venerdì 7 novembre 2025

Buon sangue non mente

 


Sigfrido Ranucci si è dimostrato ancora una volta un gran signore, oltre che un grande giornalista.


Durante il suo intervento in Commissione di Vigilanza Rai ha speso parole molto belle, di stima e solidarietà, a Gabriele Nunziati, il giornalista italiano licenziato per aver osato fare una domanda su Israele.


Ma ha fatto anche di più. 


Gli ha aperto le porte della redazione di Report, offrendogli l’opportunità di entrare nella sua squadra.


“Il collega che purtroppo è stato licenziato dopo la domanda, per una coincidenza particolare è uno stagista di Report. Evidentemente li educhiamo a fare le domande e ne pagano le conseguenze se non hanno alle spalle un’azienda importante come la Rai. 

Ha fatto una domanda che non era provocatoria. Era necessaria.

Ed è stata mia cura, anche come segnale, di chiamarlo e farlo venire in redazione per dargli la mia solidarietà e, se ci sarà la possibilità, lo vorrò nella mia squadra, perché ha dimostrato una qualità che è rara tra politici, giornalisti: quella del coraggio. Che è una cosa che va premiata e riconosciuta.”


Un gesto di solidarietà vero - non solo a parole - da parte di un grande giornalista a un collega che ha dimostrato nei fatti di essere un ottimo, validissimo, giornalista.


Di quelli di cui c’è un tremendo bisogno di questi tempi.

Lorenzo Tosa 

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