giovedì 30 aprile 2026

Addio al "numero sconosciuto": le 3 cifre dell'Agcom per sapere chi ci chiama contro il telemarketing aggressivo

 


Si tratta di codici simili a quelli già utilizzati per l'assistenza clienti delle grandi compagnie telefoniche

 
Addio al "numero sconosciuto": le 3 cifre dell'Agcom per sapere chi ci chiama contro il telemarketing aggressivo
Addio al "numero sconosciuto": le 3 cifre dell'Agcom per sapere chi ci chiama contro il telemarketing aggressivo


Addio al mistero del "numero sconosciuto" o delle chiamate da prefissi improbabili che interrompono la giornata. L'Agcom ha deciso di giocare a carte scoperte, imponendo una vera e propria "targa" di riconoscimento per chiunque provi a venderci qualcosa al telefono. Di seguito, ecco come cambieranno le nostre abitudini telefoniche e quali sono le nuove difese a disposizione dei consumatori.

La rivoluzione delle 3 cifre: l'identità è nel prefisso

Secondo la delibera 21/26/CIR approvata lo scorso aprile, aziende e call center avranno l'obbligo di identificarsi attraverso numerazioni brevi a 3 cifre. Si tratta di codici simili a quelli già utilizzati per l'assistenza clienti delle grandi compagnie telefoniche. L'obiettivo è duplice: permettere all'utente di capire istantaneamente se a chiamare è un servizio di vendita, il cosiddetto teleselling, o di marketing, e scoraggiare i malintenzionati che utilizzano numeri camuffati per truffare i cittadini.

Questa misura si affianca al già attivo filtro anti-spoofing, un sistema tecnico che blocca alla radice le chiamate che arrivano con numeri falsificati, rendendo molto più difficile per i truffatori nascondersi dietro identità fittizie.

Il mercato delle truffe: un business da 600 milioni

L'intervento dell'Autorità non è solo una questione di fastidio, ma di vera emergenza economica. Un'indagine condotta da mUp Research per Facile.it ha svelato numeri impressionanti: le frodi telefoniche sottraggono agli italiani circa 628 milioni di euro l'anno.

Il danno medio ammonterebbe a 124 euro per chi viene truffato sul cellulare e 157 euro su telefono fisso. Nel 63% dei casi si tratta di finti call center su rete fissa. In mobilità, v'è da dire, crescono i tentativi via WhatsApp e Telegram, che, di norma, ammontano a 1 caso su 4.

Il 52% delle vittime sceglie di non denunciare, rendendo il fenomeno ancora più difficile da mappare correttamente.

Dal 19 giugno: stop ai contratti "luce e gas" senza consenso

Una delle novità più attese riguarda il settore energetico. Grazie alla legge di conversione del Decreto Bollette, pubblicata il 18 aprile, dal prossimo 19 giugno scatterà una stretta senza precedenti: le società di luce e gas non potranno più contattare gli utenti, né via telefono, né via SMS, per proposte commerciali senza una esplicita autorizzazione preventiva.

La vera "arma" per i cittadini risiede nella validità legale: i contratti stipulati al telefono in assenza di tale consenso saranno considerati nulli. Inoltre, in caso di contestazione, scatterà l'inversione dell'onere della prova: non saremo noi a dover dimostrare di non aver dato il consenso, ma l'azienda a dover provare la regolarità del contatto.

Le asimmetrie del mercato: il nodo delle Telco

Nonostante le tutele, la norma ha sollevato qualche polemica tra gli operatori. Asstel, l'associazione di Confindustria che rappresenta le società di telecomunicazioni, ha segnalato una possibile discriminazione. Molte compagnie telefoniche oggi vendono pacchetti "all inclusive" che comprendono anche l'energia; le nuove regole potrebbero impedire loro di proporre questi servizi ai propri clienti, creando un vantaggio per i player energetici puri. 

Come sottolineato da Asstel, l'evoluzione del settore richiede regole uniformi che tengano conto dei nuovi modelli di business "ibridi".

https://www.leggo.it/italia/cronache/30_aprile_2026_telemarketing_aggressivo_3_cifre_numeri_agcom_per_sapere_chi_chiama-9504713.html 

 

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