La scelta della società Expo è motivata dall'informativa giunta dalla Prefettura. La Elios ha già deciso di presentare ricorso
La società Expo 2015 ha tolto l'incarico all'impresa Elios di Piacenza,
che aveva avuto un subappalto all'interno del piano per la rimozione
delle interferenze del sito espositivo. Motivo? Un'informativa della
Prefettura, che «pur non evidenziando tentativi di infiltrazione
mafiosa, ha segnalato elementi suscettibili di valutazione sotto il
profilo dei requisiti soggettivi dell'impresa subappaltatrice e tali da
pregiudicare il rapporto tra Expo 2015 e l'impresa». Expo è dunque
intervenuta sulla base del Protocollo di legalità sottoscritto fra la
società e la prefettura nel febbraio scorso.
L'ad della società Expo, Giuseppe Sala, chiarisce così la vicenda: «La
prefettura ci aveva dato un primo via libera a maggio per questo
incarico. Pochi giorni fa, però, ci ha informato che, a seguito di
un'operazione di Polizia Giudiziaria, sono stati deferiti all'Autorità
Giudiziaria procuratori della Elios» Di qui la decisione «prudenziale»
di sospendere l'affidamento e di dare alla Cmc 15 giorni di tempo per
proporre un'alternativa». La Elios ha però già «dato mandato ai propri
legali per richiedere l'annullamento del provvedimento presso il Tar di
Milano stante la sua palese illegittimità».
Fonte: Corriere Milano
www.cadoinpiedi.it
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