venerdì 5 gennaio 2024

Gino Cervi

 


Gino Cervi, nato a Bologna il 3 maggio 1901, è stato prima di tutto un grande attore teatrale, uno dei più grandi della sua epoca. Nel ’25 Luigi Pirandello lo chiamò nella sua compagnia e gli fece interpretare il Figlio nei "Sei personaggi", il primo grande successo di una carriera lunga e fortunata. Ed ha affrontato con incredibile talento tutti i classici; se volete sentire una sua grande prova d’attore guardate il "Macbeth" di Orson Welles, in cui Cervi doppia il protagonista.

Chissà se Cervi avrebbe mai pensato che noi, ancora oggi, lo avremmo ricordato e amato non tanto per la sua carriera teatrale, ma per il cinema e per la televisione, per le sue interpretazioni più popolari e meno classiche.

Gino Cervi è stato Peppone, anzi ha in qualche modo “inventato” una seconda volta quel personaggio, rendendolo immortale. Ormai è impossibile pensare al sindaco del "mondo piccolo" senza vedere il viso allegro di Cervi, senza pensare ai suoi comizi - bellissimo quello che finisce con la canzone del Piave - al suo esame di quinta, ai suoi treni e alle sue biciclette, al trattore e al carro armato.

Il Peppone di Cervi è un personaggio diverso dal Peppone di Guareschi. Nei libri è solo l’antagonista di Don Camillo, nei film diventa a tutti gli effetti il coprotagonista di quelle storie. E Cervi infatti non voleva interpretare quel ruolo, troppo comunista per un anticomunista come lui e soprattutto troppo secondario per un attore del suo livello: Cervi avrebbe voluto essere Don Camillo. Per fortuna nostra le cose sono andate in altro modo e Cervi ha regalato al suo Peppone un’umanità vera, fatta di buon senso contadino e di amore per la propria gente e la propria terra.

Altrettanto popolare e amata è stata la sua interpretazione di Maigret, perché i francesi quando pensano al commissario di boulevard Richard-Lenoir 132 pensano immediatamente a Gabin, ma Simenon, che il personaggio lo conosceva bene, diceva che Cervi era un Maigret perfetto. Che belli gli interrogatori di Maigret e le telefonate con la signora Maigret. È così squisitamente emiliano il Maigret di Cervi, è così immediatamente Peppone.

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