lunedì 17 novembre 2025

Trapanese umilia magistralmente quell'idiota di Salvini

 


Luca Trapanese è assessore al Welfare del Comune di Napoli e candidato alle Regionali in Campania, nonché il primo genitore omosessuale single in Italia ad aver adottato una bambina, la splendida Alba.


Poche ore fa dal palco di un comizio Matteo Salvini aveva tuonato contro le adozioni gay. “Non nel mio Paese”, citando senza alcun nesso le condizioni dei bambini di un campo rom a Giugliano.


Trapanese ha deciso così di rispondergli con una lunga lettera aperta che davvero invito a tutti a leggere, non solo i campani, non solo a sinistra, perché è un capolavoro che non ha confini e recinti ideologici.


“Caro Ministro Salvini, ho letto le sue dichiarazioni sulle adozioni per le coppie omosessuali e sul Camp Roma di Giuliano, e ancora una volta ho visto due temi estremamente diversi mescolati in modo confuso e strumentale. 


La realtà però è molto più semplice delle sue parole: non esistono bambini di serie B bambini di serie A, i bambini hanno bisogno di amore, di stabilità, cure e punto.


E questo non dipende dall'orientamento sessuale dei genitori, ma dalle loro capacità di essere presenti, responsabili e affettuosi. Le famiglie omogenitoriali esistono, crescono figli con dedizione, con amore, con una straordinaria forza, negare i loro diritti non protegge i bambini, li mette semplicemente a rischio. 


E lo stesso vale anche per il tema dei campi Rom. Non si risolve con uno slogan, né con una promessa di chiusura immediata annunciata in un comizio elettorale, si affronta con politiche serie, con investimenti, con lavoro quotidiano e con una visione, non con semplificazioni che alimentano paure invece di generare rispetto e integrazione.


E mi permetta una nota ironica, ma necessaria. Nel suo tradizionale elenco di categorie da citare durante i comizi, questa volta, oltre che ai Rom, agli omosessuali e ai pansessuali, ha dimenticato gli immigrati, le persone di colore e persino le persone con disabilità. Strano ministro, di solito le cita tutto e con quella particolare attenzione che da anni la contraddistingue.


La politica non dovrebbe decidere chi ha diritto di amare o diventare genitore, ha il compito di garantire diritti, costruire ponti, proteggere i più piccoli e promuovere una convivenza civile che renda questo paese più giusto. 


Io da cittadino e da padre sto dalla parte dei bambini e delle famiglie, tutte, nessuna esclusa, anche la sua, sì sì proprio la sua, che mi pare che non sia una famiglia tradizionale, ma non la giudico, a me basta che siate felici. 


E concludo mantenendo lo stesso tono ironico con cui ho iniziato.

Se a un certo punto avevo immaginato di invitare Giorgia Meloni a mangiare una pizza a casa per farle conoscere e comprendere la nostra famiglia e perché ha una splendida bambina che avrebbe potuto giocare con Alba, mia figlia, a lei Salvini non riuscirei nemmeno ad offrirle un caffè sotto casa, non per antipatia personale eh, ma perché il modo in cui sceglie di parlare agli altri, dei più fragili, delle famiglie, dei bambini, rappresenta un tipo di politica che questo paese non merita più. 


Con la speranza, ironica ma sincera, che un giorno possa cambiare lavoro e dedicarsi ad altro, liberando finalmente la nostra splendida Italia. Grazie.”


Grazie Luca. 


Soprattutto per l’auspicio finale. 😉🙏

Lorenzo Tosa 

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