Lo chiede il RABBINO DI TRIESTE ELIAHU ALEXANDER MELONI.
Sì. È la domanda GIUSTA.
Ma va posta fino in fondo, senza ipocrisie rituali.
Alla Risiera di San Sabba la platea era quasi vuota.
Le scuole non c’erano.
I ragazzi non c’erano.
270 posti su quasi 3000.
E allora no, non basta chiedersi “dove sono i giovani?”.
La domanda vera è un’altra:
PERCHÉ QUEST’ANNO È DIVENTATO SCOMODO ESSERCI?
Forse perché la MEMORIA, quando diventa A SENSO UNICO, smette di educare.
Forse perché quando la Shoah viene usata come MASCHERA per GIUSTIFICARE GLI ORRORI DEL PRESENTE, qualcosa si spezza.
Forse perché davanti a Gaza, ai morti, alle famiglie annientate, ai silenzi imbarazzati, molti hanno visto una contraddizione INSOPPORTABILE.
Non è l’ebraismo il problema.
Il problema è chi usa l’ebraismo come PARAVENTO politico.
Il problema è chi non prende mai le distanze dal genocidio di Benjamin Netanyahu e poi pretende lezioni di morale universale.
La Memoria non può essere selettiva.
O è universale, o diventa propaganda.
Alla Risiera si è parlato di assenze.
Ma non si è parlato abbastanza dei SILENZI.
Di quelli delle comunità ebraiche occidentali.
Di quelli delle istituzioni.
Di quelli di chi chiede empatia solo per i morti “giusti”.
Il governatore Massimiliano Fedriga invita a una riflessione “costruttiva”.
Bene.
Ma la costruzione parte dalla VERITÀ, non dalla rimozione.
Se oggi un ragazzo sente che il “mai più” vale solo per alcuni,
quel ragazzo NON CI CREDE PIÙ.
E non viene.
Non per ignoranza.
Ma per rigetto morale.
E no, non serve piangervi addosso – cosa che sapete fare molto bene.
Serve interrogarsi.
Sul serio.
SENZA DOPPI STANDARD.
Perché la Memoria che giustifica gli orrori del presente
non è Memoria.
È una caricatura.
#GiornoDellaMemoria #RisieraDiSanSabba #MaiPiuPerNessuno #Gaza #MemoriaSelettiva #IpocrisiaOccidentale

Nessun commento:
Posta un commento