lunedì 21 aprile 2025

Carlo Acutis, sospesa la canonizzazione del futuro santo protettore di Internet: era prevista per domenica 27. Chi era il 15enne stroncato dalla leucemia

 

Carlo Acutis, sospesa la canonizzazione del futuro santo protettore di Internet. Chi era il 15enne stroncato dalla leucemia
 
«Il Giubileo rimane aperto». L'annuncio del direttore della sala stampa Vaticana Matteo Bruni arriva dopo poco più di cinque ore dalla notizia della morte di Papa Francesco ed ha un duplice scopo: fugare i dubbi sul destino dei prossimi appuntamenti dell'anno giubilare e dare certezze ai milioni di pellegrini che avevano in programma di venire a Roma per l'anno santo.
 
Un annuncio al quale se ne aggiunge un altro, della stessa portata anche se di senso opposto: la cerimonia di canonizzazione di Carlo Acutis, il nuovo santo di cui la Chiesa intende promuovere il culto tra i più giovani e per il quale si erano già prenotati 120mila fedeli, è sospesa. Dunque non ci sarà più domenica prossima, 27 aprile, ma è rimandata a data da destinarsi.
 

Chi era Carlo Acutis

Carlo Acutis aveva solo 15 anni quando morì a causa di una leucemia: doveva essere canonizzato in occasione del Giubileo degli Adolescenti, ma la cerimonia è stata sospesa, per ora, a tempo indeterminato. Carlo morì il 12 ottobre 2006, stroncato da una leucemia fulminante che gli aveva tolto la vita nel giro di appena tre giorni. Proclamato beato poco meno di quattro anni fa, sarà presto proclamato santo, il primo dei millennials, già annunciato in Vaticano come il futuro patrono di Internet insieme a Isidoro di Siviglia, che scrisse le Etymologiae.

 

Cosa disse di lui Bergoglio

Bergoglio aveva descritto Carlo Acutis come un modello di santità nell'era digitale: «Sapeva molto bene che i meccanismi della comunicazione e delle reti sociali possono essere utilizzati per farci diventare soggetti addormentati, dipendenti dal consumo, ossessionati dal tempo libero, chiusi nella negatività. Lui però ha saputo usare le nuove tecniche di comunicazione per trasmettere il Vangelo, comunicare valori e bellezza», disse di lui.

Il Giubileo degli adolescenti

Se tutto al momento è dunque confermato, il prossimo appuntamento giubilare - con ben altro spirito a questo punto, sarà quello del Giubileo degli adolescenti, che si apre venerdì 25 aprile e si chiude domenica 27. Possibile quindi che saranno proprio i giovani ad interpretare di fronte al mondo i maggiori sentimenti di dolore, cordoglio e commozione per la scomparsa del Pontefice argentino con messe e anche veglie di preghiera.

In questi giorni i pellegrinaggi previsti sono quelli della Diocesi di Faenza-Modigliana, della Comunità pastorale «Discepoli di Emmaus», della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti e dell'Arcidiocesi di Catania. Le disposizioni potrebbero comunque presto cambiare.

Un solo precedente di Papa morto nel Giubileo

L'unica cosa certa è che c'è solo un precedente nella storia in cui un Papa apre la porta santa e un altro la chiude. Bisogna risalire al Giubileo del 1700: ad aprire la porta santa fu Innocenzo XII, che però morì il 27 settembre. Tocco quindi al nuovo Papa, Clemente XI, eletto a novembre, chiudere l'anno santo.

Che il Giubileo potesse interrompersi in caso di dimissioni o di morte del Papa lo aveva ipotizzato il delegato all'anno santo monsignor Rino Fisichella rispondendo ad una domanda dei giornalisti. «Non sono un canonista ma un teologo - aveva detto - ma il Giubileo cesserebbe», poiché con una rinuncia «come tutte le attività si interrompe perché i capi dicastero, noi, cessiamo dal nostro incarico una volta che il Papa stabilisce una data delle dimissioni».

https://www.leggo.it/schede/carlo_acutis_sospesa_canonizzazione_santo_chi_era_15enne_leucemia_oggi_21_4_2025-il_fulmine_a_ciel_sereno_per_i_fedeli-4-8791418.html

 

 
 
 
 
 

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