mercoledì 19 marzo 2014

Censimento della polvere cosmica

Nelle galassie vicine, fatto dal telescopio Herschel


Rappresentazione artistica del telescopio spaziale Herschel, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) (fonte: ESA/PACS & SPIRE Consortia, T. Hill, F. Motte, Laboratoire AIM Paris-Saclay, CEA/IRFU – CNRS/INSU – Uni. Paris Diderot, HOBYS Key Programme ConsorRappresentazione artistica del telescopio spaziale Herschel, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) (fonte: ESA/PACS & SPIRE Consortia, T. Hill, F. Motte, Laboratoire AIM Paris-Saclay, CEA/IRFU – CNRS/INSU – Uni. Paris Diderot, HOBYS Key Programme Consor
Completato il più grande censimento della polvere cosmica che si annida nelle galassie vicine alla nostra Via Lattea. Questo dettagliatissimo catalogo rappresenta un'altra importante eredità di Herschel, il telescopio dell'Agenzia spaziale europea (Esa) andato in pensione nove mesi fa, e permetterà di capire meglio il ruolo delle polveri nell'evoluzione delle galassie.

La polvere cosmica è un ingrediente minore ma fondamentale per la formazione di stelle e pianeti. Nonostante la sua importanza, sappiamo ancora poco delle proprietà che la caratterizzano, specialmente al di fuori della Via Lattea. A colmare questa lacuna ci ha pensato Herschel, che ha scandagliato con il suo occhio ben 323 galassie poste a 50-80 milioni di anni luce dalla Terra. 
Alcune di queste sono state rappresentate graficamente in una specie di collage: in alto a sinistra sono visibili le galassie più ricche di polveri, mentre quelle più povere sono posizionate in basso a destra. Le galassie ricche di polvere sono generalmente irregolari o a spirale, mentre quelle povere sono ellittiche. I colori blu e rosso rappresentano rispettivamente le regioni in cui la polvere è più fredda e più calda. I suoi granelli vengono infatti scaldati dalla luce delle stelle: quelli più caldi si trovano nelle regioni in cui nascono le stelle.

I dati raccolti da Herschel permetteranno agli astronomi di studiare meglio le proprietà fisiche della polvere determinando quanta luce emette in funzione della lunghezza d'onda. Una galassia con tante stelle nascenti, per esempio, avrà polveri più calde che emettono luce con una lunghezza d'onda più corta. Dai primi dati analizzati pare però che il tasso di baby stelle non sia l'unico fattore determinante: questo vuol dire che c'è ancora molto da scoprire, anche per quanto riguarda la composizione chimica della polvere.(

(ANSA)

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