mercoledì 1 maggio 2013

Campagna anti oppio, morti 131 uomini



Vittime agenti e soldati. Campagna sradicamento papavero da oppio, talebani si oppongono


 

KABUL - La campagna 2013 di distruzione delle piantagioni di papavero da oppio in Afghanistan è stata particolarmente difficile per le forze di sicurezza che fra polizia ed esercito hanno perso 131 uomini. Lo ha reso noto a Kabul il ministero per la Lotta al traffico di droga. In un rapporto pubblicato dopo le preoccupazioni manifestate dall'Onu per l'aumento della produzione di oppio afghano, riferisce il quotidiano online Khaama Press, si precisa che la campagna di sradicamento del papavero da oppio è cominciata 40 giorni fa ed ha causato la morte di 131 membri delle forze di sicurezza ed il ferimento di altri 86, una cifra superiore a quella registrata nello stesso periodo del 2012.
Le province afghane in cui l'azione delle forze dell'ordine é terminata, si è inoltre appreso, sono state quelle di Kandahar, Helmand, Herat, Laghman, Kunar e Farah. Mentre il lavoro è ancora in corso in Nangarhar, Laghman e Badghis. L'obiettivo annuale era la distruzione di circa 15.000 ettari di piantagioni, ma il risultato ottenuto finora è di 5-6.000 a causa della forte opposizione manifestata dai talebani. L'ingegnere Ibrahim Azhar, esperto ministeriale, ha definito la coltivazione dell'oppio in Afghanistan "una tragedia nazionale" ricordando che essa permette di incassare ai narcotrafficanti circa 70 miliardi di dollari di cui appena il 5% resta nell'economia afghana.
(ANSA)

Nessun commento:

Posta un commento