venerdì 23 agosto 2013

C'è anche chi ha paura di andare in vacanza

Timori e paure si vincono con strategie e compagnie giuste


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ROMA - Non tutti amano andare in vacanza e non sono pochi quelli che anzi la temono o ne hanno addirittura paura. Tergiversano, se possono evitano di partire o se proprio devono farlo scelgono sempre la stessa località, presi dalla paura di trovarsi in posti che non conoscono, a vivere situazioni diverse dalla normalità.

Quello che insomma per tutti gli altri e' un desiderio, vedere posti nuovi, provare una cucina differente dalla propria, conoscere gente diversa, per alcune persone (il cui numero non è quantificabile, ma sono tanti secondo gli esperti) è invece motivo di ansia e inquietudine.

Vincere la paura della vacanza e di viaggiare, però, non è difficile: basta seguire alcuni semplici accorgimenti, secondo Luigi Janiri, docente di psichiatria all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Ad esempio, è utile acquistare una guida, una volta scelta la località da visitare, in modo da "costruirsi" in mente il proprio viaggio prima di partire, per fantasticare sui luoghi e familiarizzarsi, oltre ad avere tutte le informazioni utili. Anche fare una chiacchierata con chi ha già visitato i posti in cui si vouole andare può essere "terapeutico" per gestire l'ansia, quasi quanto una visita all'ufficio del turismo del Paese meta del viaggio. "Arrivato il momento fatidico, ad esempio quello in cui dobbiamo prendere un volo - spiega il professor Janiri - meglio cercare di ambientarsi, arrivare un po' prima in modo da non aggiungere alla paura l'ansia per il fatto di essere in ritardo". "In alcuni casi può essere utile consultare prima uno specialista, che consiglierà se prendere un ansiolitico al momento della partenza" aggiunge l'esperto, ricordando anche che alcune compagnie aeree fanno dei corsi appositi per imparare a gestire la paura del viaggio in aereo.

Una volta arrivati a destinazione, poi, soprattutto all'estero è importante considerare il viaggio un'esperienza di diversità e non averne paura, anche perché, come spiega lo specialista "la globalizzazione ci offre punti di riferimento anche in posti lontani e le differenze linguistiche non sono più ormai un problema insormontabile. Le persone sono in grado di comunicare anche se parlano lingue diverse - spiega Janiri - hanno interesse a capire cosa vogliono le altre persone, di cosa hanno bisogno, soprattutto negli alberghi e nelle strutture ricettive delle località turistiche".

Infine, se nostre paure non sono vere e proprie fobie si può provare a infrangerle, magari in compagnia delle persone giuste, quelle che ci rassicurano. (ANSA)

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