Alcune persone e i redattori di Comune-info hanno avviato un gruppo di studio sulle imprese recuperate, raccoglierndo articoli, documenti, bibliografie, video. Di sicuro, le esperienze di autogestione, in Argentina come in Italia, dimostrano che mentre i padroni dipendono dai lavoratori, non è sempre vero il contrario
Un gruppo di persone insieme a Comune-info ha cominciato a ragionare sul tema delle imprese recuperate. Esperienze come le fabbriche autogestite in Argentina sono una breccia nel muro del capitalismo in grado di mettere in discussione la relazione tra «padroni» e «lavoratori» e di provocare un corto circuito intorno al lavoro.
Il gruppo di studio è in questo momento un piccolo spazio privilegiato attraverso il quale ripensare principi e pratiche, raccogliere analisi, dati, storie, confrontare contesti e perfino normative (pochi ricordano la legge sui «provvedimenti per il credito alla cooperazione e misure urgenti a salvaguardia dei livelli di occupazione», approvata in Italia nell’85, la legge «Marcora»). Studiare e immaginare nuovi percorsi che possono riguardare il nord come il sud del mondo, le fabbriche come gli ospedali, le cave oppure gli alberghi, ma soprattutto movimenti e singoli lavoratori, se non altro nutre di speranza l’idea di cambiamento sociale. Ma tutto questo è anche un modo, come suggerisce lo scrittore e giornalista Raúl Zibechi, per «reinventare la vita dal lavoro».
Qui di seguito trovate un piccolo archivio curato da questo gruppo di studio che poco a poco cercherà di raccogliere articoli, documenti, bibliografie, video, file-audio raccolti in ordine cronologico (chi volesse segnalare altro materiale può scrivere a carmosino.carta@gmail.com).
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Salvare l’azienda? Ci pensano i lavoratori 27 ottobre 2013
Fabbriche recuperate in Italia
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