Letta,crimini intollerabili ma senza Onu, no basi
Premier a Cameron: 'Condanna per l'uso di armi chimiche'.Netanyahu:'Se attaccati risponderemo'
Enrico Letta e David Cameron
Forze aeree Usa nel Mediterraneo
"Letta ha ribadito a Cameron la ferma condanna" da parte dell'Italia dell'attacco con uso di armi chimiche "contro la popolazione civile siriana: crimine inaccettabile che non può essere tollerato dalla comunità internazionale''. "Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, e il primo ministro britannico, David Cameron, hanno avuto oggi un colloquio telefonico sugli sviluppi della situazione in Siria. Regno Unito e Italia convengono sul fatto che con l'uso massiccio di armi chimiche in Siria si è oltrepassato il punto di non ritorno", si legge nella nota. "Letta ha ribadito a Cameron la ferma condanna da parte dell'Italia dell'attacco del 21 agosto contro la popolazione civile siriana: crimine inaccettabile che non può essere tollerato dalla comunità internazionale", si legge nel comunicato. "Il presidente del Consiglio - termina la nota - ha quindi informato Cameron del dibattito svoltosi questa mattina in Parlamento sulla questione".
All'Italia - apprende l'ANSA da fonti governative - non e' stato chiesto, almeno finora, l'utilizzo di basi poste sul territorio nazionale in vista di una eventuale azione militare di altri Paesi in Siria. E, comunque, se questa azione avvenisse al di fuori dell'egida Onu, l'utilizzo delle basi sarebbe escluso.
Intanto il premier israeliano Benyamin Netanyah ha annunciato che ''A fronte di ogni tentativo di colpirci, risponderemo e risponderemo con forza. stato di Israele e' pronto - ha aggiunto - ad ogni scenario''. Netanyahu ha detto anche che Israele non ''e' parte alla guerra civile in Siria''.
Per il presidente Francois Hollande L'attacco chimico su Damasco non può restare senza risposta'' e la Francia è ''pronta a punire chi ha preso la decisione di colpire col gas degli innocenti''. La Francia non ha nessun dubbio sul fatto che un attacco chimico sia avvenuto in Siria e che sia stato sferrato dalle forze di Assad. Lo dicono fonti diplomatiche di Parigi, aggiungendo che "e' inaccettabile" e "la Francia non verra' meno alle sue responsabilita' per rispondere".
Il presidente Barack Obama non ha ancora preso una decisione su una azione militare contro il regime siriano, ma - rivela una fonte - una serie di attacchi limitati contro la Siria potrebbero essere lanciati "a partire da giovedi'". Tre giorni di raid" sarebbero limitati nell'obiettivo e mirati a mandare un messaggio al regime di Damasco.
Le potenze occidentali hanno detto all'opposizione siriana di attendere un attacco nei prossimi giorni. Lo riferiscono alla Reuters fonti che hanno partecipato ad un meeting con la coalizione nazionale siriana.
La Lega Araba denuncia: Il regime di Bashar al Assad "ha la piena responsabilita'" per l'uso di armi chimiche in Siria, e il Consiglio di sicurezza Onu deve "superare le divergenze e adottare misure dissuasive".
Hagel, a Obama opzioni per tutte evenienze - ''Abbiamo spostato gli asset per essere in grado onorare e assecondare qualsiasi opzione il presidente'' decidesse di seguire. Lo afferma il segretario alla difesa, Chuck Hagel, in un'intervista alla Bbc, sottolineando che sono state offerte al presidente ''le opzioni per tutte le evenienze''.
Siria: Gb, la comunita' internazionale deve rispondere - ''La comunita' internazionale deve rispondere'' al presunto attacco chimico in Siria. Ne e' convinto il premier britannico David Cameron, fa sapere un portavoce di Downing Street.
''Qualsiasi decisione deve essere presa rigorosamente in un ambito internazionale. Qualsiasi uso di armi chimiche e' completamente e assolutamente aberrante e la comunita' internazionale deve rispondere'', ha dichiarato il portavoce di David Cameron.
Gb, lavoriamo a piano risposta militare - Gb, lavoriamo a piano risposta militare - Le forze armate britanniche stanno mettendo a punto un piano di emergenza nell'eventualita' di una risposta militare al presunto attacco chimico in Siria. Lo fa sapere Downing Street.
Bonino, Italia non parteciperà al di fuori Onu - "L'Italia non prenderebbe parte a soluzioni militari al di fuori di un mandato del Consiglio di sicurezza dell'Onu". Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino alle Commissioni Esteri congiunte.
Per l'Italia un mandato del Consiglio di sicurezza dell'Onu è "l'unico quadro di riferimento giuridico" per un intervento militare contro la Siria, ha detto il ministro degli Esteri, spiegando il no dell'Italia a intervenire senza un via libera dei 15.
Una riunione a livello ministeriale dei Paesi "Amici della Siria" e dell'opposizione siriana si terrà il 4 settembre. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Emma Bonino, senza precisare il luogo dell'incontro.
Germania, oltre due terzi tedeschi contro attacco - Oltre due terzi dei tedeschi sono contro un intervento militare in Siria nonostante i sospetti di un impiego di armi chimiche da parte del regime di Damasco. E' quanto emerge da un sondaggio commissionato dal settimanale Stern: il 69% degli intervistati si e' detto contrario a un intervento militare internazionale. Il 23% in favore. Di questi ultimi, il 66% e' favorevole a che anche la Germania vi prenda parte. Finora il governo federale, pur condannando un eventuale impiego di armi chimiche, non ha specificato se parteciperebbe a una coalizione militare.
Usa rinviano incontro L'Aja - Il Dipartimento di Stato Usa ha annunciato che sarà rinviato l'incontro previsto con la Russia domani, 28 agosto. La decisione è messa in relazione alla necessità di elaborare una risposta adeguata all'uso delle armi chimiche in Siria.
L'incontro rinviato era in programma per domani a L'Aia tra i diplomatici di Stati Uniti e Russia. Si puntava a discutere il progetto di una conferenza di pace per porre fine alla guerra civile in Siria. Un alto funzionario del Dipartimento di Stato Usa ha però annunciato il rinvio a causa delle ''consultazioni in corso per trovare una risposta appropriata dopo l'attacco con armi chimiche in Siria, il 21 agosto''. L'incontro più in dettaglio doveva essere tra Wendy Sherman, sottosegretario per gli affari politici al Dipartimento di Stato, l'ambasciatore degli Stati Uniti in Siria Robert Ford, e i ministri russi Gennady Gatilov e Mikhail Bogdanov. ''Lavoreremo con i nostri colleghi russi per riprogrammare l'incontro'', ha detto l'alto funzionario, aggiungendo che l'uso recente di sostanze chimiche nel paese dimostra la necessità di arrivare ad una soluzione politica definitiva e duratura per porre fine allo spargimento di sangue in Siria.
Rinvio Usa incontro Ginevra 2, rammarico Mosca - Mosca si rammarica per la decisione degli Usa di cancellare l'incontro bilaterale russo-americano per la discussione della convocazione della conferenza di pace sulla Siria: lo ha twittato il viceministro degli esteri Ghennadi Gatilov. L'incontro era previsto domani all'Aia ma Washington ha comunicato la decisione di rinviarlo.
Il dipartimento di Stato Usa, riferisce Itar-Tass, ha deciso di rinviare l'incontro perchè sono in corso consultazioni sulla risposta adeguata all'attacco con l'uso di armi chimiche. ''L'elaborazione dei parametri per la soluzione politica in Siria sarebbe molto utile proprio ora in cui su questo Paese incombe un'azione militare'', si legge nell'account twitter di Gatilov, che esprime rammarico per la cancellazione dell'incontro.
Moallem,oggi ribelli bloccano lavoro ispettori - Gli ispettori dell'Onu sull'uso di armi chimiche non si sono potuti recare oggi in una localita' vicino a Damasco dove volevano accedere a causa di un mancato accordo tra diversi gruppi ribelli, ha affermato il ministro degli Esteri siriano Walid al Moallem.
(ANSA)
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