mercoledì 2 aprile 2014

Cinquant’anni di storia italiana secondo Vauro

Storia di una professoressa, nostalgia e impegno
professoressa-Elena Romanello –Disprezzati, bistrattati, dimezzati, accusati di tutti i mali dei giovani e della società: da anni gli insegnanti italiani non godono di buona stampa, e forse anche per questo l’ultima fatica di Vauro Senesi, disegnatore e anche scrittore, Storia di una professoressa, merita una lettura.
Il libro inizia oggi, durante una giornata per ricordare la Shoah, quando Ester, professoressa ormai vicina alla pensione riprende un allievo menefreghista. Poi porta all’indietro, agli anni Sessanta, per raccontare l’epopea di questa eroina dei nostri tempi, scolara alle Orsoline negli anni della contestazione, poi studentessa impegnata nel sociale con il prete di borgata don Carlo, giovane moglie di Giovanni, grande amore della sua vita tra alti e bassi, insegnante di tante generazioni di ragazze, mamma per scelta di un ragazzino handicappato adottato, fino ad oggi.
Sullo sfondo della vita di Ester, basata su figure di donne insegnanti reali che l’autore ha incotnrato, sullo sfondo scorre l’ultimo mezzo secolo di Storia italiana, gli studenti che volevano cambiare il mondo negli anni Sessanta, il dramma di piazza Fontana, il femminismo, il sequestro Moro, l’edonismo degli anni Ottanta, la contemporaneità di un mondo in cui la scuola viene accusata e disprezzata e dove forse l’opera di una persona come Ester diventa ancora più fondamentale.
Reale o inventata che sia, Ester non si dimentica, tra il suo essere figlia di un’epoca dove si contestavano scuola e famiglia come oppressori ma dove si potevano avere sogni e aspirazioni di un futuro migliore per se stessi e gli altri, e il suo seguire questo per tutta la vita, anche di fronte ala disillusione di un mondo che ha messo da parte impegno sociale e lotte civili.
Storia di una professoressa è un libro da leggere senz’altro per chi ha vissuto quell’epoca e oggi è coetaneo di Ester, ma anche per chi è più giovane, e magari non ha molta considerazione per chi ha incontrato a scuola al di là della cattedra, e per chi magari, malgrado tagli, precarietà e scarsa considerazione, vuole provare a fare lo stesso lavoro di Ester, non solo per guadagnarsi da vivere, ma anche per trasmettere cultura e senso della vita alle nuove generazioni. Come fa Ester, e come fanno gli insegnanti che ci credono ancora, come ricorda Vauro nella sua dedica iniziale.
Vauro Senesi, Storia di una professoressa, Piemme

http://www.articolotre.com/2014/04/cinquantanni-di-storia-italiana-secondo-vauro/

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