martedì 18 marzo 2014

Renzi pochi giorni prima dell'arresto ospitava il capo della comunità che abusava sui bambini


Comunità, cooperativa, fondazione. In realtà, un inferno in terra per i bambini consegnati a questa struttura dal Tribunale per i minori di Firenze. Al Forteto i ragazzini venivano sistematicamente violentati. Un laboratorio sperimentale di maltrattamenti protetto dalla casta politica, da certa magistratura, con la tacita connivenza di medici e assistenti sociali. Un cancro del sistema di potere, non un caso di più singoli. L'attuale primo ministro ha negato l'evidenza. Un'amnesia? 

«I ragazzi del comune non venivano e non vengono naturalmente affidati al Forteto, per noi la vicenda è meno di zero dal punto di vista amministrativo» ha detto testualmente Matteo Renziall'intervistatore Trincia della trasmissione tv Le Iene, andata in onda il 5 maggio 2013. 

I consiglieri comunali Francesco Torselli e Caterina Coralli, rispettivamente di Firenze e di Vicchio con una nota hanno smentito categoricamente l'attuale primo ministro Renzi: «non è vero ciò che ha riferito il Sindaco, ci sono fiorentini e fiorentine oggi maggiorenni che da ragazzi sono stati affidati dal tribunale dei minori di Firenze a Il Forteto e i servizi sociali della città non hanno fatto niente per tutelarli». 

Torselli spiega: «Durante il consiglio comunale del 30 luglio dello scorso anno, rispondendo ad una mia precisa interrogazione l'assessore alle politiche sociali del Comune di Firenze dichiarava che il Comune di Firenze aveva fatto il suo ultimo inserimento di due bambine, ai tempi minorenni, proprio al Forteto nel 1995, smentendo di fatto le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco a Le Iene. E lo stesso assessore precisava anche che una delle due bambine è oggi tra coloro che si sono costituite vittime delle violenze denunciate. L'ultima cosa che serve in questa drammatica vicenda è mostrare ancora una volta rappresentanti nelle Istituzioni pronti a mentire e a girare le spalle ai drammi delle vittime solo per tornaconto personale o superficialità. Renzi, provi semplicemente a chiedere scusa a nome suo, della politica e della città». 

Matteo Renzi pochi giorni prima dell'arresto di Fiesoli nel 2011 aveva ospitato nel Salone dei Cinquecento lo stesso capo spirituale della comunità-setta. Nel servizio hanno anche letto una prefazione dell'onorevole Di Pietro, che poi si è negato per un'intervista, ad un libro dello stesso Fiesoli. 

Il 4 ottobre 2013 si è aperto a Firenze il processo che vede rinviati a giudizio, oltre allo stesso Fiesoli con capi di imputazione che vanno dai maltrattamenti agli abusi sessuali su minori, anche il suo braccio destro Luigi Goffredi e altri 21 membri della comunità (4 posizioni sono stralciate per vizi di forma e seguono iter giudiziario parallelo) con l'accusa di maltrattamenti. Il comune di Firenze, a differenza della regione Toscana non si è costituito parte civile

In data 3 maggio 2013, l'europarlamentare Morganti ha chiesto tramite un'interrogazione l'intervento della Commissione europea sul caso Forteto «perché sembrerebbe che questa comunità degli orrori abbia ricevuto finanziamenti provenienti da Fondi europei, sia perché ci troviamo di fronte ad una palese violazione dei diritti dei minori previsti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Ue». 


http://www.tzetze.it/redazione/2014/03/renzi_pochi_giorni_prima_dellarresto_ospitava_il_capo_della_comunita_che_abusava_sui_bambini/index.html

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