I corpi nudi li ritrovarono sul ponte dell’industria, a Roma. Una era stata anche violentata, prima di venire ammazzata. Ci trascinarono un parroco per benedire quei corpi e presidiarono il ponte per tutto il giorno, prima di consentire alle famiglie di portare via i cadaveri.
Erano dieci donne, fatte passare per sobillatrici dai tedeschi. Erano solo madri che non sapevano cosa dare da mangiare ai figli, e per questo la mattina del 7 aprile andarono al Forno Tesei, che riforniva i tedeschi, per prendere da sole un po’ di pane e un po’ di farina.
Appena si resero conto del furto, le radunarono tutte e le ammazzarono. Non valsero a nulla i tentativi di chiedere pietà, gettando via quello che avevano. Vennero tutte uccise per un po’ di pane.
Ricordiamo un eccidio poco conosciuto, quello del Ponte dell’Industria, a Roma, del 7 aprile 1944, proprio ieri. Altre vittime innocenti del nazifascismo, dei tedeschi.
A loro, il ricordo di tutti noi.
Leonardo Cecchi

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