Il 65enne è sparito nei boschi al confine tra Liguria ed Emilia-Romagna nell’anniversario della tragedia che colpì il figlio. Ritrovato un cappellino, ma di lui ancora nessuna traccia
È scomparso nel giorno più doloroso, a un anno esatto dalla morte del figlio. Di Jimmy Zolezzi, 65 anni, si sono perse le tracce dal pomeriggio di domenica 21 luglio, dopo che si era incamminato verso il lago di Giacopiane (Chiavari), in alta Val d’Aveto, luogo in cui nel 2024 era morto annegato suo figlio Gabriele, 38 anni. Un caso che ora si tinge di mistero.
L’uomo era partito dalla sua casa a Santo Stefano d’Aveto (Genova) con l’intenzione di raggiungere la croce commemorativa dedicata al figlio, vicino allo specchio d’acqua dove un anno prima il giovane era rimasto intrappolato nel fango del fondale limaccioso del lago artificiale. Ad accompagnarlo, il suo cane, un pastore maremmano. Da allora, nessun contatto diretto. Solo una breve telefonata con alcuni conoscenti, poi più nulla.
Cellulare acceso, ma nessuna risposta
Le ricerche sono iniziate lunedì mattina, dopo che Zolezzi non ha fatto ritorno a casa. Il cellulare ha continuato a squillare a vuoto per tutta la giornata, segno che il telefono era ancora acceso. Sul posto operano vigili del fuoco, soccorso alpino, droni, cani molecolari e unità cinofile, in condizioni meteo difficili, aggravate da nebbia fitta e pioggia.
Un primo indizio è arrivato poche ore fa: è stato ritrovato un cappellino appartenente all’uomo, elemento che ha spinto le squadre di soccorso a concentrare le ricerche nella zona al confine tra Liguria ed Emilia-Romagna, tra i boschi che circondano Monte Aiona.
L’area è impervia, con sentieri poco battuti e pendenze difficili, ma ben nota a escursionisti, pescatori e amanti del trekking. A complicare ulteriormente la situazione, una falsa segnalazione: qualcuno aveva riferito di aver avvistato il pastore maremmano che accompagnava Zolezzi, facendo sperare in una svolta positiva. Ma si è trattato di un errore di identificazione, che ha solo alimentato false speranze. Intanto, nella giornata di lunedì 22 luglio sono stati ispezionati anche i bordi del lago con l’aiuto dei sommozzatori, senza però trovare tracce utili.
Una tragedia che si ripete a un anno di distanza
La coincidenza delle date fa temere il peggio. Esattamente un anno fa, il 21 luglio 2024, Gabriele Zolezzi era morto mentre faceva un bagno nel lago di Giacopiane, un bacino artificiale a 1015 metri di altitudine, nel comune di Borzonasca. In quel tuffo, il giovane era stato inghiottito dalle sabbie mobili del fondale e non era riuscito a riemergere. Dopo quella tragedia, il padre si era trasferito da solo nella frazione di montagna dove viveva, colpito anche dalla morte della moglie, avvenuta pochi mesi dopo per un malore improvviso. Quel viaggio verso la croce dedicata al figlio poteva rappresentare un momento di raccoglimento, ma ora si teme possa essere stato un viaggio senza ritorno. Le autorità non escludono nessuna pista: si ipotizza un incidente, un malore improvviso o anche un gesto volontario legato al dolore per la perdita del figlio.
https://www.leggo.it/italia/cronache/jimmy_zolezzi_scomparso_lago_giacopiane_anniversario_figlio_ultimissime_oggi_22_7_2025-8971026.html

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