti di tutti.
Lo sgombero dell’ex Colorificio liberato è però solo una piccola battuta di arresto nel percorso politico di attacco all’intoccabilità della proprietà privata e della centralità dei mercati. Oggi si è ulteriormente determinata una rottura tra uno status quo inaccettabile e comunità di donne e uomini che hanno scelto di non farsi più sovradeteminare, ma di cominciare a camminare insieme.
Il primo appuntamento è alle 17,30 sotto il Comune di Pisa, Palazzo Gambacorti, per ricordare all’Amministrazione che si nasconde che è venuto il momento di prendersi responsabilità, se ne saranno all’altezza.
Ma l’appuntamento più importante sarà il 16 novembre, sempre a Pisa, dove migliaia di persone torneranno in strada per ricordare che la tutela dei beni comuni, l’opposizione a questo modello di sviluppo e il conflitto sociale sono parte della stessa strategia politica. E si affiancheranno a tutte le comunità in mobilitazione, da Scup a Roma ai comitati di base per la tutela dei beni comuni, da Genuino Clandestino alla lotta NoTav, perchè il nuovo progetto di società passa, inevitabilmente, dallo scardinamento di questa realtà inaccettabile.
ore 17,18 Gli agenti della Digos entrano anche nello spazio di Radio Roarr, dopo otto ore di straordinaria diretta, ora l’ex Colorificio è completamente sgomberato. La protesta di sposta alle 17,30 sotto il Comune, il 16 novembre in corteo
ore 16,45 Striscioni e presidi di solidarietà con l’ex Colorificio di Pisa sono apparsi a Milano, Bologna, Genova
ore 15,30 Confermato l’appuntamento: ore 17,30 presidio sotto il Comune di Pisa
ore 15,20 Lentamente prosegue lo sgombero
ore 14,55 Monica Di Sisto, di Comune-info (ma anche Fairwatch e Reset) in diretta su Radio Roarr
ore 14,15 Spente le luci, niente più musica al “bar” e nell’aula studio. Gruppi di studenti continuano a leggere a voce alta alcuni articoli della Costituzione
011ore 14,05  Sgombero anche dello spazio concerti e socialità (“capannoncino”)
ore 13,45 Iniziato lo sgombero del cinema dove si sta facendo una lezione di scienze per la pace con il professor Gallo su “mediazione con le forze dell’ordine”
ore 13,35 “Meglio mille pisani in occupazione che uno sgombero sull’uscio”. Wu Ming
ore 13 Arriva il comunicato del Comune di Pisa: “…le forze dell’ordine attuano una sentenza…”, il Comune non ne vuole sapere di intervenire sullo sgombero e annuncia che forse aprirà, dopo lo sgombero, un “confronto”… In tutti questi mesi il Comune non ha mai preso posizione.
ore 12,50 ore 12,48 E anche l’allenatore del Pisa calcio, Dino Pagliari, già compagno di strada dell’ex Colorificio, chiama Radio Roarr per esprimere solidarietà. “Incredibile che il governo della città non abbia aperto un tavolo di confronto e trattative…”
ore 12,40 Digos in ciclofficina: le bici da sistemare insieme sono molte, l’attività non si ferma.
ore 12,28 Digos e questore nello spazio di Radio Roarr in questo momento
ore 12,23 Ecco la lavagna…
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ore 12,12 Il sindaco non c’è, il questore Bernabei invece, evidentemente sorpreso dalla radicale, partecipata e pacifica resistenza dell’ex Colorificio invece è all’interno dell’ex Colorificio. Intanto i ragazzi di Africa insieme portano fuori la lavagna delle lezioni di taliano…
ore 12,02 La Digos sta procedendo allo sgombero dello spazio Africa insieme, dove è in corso ancora la lezione di italiano e di arabo. Quelli di Africa insieme chiedono di proseguire la lezione
ore 10,58 Il sindaco Filippeschi scrive su facebook: “Il comune non è coinvolto… è una questione della questura”
ore 10,53 Messaggio del laboratorio urbano Reset di Roma: “Come Laboratorio urbano di riconversione ecologica e solidale di Roma RESET esprimiamo la massima solidarietà al Municipio dei Beni Comuni di Pisa per questo sgombro doloroso e illecito, che mette a dura prova il percorso avviato dal Municipio dei Beni Comuni di Pisa sul concetto stesso di proprietà e di bene comune, di privatizzazione e condivisione. Siamo sempre stati al vostro fianco, partecipando alla vostra riflessione e iniziative, nell’idea che ogni spazio liberato libera diritti e opportunità per tutti, anche per chi non lo immagina o è ostile, per interessi propri e troppo spesso illeciti. Condividiamo, in queste ore in cui è in corso lo sgombero del Colorificio liberato di Pisa, il vostro e nostro sogno di riuscire a far prevalere i diritti delle comunità umane e dell’ambiente su quelli della proprietà privata e della speculazione. Siamo al vostro fianco in una resistenza laboriosa, in una ribellione fatta di mercati non mercati, di cultura, di socialità, di produzione, equi, ecologici, solidali: una politica radicalmente pubblica, che nessuno potrà mai sgombrare. Il vostro sogno è il nostro sogno … se li tessiamo insieme possiamo continuare a respirare libertà. Il Municipio dei Beni Comuni non si può sgombrare. il Laboratorio Urbano Reset è promosso da : Ass. A Sud, Ass. La Strada, Ass. Nuova Bauhaus, Ass. Reorient, Ass. Solidarius, Energetica soc.coop., FairWatch, Occhio del Riciclone, TERRE coop., Laboratorio Itinerante della decrescita, Ciclofficina Nomade Gazometro”
ore 11,52 Scrivono quelli di Officine zero di Roma: “Solidarietà, mutualismo e massimo sostegno a EX-COLORIFICIO di PISA in questo momento sotto sgombero. Occupiamo per produrre reddito, autogestiamo per vivere senza padroni, lavoriamo in comune per non essere schiavi di nessuno!”
ore 11,20 A proposito di media indiopendenti: tantissime le persone collegate a Radio Roarr. Per non rischiare il crash potete ascoltare la diretta anche su radiosonar.netradiokairos.it,radiocicletta.it
ore 11,18 Entrano anche i giornalisti, ma la comunicazione vera e indiopendente è nell’ex colorificio da qualche ora….
ore 11,15 Gli agenti della Digos si avvicinano allo spazio di Africa insieme all’interno dell’ec Colorificio. Gli agenti hanno ammesso di essere stupiti per il numero di persone presenti all’interno, oltre 250, e per la forma pacifica di dissenso.
ore 11,07 Il messaggio diffuso dal Municipio del beni comuni: “Da pochi minuti le forze di polizia sono entrate nell’#exColorificio occupato, per dare seguito allo sgombero chiesto a gran voce dalla J Colors, proprietaria dell’immobile, e sancito da una sentenza del tribunale di Pisa. Dopo aver chiesto inutilmente un intervento del Comune e del Sindaco Filippeschi, che ha rifiutato ogni spazio di contrattazione, la Questura ha deciso di intervenire. “Con questa nostra azione” dichiara il Municipio dei Beni Comuni “vogliamo dimostrare come all’arroganza della proprietà privata non ci sia un potere pubblico capace di mediazione politica. Noi, oltre 200 persone dalle più diverse provenienze, resisteremo in modo pacifico ma determinato a questo sgombero, perchè la tutela dei beni comuni passa, in particolar modo, per una mobilitazione consapevole di donne e uomini liberi”. All’entrata delle forze dell’ordine dal tetto dell’ex Colorificio sono stati accesi fumogeni, a dimostrare l’inizio di un’azione di forza che riduce ad ordine pubblico un’esperienza ricca e collettiva come quella del Municipio dei Beni Comuni”.
ore 11,05 Anche i media meanstream raccontano lo sgombero in corso
ore 10,48 Gli agenti stanno visitando lo spazio: la palestra di arrampicata, la scuola per migranti, le aule studio, le biblioteca, le ciclofficina dell’ex Colorificio….
ore 10,44 Gli occupanti dicono agli agenti della Digos: queste sono le nostre attività e gli spazi liberati…
ore 10,44 Cresce il presidio all’esterno
ore 10,42 La Digos è entrata
ore 10,41 Gli agenti della Digos restano schierati, i vigili del fuo provano a smontare il portone. Dall’interno si invoca… la Costituzione
ore 10,40 Messaggio di solidarietà anche dal collettivo Wu Ming
ore 10,32 Gli agenti pronti allo sgombero. Il silenzio del sindaco ha fatto fallire la trattativa. Agenti della Digos schierati, alcuni vigili del fuoco provano ad aprire il cancello
ore 10,25 Messaggio di solidarietà anche dal parlamentare indipendente di Sel, Giulio Marcon
ore 10,20 La questura aspetta ancora notizie dal sindaco, pare che alcuni consiglieri comunali lo stiano cercando. Se non arrivano notizie la questura potrebbe procedere presto con lo sgombero
ore 10,10 Nonostante l’indifferenza del sindaco, o meglio il rifiuto di aprire una trattiva, la questura sta per avviare autonomamente un tavolo di trattativa…
ore 10,05 Continua la diretta su Radio Rorr da Pisa sullo sgombero: moltissime le telefonate di solidarietà al Municipio dei beni comuni
ore 9,45 La questura ha chiamato il sindaco di Pisa Marco Filippeschi (Pd) per l’apertura di una trattativa, il sindaco si è detto non disponibile ad alcuna trattativa.
ore 9,30 Oltre a decine di agenti della polizia di stato in borghese sono arrivati anche i carabinieri. Si attendono notizie dal sindaco. Dall’ex colorificio si chiede una sospensione con rinvio dello sgombero. Poco fa notizia che il sindaco Marco Filippeschi è stato messo al corrente dello sgombero e si è impegnato a contattare questore e prefetto. Non è chiaro quanto farà propria la richiesta di sospensione dello sgombero…

STREAMING DI RADIO ROARR: http://95.142.163.156:8000/radioroarr.mp3

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