Il mare avanza, la costa arretra e il monumento naturale Palude di Torre Flavia rischia di pagare il prezzo più alto. Per fare il punto su una situazione diventata critica dopo le mareggiate degli ultimi mesi, venerdì pomeriggio si è svolto un sopralluogo tecnico convocato dalla direzione demanio e tutela del Patrimonio della Regione Lazio. L’obiettivo è chiaro: fermare l'erosione prima che i 43 ettari di biodiversità tra Ladispoli e Cerveteri vengano compromessi definitivamente.
L’allarme dopo l’inverno
L’area protetta, istituita nel 1997 e gestita dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, è reduce da un inverno difficile. I fenomeni erosivi sono stati giudicati "particolarmente importanti" dai tecnici accorsi sul posto. Al vertice operativo hanno partecipato i rappresentanti dei due comuni interessati , Cerveteri eLadispoli .
Fenix



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