Derivati: banca risarcirà un'azienda con 350 mila euro
Vittoria di Confconsumatori: l'istituto finanziario avrebbe proposto all’impresa nostrana titoli spazzatura
Derivati: una banca finisce nei guai, dovrà risarcire una nota azienda parmigiana per 350 mila euro. Ecco la nuova vittoria di Giovanni Franchi, avvocato di Confconsumatori, che ha seguito la causa fin dall’inizio. Così nella rosa di banche finite sotto la lente di ingrandimento del Tribunale di Parma spicca anche un istituto finanziario che, secondo il verdetto, avrebbe proposto e fatto firmare all’impresa nostrana titoli spazzatura che le avrebbero prodotto ingenti perdite. Paradossalmente è stata proprio la banca a muovere il primo passo contro la ditta che ha ricevuto un decreto ingiuntivo per 350mila euro, a causa di un contratto swap sui tassi d’interesse.
Contratto stipulato nel 2000 La stipula del contratto risale a maggio del 2000, «ma anche in questo caso esiste un pesante vizio di forma - spiega l’avvocato - cioè la totale assenza di un contratto generale d’investimento, redatto per iscritto, nero su bianco, e firmato dal titolare dell’azienda». E aggiunge: «Del resto anche la giurisprudenza ha più volte affermato che “è nullo il contratto swap che sia stato negoziato in assenza della previa sottoscrizione del contratto quadro. E la nullità non può essere sanata mediante la sottoscrizione successiva di detto contratto”».
Ma non finisce qua: «Occorre ricordare che i contratti swap sono basati su obblighi di pagamenti reciproci di entrambe le parti e l’ammontare delle somme è determinato sulla base di parametri di riferimento diversi. La complessità dei criteri de calcolo delle prestazioni e dei loro meccanismi di funzionamento ha comportato la qualifica di “strumenti finanziari complessi, destinati ad investitori professionali, quantomeno evoluti, che sappiano sfruttare le numerose opportunità che offrono”».
Ma non finisce qua: «Occorre ricordare che i contratti swap sono basati su obblighi di pagamenti reciproci di entrambe le parti e l’ammontare delle somme è determinato sulla base di parametri di riferimento diversi. La complessità dei criteri de calcolo delle prestazioni e dei loro meccanismi di funzionamento ha comportato la qualifica di “strumenti finanziari complessi, destinati ad investitori professionali, quantomeno evoluti, che sappiano sfruttare le numerose opportunità che offrono”».
«Elevata rischiosit໫Gli stessi investitori che, nel contempo, “siano in grado di valutare e gestire correttamente i relativi rischi, che sono notevoli. E’ indubbia dunque l’elevata rischiosità che accompagna ineluttabilmente questi contratti». Ch. Poz.
http://www.gazzettadiparma.it/news/soldi/174687/Derivati--banca-risarcira-un-azienda.html
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