venerdì 23 agosto 2013

Scotland Yard, fermo Miranda legale

Compagno del giornalista del Guardian bloccato per 9 ore a Heathrow


  Datagate: Miranda fa causa a Home Office dopo fermo

 Edward Snowden

 Glenn Greenwald

LONDRA - E' stato 'legalmente corretto' l'utilizzo del Terrorism Act, la legge britannica anti-terrorismo, per il fermo di David Miranda, compagno del giornalista del Guardian Glenn Greenwald autore dello scoop sulla 'talpa' Edward Snowden. E' quanto risponde Scotland Yard alle richieste giunte da piu' parti di giustificare il fermo per nove ore del 28enne brasiliano domenica all'aeroporto londinese di Heathrow. Miranda era partito da Berlino e faceva scalo a Londra prima di proseguire per Rio de Janeiro dove vive con il giornalista Greenwald.
David Miranda,  ha deciso di far causa contro l'Home Office, il ministero dell'Interno britannico, dopo il fermo di nove ore subito domenica scorsa all'aeroporto londinese di Heathrow. Come si legge sul sito della Bbc, il 28enne brasiliano si oppone all'esame da parte della polizia degli apparecchi elettronici che gli sono stati sequestrati. Il Guardian ha affermato che ''sostiene'' l'azione legale ma non vi partecipa.
Secondo il Guardian, la polizia ha confiscato alcune apparecchiature elettroniche a Miranda, tra cui il telefono cellulare, delle chiavette usb, dei dvd e una console per videogiochi. Un portavoce del giornale ha aggiunto che il Guardian ha chiesto chiarimenti alle autorità britanniche. Il quotidiano si è detto "costernato che il partner di un giornalista del Guardian che ha scritto sui servizi di sicurezza sia stato trattenuto per quasi nove ore mentre era in transito all'aeroporto di Heathrow". Il governo del Brasile ha protestato  contro il fermo di David Miranda, considerato "ingiustificabile coinvolgere un individuo contro il quale non pesa alcuna accusa cercando di giustificare la cosa facendo ricorso alla legislazione" britannica antiterrorista.
Il ministero degli Interni britannico in una nota sottolinea che ''il governo e la polizia hanno il dovere di proteggere i cittadini e la sicurezza nazionale''. L'Home Office aggiunge anche che ''Se la polizia crede che un individuo sia in possesso di informazioni rubate molto sensibili che potrebbero aiutare il terrorismo allora deve agire e la legge offre un quadro giuridico nel quale farlo'',
 (ANSA)

Nessun commento:

Posta un commento