sabato 7 marzo 2026

Jerry Masslo

 


“Pensavo di trovare in Italia uno spazio di vita, una ventata di civiltà , un'accoglienza che mi permettesse di vivere in pace e di coltivare il sogno di un domani senza barriere né pregiudizi. Invece sono deluso. Avere la pelle nera in questo paese è un limite alla convivenza civile. Il razzismo è anche qui: è fatto di prepotenze, di soprusi, di violenze quotidiane con chi non chiede altro che solidarietà e rispetto. Noi del terzo mondo stiamo contribuendo allo sviluppo del vostro paese, ma sembra che ciò non abbia alcun peso. Prima o poi qualcuno di noi verrà ammazzato ed allora ci si accorgerà che esistiamo.”


Jerry Essan Masslo è stato un rifugiato politico. Suo padre era uno dei tanti desaparecidos (missing) della dittatura sudafricana, la sua famiglia una delle tante schiacciate dalla dittatura. Regime contro cui lottò a rischio della sua stessa vita. Perseguitato, dovette far scappare i suoi cari in Zimbabwe e poi fuggire. Lo fece per continuare a combattere le sue battaglie. Lo fece nell'unico modo in cui si può fuggire da tanti paesi: da irregolare. 

Arrivò in Italia negli anni Ottanta da “clandestino”. Il nostro governo gli rifiutò lo status di rifugiato, probabilmente per non turbare i rapporti con l'aberrante regime sudafricano. Jerry per sopravvivere andò a fare il bracciante nel meridione. Lottò anche lì, lottò fino alle fine. Fino a quando fu ucciso, il 25 agosto 1989, da dei delinquenti comuni. Li affrontò coraggiosamente mentre tentavano di derubare lui e altri migranti della misera paga quotidiana all'interno della baraccopoli in cui viveva.

Oggi vorremmo dire che da allora in poi è tutto cambiato, ma non lo faremo. Ogni giorno vediamo questo paese imbarbarirsi e cercare dei capri espiatori su cui scaricare tutti i problemi che una classe dirigente criminale ha creato. 

Scusaci, Jerry, avremmo voluto scrivere un finale migliore ma per ora non possiamo farlo. Ma non temere, il libro della storia non è chiuso, e sull'ultima pagina saranno quelli come te a lasciare il loro segno.

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Insorge l’Aurora è il nostro ultimo libro illustrato, dedicato a chi lotta nel Mediterraneo per sopravvivere e a chi resiste all’indifferenza e alla violenza. Link nel primo commento.

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