martedì 27 gennaio 2026

Per i coglioni nostrani che tifano per l'ICE

 


Mi ero permesso di far notare a Giacomo de Feo, autore dello sconcertante post che allego, che l'ICE di Trump non ha più nulla a che fare con l'ICE istituito da Bush nel 2003, nè con le normali forze di Polizia.

Nè per struttura organizzativa, nè per finalità istituzionali, nè per modalità operative.

Ormai è anzi l'esercito privato di Trump, con un budget enorme (superiore a quello di tutte le altre agenzie governative di sicurezza MESSE ASSIEME, FBI incluso).

Dei veri pretoriani (come giustamente li definisce l'amico Giulio Galetti) al servizio diretto dell'imperatore, in cui sono confluiti tutti i movimenti dell'ultradestra eversiva suprematista e neonazista, a partire dai Proud Boys, artefici dell'assalto a Capitol Hill.

Assalto dal quale derivarono 1500 condanne, tutte annullate da Trump che gli ha concesso la grazia al primo giorno del suo insediamento.

Risultato?

Giacomo ha cancellato il mio commento al suo post.

Nulla di grave, intendiamoci, non fosse altro che inizio a pensare che Trump, proprio per i suoi metodi raccapriccianti, faccia più proseliti di quel che razionalmente si potrebbe pensare, anche da noi.

Tra le persone comuni.

Quelle stesse persone comuni che, giova ricordarlo, portarono democraticamente al potere HitIer.

E che fino al giorno prima erano identificate come l'inoffensivo e pacioso vicino di casa.

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