giovedì 6 novembre 2025

ARRIVEDERLA FRANKIES "❤️"

 



Questi eravamo noi,  la nostra storia, il nostro perenne giocare. 


Frankies era il nome che avevi scelto, ti avevo detto di scegliere un nome d'arte, perché tutti i grandi artisti hanno avuto un primo assistente che sarebbe passato alla storia.


Arrivavi dicendo in tono brioso "Signora la disturbo" ed io "No, non mi disturba affatto" e cosi partiva la giornata colma di lavoro e risate. Questo gioco di ruolo in cui ci davamo del lei ci accompagnava per tutto il giorno e chi ci sentiva ci prendeva per matti, ma i matti erano loro che prendevano la vita sul serio senza giocare.

Giorno dopo giorno mi hai insegnato il vero significato DELL'ESSERE, perché tu Frankies c'eri sempre, eri il GRANDE UOMO del dietro le quinte.

C'eri quando andavamo a prendere tonnellate di cime e lì, io e te tra una battuta ed il sudore, con i guanti alle mani ci riempivano di polvere fino a caricare un furgone e poi il brutto era che dovevamo svuotarlo quel furgone, ed a seguire dovevamo sbrogliare km di cime, ed ancora le dovevamo lavare, o meglio avrei dovuto lavarle ma tu c'eri sempre, mi hai persino regalato gli stivali perché io mi zuppavo sempre i piedi e tu ti preuccucavi che prendessi un malanno. 

Sempre presente, in ogni tuo gesto c'era pacatezza, meticolosità, amore, non eri mai di fretta, la tua sembrava quasi una disciplina orientale, ogni cosa andava fatta con calma, per bene, ed a fine giornata, quando non sentivamo piu nessun muscolo tu ti mettevi li a riordinare tutto, a pulire, a sistemare. 

E quando c'era quella cima incrostata con quel nodo che non voleva sciogliersi io ti dicevo, Frankies la tagliamo, e tu mi rispondevi di no, ti sedevi, la mettevi tra le gambe e con le mani doloranti ti mettevi lì ad allentare il nodo, ed io insistevo: " Frankies tagliamola", e tu di nuovo No... e alla fine scioglievi il nodo e quella cima cosi sarebbe entrata a far parte di una nuova opera. 

Eri lì ad ogni singolo nodo, eri lì quando montavo e smontavo perché non mi convinceva, eri lì quando si installava, eri lì sempre in prima fila ...solo quando si inaugurava eri in ultima fila, perché tu Frankies non avevi bisogno del riconoscimento, tu ERI nell'opera, e la tua consapevolezza DELL'ESSERE é stato il tuo più grande insegnamento. GRAZIE 


Sarai per sempre il mio insostituibile PRIMO ASSISTENTE, dammi la forza dall'alto di sciogliere i nodi che la vita mia presenterà, buon volo Frankies mio ❤️ ti voglio bene, lasci un vuoto incolmabile.

Emanuela Giacco

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