martedì 21 maggio 2013


iniziativa referendaria



Vi inoltro la segnalazione della manifestazione programmata per domani.
Un saluto


Care compagne, cari compagni, per domani è stata organizzata una manifestazione davanti alla rai per denunciare il silenzio sui referendum.
Se potete far girare l'informazione, visti i tempi stretti della comunicazione, fate cosa preziosa.
Grazie
Roberta Agostini
 
Roma: manifestazione del Comitato promotore referendum davanti ai cancelli della Rai di Viale Mazzini



Roma, 28 aprile 2005
STOP ALL’”ASTENSIONE” RAI SUI REFERENDUM!
STOP AL BOICOTTAGGIO TELEVISIVO RAI DEI REFERENDUM
RAI   SERVIZIO PUBBLICO, NON CLERICALE

I Comitati promotori  dei referendum parzialmente abrogativi della legge 40/2004 convocano, dalle 10.30 alle 12.30 di giovedì 28 aprile 2005, una manifestazione davanti alla sede Rai di viale Mazzini,  per chiedere che la Rai faccia da subito informazione completa e corretta sui referendum previsti il 12 e 13 giugno 2005, in conformità a leggi e regolamenti, e agli obblighi del servizio pubblico radiotelevisivo. 
Ad essere ancora una volta fortemente  a rischio è il diritto di ogni cittadino elettore ad essere completamente e correttamente  informato per avere la libertà di fare le proprie scelte, contro la volontà manifesta di tanti di impedire la partecipazione al voto  vietando informazione  e conoscenza.

I Comitati promotori, a questo proposito, denunciano il silenzio mediatico pressoché assoluto caduto sulla consultazione referendaria a partire dal 30 settembre 2004, peraltro in palese violazione   di due delibere della Commissione parlamentare di Vigilanza.
Dal 12 aprile è poi cominciato il periodo di campagna referendaria regolato dalla legge sulla par-condicio, ma nulla si è visto sui teleschermi del servizio pubblico radiotelevisivo, che così finisce per essere sempre più servizio di “parte”, al servizio  di coloro che vogliono invalidare la consultazione  sommando all’astensione fisiologica propria di ogni consultazione elettorale quella indotta dall’assenza di informazione televisiva.

I Comitati promotori, a differenza di altri Comitati che si sono costituiti per la campagna referendaria, chiedono da subito semplicemente un dibattito vero, un libero confronto fra le ragioni del Sì e del No (o dell’astensione), chiedono che i referendum non vengano invalidati dalla Rai.





Nessun commento:

Posta un commento