giovedì 20 marzo 2014

Macelleria Renzi




Renzi cappotto

Quella faccia un po’ così, quel cappotto abbottonato colì…che ha quel tipo, non votato da nessuno, che si appella Renzi, più che ispirarti simpatia fa rabbia, per le cose che dice e che ha intenzione di fare, per le mille bugie che giornalmente sconfessa con i suoi atti. Chi pensava che con Monti e Letta si fosse raggiunto il fondo ha toppato di brutto, il toscano, ex-rottamatore, impostoci da Napolitano, prepara un vero e proprio massacro, una macelleria sociale, un attacco definitivo al welfare, ai diritti sacrosanti dei più deboli, al lavoro inteso come diritto, alla sovranità popolare intesa come volontà del popolo.
Le ultime parole famose del guitto toscano, pronunciate proprio oggi alla camera dei deputati, recitano così: “L’Europa deve riconoscere dignità al dibattito interno politico italiano”, poche parole per non dire nulla, meno che meno sulla dignità, che dovrebbe avere il giusto risalto in un momento in cui il paese soffre, ma che si preferisce nascondere all’interno di una frase senza senso, che corrisponde al non-sense di tutto il pensiero renziano, se il delirio ha diritto di chiamarsi pensiero.
Già dignità, quella che il governo vuole togliere ai disabili con un “ drastico taglio alle pensioni di invalidità” , come afferma tal Poletti, presidente delle cooperative italiane, famose per aver licenziato gli operai delle cooperative in appalto alla Granarolo e aver anche duramente contestato le manifestazioni degli stessi e per aver attratto, guarda caso, i capitali del miliardario Soros, assai attento “alla vocazione capitalista delle cooperative italiane” (parole del Sole 24ore).
Quella dignità che viene negata alle migliaia di poveri italiani e non, in attesa che la UE “rimoduli il sistema di solidarietà sulla base delle nuove esigenze dettate dall’Europa”, con la conseguenza che le associazioni ora impegnate a distribuire i pasti a chi non ha da mangiare si vedono costrette a chiudere alcune mense, a ridimensionare, se non addirittura a bloccare, la distribuzione di quei pacchi necessari al sostentamento di circa trentamila famiglie (parliamo solo di Napoli).
E sempre di dignità calpestata dovremmo parlare quando il premier ci viene a raccontare, ancora una volta, dopo 20 e passa anni di fallimenti, che il precariato a vita è la soluzione ad hoc per rilanciare il lavoro, mentre ormai anche gli stupidi, ma non i confederali, per loro la classificazione esula da quelle umanamente conosciute, sanno che porta solo ulteriore povertà, ulteriore sfruttamento e neanche un posto di lavoro in più !
E quale dignità sarebbe poi concessa a quei pensionati abbandonati totalmente dallo Stato, costretti spesso a rovistare tra i rifiuti…o fermati alle casse dei supermercati per aver sottratto pochi euro di alimenti?
E licenziare 85.000 dipendenti statali per questo signore significa ancora dignità???
Strano che il tipo di Firenze non parli dei miliardi che la politica costa al paese, dei furti dei dirigenti del suo partito, anche oggi un altro finito sotto le mire della procura con relativa richiesta di arresto, tal Genovese, di quegli F35 che ieri si dovevano dimezzare…e che oggi non si dimezzano più, dei costi di quel quirinale che ancora deve spiegare ai campani i motivi del suo silenzio sull’avvelenamento di una intera regione, che ancora deve chiedere scusa per le morti e le sofferenze, che ancora non da una giustificazione ai suoi continui interventi per impedire al popolo di votare, di esprimere le sue volontà…con l’aggravante che quanto da lui deciso ha ulteriormente aggravato le condizioni dell’intero paese…soprattutto dei più deboli.
Paghiamo e pagheremo le tasse non per avere un servizio pubblico che funzioni, una sanità che ci curi, un’istruzione che faccia crescere i nostri figli, ma per assistere ad un indegno spettacolo condotto da un pessimo regista ed interpretato da attori falliti…
A chi contesta Grillo per i suoi guadagni ricorderei…agli spettacoli del comico genovese ci va solo chi ci vuole andare…e paga solo chi ci va…allo spettacolo indegno di questa politica inutile e dannosa siamo chiamati tutti a pagarne la rappresentazione, ci piaccia o no parteciparvi.

About the Author

 - Ex dipendente di un'azienda d'informatica ormai vicina alla sparizione. Dirigente nazionale dello Slai-cobas nel 2003 iniziò una dura battaglia contro i vertici societari per impedire quella che sembrava, e poi si è rivelata, una vera e propria truffa ai danni dei lavoratori. Veniva licenziato nel 2005 con un pretesto. Vinceva tutte le cause contro l'azienda, che comunque non lo reintegrava nè pagava il dovuto. Attualmente disoccupato con un inutile tessera di giornalista pubblicista

http://www.reset-italia.net/2014/03/19/macelleria-renzi/#.Uyr5PKh5MVk

Nessun commento:

Posta un commento