In questo clima da caccia alle streghe accade che gli studenti di Azione Studentesca (ovvero la giovanile di Fratelli d’Italia) lanci una vera e propria schedatura - tenetevi forte - dei “professori di sinistra”.
Come ai tempi del fascismo. Né più né meno.
Gli ha risposto (splendidamente) il professor Giorgio Peloso Zantaforni, professore di lettere in un liceo, in pratica auto-denunciandosi pubblicamente contro quella che definisce una "moderna lista di proscrizione”.
“I docenti, ‘colpevoli’ di essere di sinistra, vengono trattati come moderni hostess publici con l'obiettivo di stilare un report nazionale, come dice il volantino che, nel solco della metafora storica, possiamo definire come una moderna lista di proscrizione.
Non un'indagine imparziale sulla politicizzazione degli insegnanti, considerando che viene esplicitamente chiesto se essi sono di sinistra.
Probabilmente fa più paura l'antifascismo insegnato piuttosto del fascismo, mai davvero disimparato.
E allora vorrei rendere più facile il lavoro ai signori di Azione Studentesca. Mi chiamo Giorgio Peloso, sono un insegnante di lettere e di liceo e SONO DI SINISTRA. Schedatemi pure.
L'unico mezzo che abbiamo per opporci a questa preoccupante deriva autoritaria è la resistenza.
È uno dei modi per farla, è mettere il proprio pensiero, la propria faccia, il proprio corpo a servizio del dissenso come pratica civile e della memoria storica come argine contro ogni tentazione di disciplinamento ideologico”.
Grazie Prof. Avercene di professori così, di qualunque colore.
Ma - tu guarda i casi a volte - lui è di sinistra.
Resistere! Resistere! Resistere!

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