mercoledì 30 ottobre 2013

La distribuzione che fa schiavi

“L’unica cosa da fare è il boicottaggio nei confronti di quei supermercati che vendono prodotti raccolti dagli schiavi nelle campagne pugliesi”. Yvan Sagnet, leader della rivolta dei lavoratori stranieri delle campagne di Nardò e oggi delegato sindacale per la Cgil, lancia una proposta che potrebbe avere un effetto dirompente nel settore agroalimentare pugliese: il boicottaggio di pomodori, uva, angurie e tutti quei prodotti raccolti tramite l’induzione in schiavitù nelle campagne di Foggia e Nardò. “Facciamo i nomi  -  dice ancora Sagnet  -  si tratta di Auchan, Lidl, Carrefour e anche Coop, tutte grandi catene che hanno sui loro scaffali questi prodotti, ma c’è una contraddizione perché nei loro codici etici affermano chiaramente al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori. Queste aziende stanno prendendo in giro i consumatori”.
Un attacco durissimo a tutta la filiera, dai campi agli scaffali, che secondo Sagnet rappresenta l’ultima arma per sconfiggere il caporalato nelle campagne pugliesi. Un tema che ha varcato i confini nazionali a causa di un’inchiesta giornalistica trasmessa nelle scorse settimane sul canale nazionale francese “France 2″. Il programma ha fatto conoscere ai telespettatori francesi le difficili condizioni di vita e di lavoro nelle campagne di Foggia e Nardò durante la raccolta di pomodori e angurie.
La puntata in questione dal titolo “La raccolta della vergogna” aveva come tema lo sfruttamento della m anodopera. Partendo dagli scaffali dei supermercati e identificando alcuni fra gli alimenti più consumati dai francesi (broccoli, pomodori, pesce, banane) il programma televisivo ha svelato ai telespettatori cosa si intende per schiavitù moderna. Sono i tre gironi infernali visitati dai giornalisti francesi: la pesca della Guinea, i campi di banane del Ghana e pomodori, angurie e broccoli della Puglia. Il viaggio dei reporter transalpini prende il via proprio dalle campagne di Foggia (…).
Ora la proposta del boicottaggio delle aziende agricole e dei supermercati che non rispettano le norme sul lavoro e riproposta da Yvan Sagnet raccoglie consensi anche ai vertici della Regione. (…)

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