giovedì 30 aprile 2026

Lotta alla mafie, le nuove norme del governo non aiutano. «Siamo in una fase molto pericolosa perché c'è il rischio di una sottovalutazione»

 


Secondo i relatori, diverse modifiche normative starebbero creando un pericoloso calo di tensione

 
Lotta alla mafie, le nuove norme del governo non aiutano. «Siamo in una fase molto pericolosa perché c'è il rischio di una sottovalutazione»


Dall'aula bunker dell'Ucciardone di Palermo, durante la terza assemblea nazionale della Cgil contro le mafie e la corruzione, si leva un grido d'allarme corale. Il messaggio emerso dal confronto tra sindacalisti, magistrati e politici — a 50 anni dalla storica relazione di Pio La Torre e Cesare Terranova — è netto: «Le recenti riforme del governo stanno depotenziando gli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata, nonostante la legislazione specifica non sia stata formalmente toccata».

Al centro delle critiche anche l'operato della Commissione presieduta da Chiara Colosimo: secondo quanto emerso dall'assemblea, l'organismo starebbe eludendo di approfondire il ruolo dei servizi segreti deviati e della destra eversiva nelle stragi Falcone e Borsellino.

L'attacco alle riforme: «Divieto di indagare»

Secondo i relatori, diverse modifiche normative starebbero creando un pericoloso calo di tensione. Il leader della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo in collegamento, ha puntato il dito contro le scelte dell'esecutivo: «Siamo in presenza di una serie di provvedimenti sbagliati del governo, come l'abolizione dell'abuso d'ufficio, la riforma della Corte dei conti e tutte quelle misure prese sotto la voce del cosiddetto decreto sicurezza».

Un’analisi condivisa dal presidente del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, che ha sottolineato come tali interventi: «Hanno indebolito gli strumenti per contrastare le nuove forme di presenza mafiosa e di inquinamento, quasi stabilendo un divieto di indagare su diversi reati che fanno parte delle nuove modalità di operare delle mafie, come la frode fiscale e il falso in bilancio».

La mobilitazione e il monitoraggio della magistratura

Il sindacato ha annunciato battaglia, come spiegato da Alessio Festi, responsabile legalità della Cgil nazionale: «Siamo contrari a qualsiasi manomissione della legislazione antimafia, nei prossimi giorni avvieremo due campagne di raccolta firme, una sul tema della mafia in sanità e una su quello degli appalti».

Anche l'Anm, con il presidente Giuseppe Tango, ha invitato a non abbassare la guardia di fronte a una criminalità capace di adattarsi rapidamente ai nuovi scenari economici. 

Un monito ribadito da Cafiero De Raho (M5s): «Oggi la politica non si occupa delle mafie, nei tanti decreti sicurezza del governo nulla vi è sulle mafie, è questo mi sembra grave».

Il nodo Commissione Antimafia e il «filo nero»

Il dibattito ha toccato il punto critico delle indagini sulle stragi. Secondo De Raho, l'attenzione della Commissione sarebbe parziale: «Sulle stragi Falcone Borsellino si continua a parlare di mafia e appalti, ma forse può essere stata una concausa, non è certamente la causa. Sulla destra eversiva non c'è neppure un atto in commissione e non si vuole andare a indagare sui servizi deviati. Siamo un Paese democratico e non possiamo accettare rigurgiti neo-fascisti».

Un concetto ripreso dal procuratore di Reggio Emilia, Calogero Paci, in merito al legame tra criminalità organizzata e neofascismo: «In merito al rapporto tra la criminalità organizzata e le componenti neofasciste, quel filo nero che ad oggi è stato ricostruito, con sentenze passate in giudicato ora viene spazzato via, inspiegabilmente, non si capisce per quale motivo».

Il pericolo della mafia silente

In conclusione, Elisabetta Piccolotti (Avs) ha denunciato come in Antimafia stiano facendo «di tutto per oscurare le tracce della destra eversiva sulle stragi e su altri fatti», mentre l'ex presidente dell'Antimafia, Rosy Bindi, ha messo in guardia contro una percezione errata del fenomeno:

«Siamo in una fase molto pericolosa perché c'è il rischio di una sottovalutazione della mafia silente».

https://www.leggo.it/italia/cronache/30_aprile_2026_governo_norme_contro_lotta_mafia-9503134.html 

 

 

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