venerdì 7 maggio 2021

Dai sotterranei i resti di antichi rettili marini, uno è da record

 


Era lungo 8 metri.Scoperta tra Italia e Svizzera

Ricostruzione artistica di Besanosaurus. A dispetto della somiglianza coi pesci, gli ittiosauri erano rettili (fonte: Acquarello di Fabio Fogliazza modificato digitalmente da Gabriele Bindellini, Museo di Storia Naturale di Milano)

Il paleontolo Gabriele Bindellini misura il diametro dell’orbita di un Besanosaurus leptorhynchus subadulto (fonte: Critiano Dal Sasso)

I resti del cranio fossile di un ittiosauro sono stati analizzati con la Tac (fonte: Museo di Storia Naturale di Milano)

Descrizione del cranio di Besanosaurus leptorhynchus (fonte: foto di Gabriele Bindellini, disegno di Marco Auditore, Museo di Storia Naturale di Milano)

Nel Museo di Paleontologia dell’Università di Zurigo il paleontologo Cristiano Dal Sasso apre la teca che protegge un esemplare di dimensioni eccezionali (fonte: Gabriele Bindellini)

Il luogo in cui sono stati ritrovati i primi fossili di ittiosauro (fonte: Gabriele Bindellini)

Il primo fossile di Besanosaurus leptorhynchus con una ricostruzione in vetroresina del suo aspetto in vita (fonte: Gabriele Bindellin, Museo di Storia Naturale di Milano)

Dai sotterranei dei musei di storia naturale di Milano, Zurigo e Tubinga sono riemersi i fossili di cinque esemplari inediti di ittiosauri, antichi rettili acquatici dal muso lungo e stretto vissuti prima dei dinosauri, 240 milioni di anni fa.


Il cranio di Besanosaurus leptorhynchus è caratterizzato da un “rostro” (muso) sottile e assai
allungato, armato di piccoli denti appuntiti: erano perfetti per afferrare piccoli pesci e antichi parenti dei calamari, grazie a rapidi movimenti della testa e delle fauci (fonte: foto di Gabriele Bindellini, disegno di Marco Auditore, Museo di Storia Naturale di Milano)


Appartenenti alla specie Besanosaurus leptorhynchus, arrivano tutti dal giacimento di Besano-Monte San Giorgio (sito Unesco al confine tra Italia e Svizzera) e rappresentano diversi stadi di crescita: dal più giovane, lungo poco più di un metro, fino al più anziano di ben otto metri, un record tra i rettili marini predatori del Triassico medio. La scoperta è pubblicata sulla rivista Peer J da un gruppo internazionale coordinato da Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano.


Il Lago di Lugano visto da Monte San Giorgio, a cavallo tra Lombardia (Italia, a sinistra) e Canton
Ticino (Svizzera, a destra). Gli ittiosauri sono solo alcuni tra i fossili caratteristici di questo Sito UNESCO, che protegge una paleo-biodiversità unica al mondo, risalente al Triassico medio (240 milioni di anni fa). In territorio italiano il sito è tutelato dalla Soprintendenza (SABAP di Como, Lecco, Sondrio, Monza-Brianza, Pavia e Varese) (fonte: Gabriele Bindellini)


"Ancora una volta, viste anche le restrizioni imposte dal Covid, la scoperta non è avvenuta sul terreno, bensì nei sotterranei dei musei e nei reparti radiologici degli ospedali, compreso l'Ospedale Maggiore di Milano", osserva Dal Sasso.
I resti del cranio fossile di un ittiosauro sono stati analizzati con la Tac (fonte: Museo di Storia Naturale di Milano)


"Studiare questi fossili è stata una sfida, perché sono stati deformati dal tempo e dalla pressione delle rocce all'interno di strati di poche decine di millimetri. Grazie alle Tac e alla fotogrammetria, è stato possibile vedere le ossa nascoste o sovrapposte e ricostruire le scatole craniche in 3D".

"Il rostro lungo e sottile - aggiunge Gabriele Bindellini dell'Università Statale di Milano, primo autore dello studio - suggerisce che Besanosaurus si nutrisse di piccole prede veloci", antichi parenti dei calamari e piccoli pesci che catturava con rapidi movimenti della testa.

(ANSA)

 

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