L'utilizzo dell'alcol sarebbe stato la causa scatenante del ritorno di fiamma
Morto nella notte tra domenica e lunedì Salvatore Ciciriello, il 20enne originario di Andria (Bat) rimasto gravemente ferito dopo aver tentato di alimentare il fuoco di un barbecue. L'episodio risale alla serata del 10 luglio scorso: il giovane si trovava all'interno dell'atrio di un appartamento al primo piano di via Fragata (civico 51) a Bisceglie, insieme ad altre cinque persone. L'utilizzo dell'alcol sarebbe stato la causa scatenante del ritorno di fiamma, che ha provocato ustioni su gran parte del corpo di Salvatore.
Il ragazzo è stato subito trasportato nel reparto di rianimazione del Policlinico di Bari: dopo 10 giorni le sue condizioni non sono migliorate e purtroppo è morto.
Ferito anche un 14enne
A essere coinvolto dalla vicenda anche un 14enne, uno dei due figli della famiglia che viveva in casa: il giovanissimo si trova attualmente ricoverato al centro ustioni del Policlinico, dopo aver rimediato ustioni su viso, braccia e torace (circa il 30% del corpo hanno stimato i medici).
Nonostante le ferite piuttosto importante, non è in pericolo di vita. Gli altri presenti, illesi, avevano fin da subito compreso la gravità della situazione e avvertito i soccorsi: la tenenza dei carabinieri di Bisceglie li ha interrogati per comprendere cosa sia accaduto e ha aperto un'inchiesta per poter avviare le indagini.
https://www.leggo.it/italia/cronache/barbecue_morto_salvatore_ciciriello_fiammata_alcol_andria_oggi_21_7_2025-8969609.html

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