lunedì 21 aprile 2025

Coniugi mummificati, il mistero sull'eredità al Wwf: perché è importante capire chi è morto prima. «Lei ha scritto più testamenti»

 


Coniugi mummificati, il mistero sull'eredità al Wwf e l'importanza di capire chi è morto prima. «Lei ha scritto più testamenti»
 
Il caso dei due coniugi trovati senza vita e mummificati nella loro villa sulle colline veronesi non sembra ancora chiuso. I corpi di Maria Teresa Nizzola e il marito Marco Steffenoni sono sono stati scoperti da due esploratori urbani nella loro villa a Montericco ormai più di un mese fa. E adesso, nonostante i due avessero tagliato i ponti con le rispettive famiglie, si è aperta una discussione sull'eredità della coppia.
 
La volontà di entrambi è destinare tutto al WWF. O almeno, la certezza è che il marito abbia indicato l'associazione animalista come unica beneficiaria. Sulla volontà della moglie però, c'è chi ha da obiettare. 

La famiglia della moglie: confusione sul testamento

«Sull’eredità di Maria Teresa Nizzola c’è molta confusione. Bisogna capire qual è l’ultimo testamento in ordine cronologico. Abbiamo letto sui giornali che esiste più di un documento, ma in questo momento non ho ancora nulla in mano», le parole di Michele Grigoletti, avvocato che rappresenta la figlia di una cugina della 76enne Maria Teresa Nizzola riportate dal Corriere della Sera. Quello che è certo, è che la donna ha depositato da un notaio emiliano il suo testamento insieme al marito. In quel documento, di cui è stata trovata una copia in casa, si destinava l'intera eredità (villa compresa) al Wwf. Adesso la famiglia della donna sta cercando di risalire ad altri (presunti) testamenti che la pensionata avrebbe scritto.

 

Perché è importante capire chi è morto prima

«Se il testamento in cui la signora Nizzola dichiara di devolvere tutto al Wwf è il più aggiornato allora non ci sono dubbi sull’eredità - spiega l’avvocato Grigoletti -. Se invece dovessimo trovare altri testamenti e scritti in un momento successivo la faccenda si complicherebbe. In quel caso sarebbe importante capire chi è morto per primo. Se la signora fosse deceduta dopo il marito, il testamento di lui diventerebbe nullo e prevarrebbero le volontà di Maria Teresa Nizzola». Insomma, un caso ancora tutto da chiarire.

 

La scoperta dei corpi e le indagini

La scoperta dei corpi era avvenuta per caso, da parte di un gruppo di giovani esploratori urbani appassionati di “urbex”, che si erano addentrati nella villa senza sapere cosa avrebbero trovato. Il caso aveva fatto scalpore, sollevando interrogativi su come due persone potessero morire in silenzio, senza che nessuno se ne accorgesse per mesi. Paolo Steffenoni, fratello di Marco, racconta sempre al Corriere una realtà diversa, fatta di rispetto e discrezione: «Marco e Maria Teresa non erano stati abbandonati. Vivevano appartati per scelta. La loro era una vita fatta di viaggi, natura e beneficenza».

L'uomo è morto d’infarto, mentre le cause del decesso della donna non sono ancora chiare e per scoprirle bisognerà attendere i risultati degli esami tossicologici che arriveranno fra più di un mese. Quando sono stati trovati, marito e moglie erano morti almeno da quattro mesi.

 
https://www.leggo.it/schede/coniugi_mummificati_verona_eredita_wwf_chi_e_morto_prima_testamenti_famiglia_battaglia_legale_oggi_20_4_2025-la_scoperta_dei_corpi_e_le_indagini-4-8790898.html
 
 

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