Sono nel mar Cinese, amministrate da Tokyo e rivendicate da Cina e Taiwan
Una delle isole Senkaku
TOKYO - Il Giappone vuole acquistare parte delle Senkaku, isole nel mar Cinese orientale amministrate da Tokyo e rivendicate da Cina e Taiwan, allo scopo di rafforzare il controllo, in una mossa che pone le premesse per una dura reazione da parte di Pechino (e Taipei). L'ipotesi, anticipata dall'Asahi Shimbun, e' stata confermata dal premier Yohihiko Noda: ''stiamo lavorando per assicurare una loro gestione tranquilla e stabile e non c'e' dubbio che siano parte integrante del nostro territorio''.
l governo nipponico ha già avviato i negoziati con proprietari e amministrazione metropolitana di Tokyo, il cui governatore Shintaro Ishihara aveva annunciato ad aprile il piano di acquisto per "proteggere le Senkaku". Ishihara, politico nazionalista di 79 anni, aveva lanciato la raccolta di fondi e donazioni (ora oltre gli 1,3 miliardi di yen, 13 milioni di euro) per completare l'acquisizione visto che - a suo dire - "Tokyo non faceva abbastanza per proteggere quella parte del suo territorio". Il governo centrale ha notificato ieri a quello metropolitano lo schema per rilevare l'isola di Uotsuri, la più grande, e quelle vicine di Kitakojima e Minamikojima. Le Senkaku, all'estremo sud dell'arcipelago e parte della prefettura di Okinawa, sono disabitate e contano cinque isole principali: il governo ne possiede una, Taisho, e ha in affitto le residue per "rafforzarne il controllo nipponico".
La Cina, dal 1972 e quasi in contemporanea al passaggio del controllo dagli Usa al Giappone, ne ha rivendicato la sovranità soprattutto dopo che un panel dell'Onu aveva stimato la presenza di ricchi giacimenti di gas e petrolio nei fondali circostanti. Secondo l'Asahi Shimbun, il governo vuole chiudere entro la fine dell'anno la transazione con i proprietari, la famiglia nipponica Kurihara. Le isole sono state oggetto di un duro scontro diplomatico tra Giappone e Cina quando l'8 settembre 2010 quando la guardia costiera nipponica arrestò il capitano e sequestrò il suo peschereccio a seguito di una collisione vicino alle Senkaku. Appena mercoledì, invece, c'é stato un incidente senza conseguenze tra la guardia costiera giapponese e quella taiwanese, impegnata a scortare una piccola flotta di attivisti che rivendicavano la sovranità di Taipei sulle isole. (ANSA)
Nessun commento:
Posta un commento