“SIGFRIDO È SPAVENTATO PROFONDAMENTE E LO SIAMO ANCHE NOI” – GIORGIO MOTTOLA, GIORNALISTA E INVIATO DI “REPORT”, PARLA DELLA BOMBA ESPLOSA DAVANTI A CASA DEL SUO CAPO, SIGFRIDO RANUCCI: “LA COSA PIÙ INQUIETANTE È CHE LUI NON TORNAVA A CASA DA UNA DECINA DI GIORNI, ERA IN GIRO, E QUINDI È MOLTO PROBABILE CHE QUALCUNO LO ABBIA MONITORATO E LO STESSE ASPETTANDO” – “LA MICCIA È STATA ACCESA DA QUALCUNO CHE ERA LÌ E CHE INFATTI È STATO VISTO FUGGIRE VIA UN SOGGETTO INCAPPUCCIATO…”
https://youtu.be/E8D-zBVCX_Y
Da “Un Giorno da Pecora – Radio1”
La bomba sull'auto di Ranucci? “L’ho saputo direttamente da lui, che mi ha avvertito per rassicurarmi. La figlia aveva parcheggiato la macchina mezz’ora prima dell’esplosione e Sigfrido era tornato a casa da dieci minuti, la cosa più inquietante di tutte è che lui non tornava a casa da una decina di giorni, era in giro, e quindi è molto probabile che qualcuno lo abbia monitorato e lo stesse aspettando”.
Lo dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il giornalista e inviato di Report Giorgia Mottola, intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari riguardo l’attentato subito da Sigfrido Ranucci. Lei sa come sia stata innescata l’esplosione? “Attraverso una miccia, accesa da qualcuno che era lì e che infatti è stato visto fuggire via un soggetto incappucciato”.
Ranucci è molto spaventato? “E’ spaventato profondamente per la sua famiglia, visto dov’è avvenuta l’esplosione, ed è anche preoccupato, come lo siamo anche noi, perché non capiamo da dove venga” questa minaccia “e se sia stato un avvertimento di qualcosa che accadrà”.
https://www.dagospia.com/media-tv/giorgio-mottola-giornalista-inviato-report-parla-bomba-esplosa-davanti-450837



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