sabato 25 ottobre 2025

Anche la Corte dei Conti piscia via Salvini

 


La Corte dei Conti non ha dato il via libera al Ponte sullo Stretto.


Non solo. Insieme, ha aperto una richiesta di deferimento all’organo collegiale con la quale tiene in piedi e rafforza tutti i dubbi già espressi un mese fa.


Lo dice proprio chiaramente nella nota con cui invia la pratica al collegio, definendo “non superati i dubbi di legittimità emersi a seguito dell'esame del provvedimento”.


Numerose e serissime le problematiche contestate dalla Corte dei conti, da ogni punto di vista: tecnico, procedurale, economico, ambientale. 


Più che un parere, è una demolizione su tutta la linea.


Siamo di fronte a un fatto gravissimo che né SalviniGiorgetti possono derubricare a piccolo contrattempo.


Il 29 ottobre sarà il giorno decisivo, ma ci arriviamo con un’opera che è stata rimessa in discussione su tutta la linea.


Tutto questo non è un gioco e neanche gratis. Ballano 13 miliardi di euro già stanziati e 1 miliardo e mezzo di penale che, in caso di stop al progetto, non pagheranno né Salvini né Meloni ma i cittadini italiani.


Mette i brividi sapere che una delle opere più inutili, costose e complesse nella storia dell’Umanità sia in certe mani. 


E qualcuno le ha pure votate, queste mani.

Lorenzo Tosa 

Facebook 

Nessun commento:

Posta un commento