Una madre disperata che ti cerca, non si arrende all'evidenza di una palazzina sventrata sotto il cui tetto dormiva lui, Jacopo. Lei lo ha atteso per ore. Sembrava un assurdo incidente e invece no. Qualcuno ha fatto saltare per aria di proposito l'edificio di via Nizza a Torino. I genitori hanno cercato a lungo questo ragazzo, loro figlio, nella notte, sperando si fosse salvato. La mattina dopo hanno atteso, sperando. E invece no, dopo ore, in tarda mattinata la notizia. Lui era andato, ormai, travolto in pieno dall'esplosione. La sua auto era parcheggiata davanti casa come sempre e come sempre, la speranza è l'ultima a morire. Jacopo è passato dal sonno alla morte in un attimo atroce. E non è stato un incidente. I Vigili del Fuoco, nelle loro verifiche, hanno trovato tracce di un innesco. Per questo l’inchiesta è passata alla Squadra Mobile, cui competono i reati di maggiore gravità: gli investigatori, sarebbero vicini a trovare il responsabile. Che potrebbe anche essere stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza della zona. A appiccare l'incendio sarebbe stato un uomo di 40 anni, una guardia giurata, fermato oggi pomeriggio. L'uomo voleva bruciare la casa della sua ex fidanzata, Madalina Ionela Hagiu, di 30 anni. Il 23 giugno era partita per l'isola d'Elba per andare a trovare l'attuale fidanzato ed è rientrata ieri sera. Jacopo non c'entrava nulla con questa storia. Ed è morto lui.
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