Spara Jurij
Rossija. “Spara Jurij spara, spara Jurij spara, spara Jurij spara…”. Lascia questo mondo il Generale in pensione dell’aereonautica Russa Anatoly Mikhaïlovich Kornukov (Анатолий Михайлович Корнуков), già ufficiale della gloriosa ‘V-PVO’, ossia la ‘ProtivoVozdushnaya Oborona Strany’, ossia la difesa aerea sovietica. Con grande tempismo, decide di tirare le cuoia proprio nel trentesimo anniversario dell’uscita del mitico EP Ortodossia, del gruppo melodico emiliano ‘CCCP-Fedeli alla linea’. Su una cassettina, tanti anni fa, ho ascoltato il brano ispirato agli eventi di cui il nostro è stato protagonista. Il 1mo Settembre del 1983 era al comando della base di Dolinsk-Sokol, nelle isole Sakhalin, nelle estremità orientale del gigantesco territorio sovietico. Le ore passavano nella noia, quando l’operatore radar scorge un aereo non autorizzato sorvolare la penisola della Kamčatka (esiste veramente). Vengono subito allertati i quattro piloti di turno, che accesero i loro due Sukhoi 15 e due Mig 23 e andarono a dare una occhiata al velivolo clandestino. Videro subito che era un Boeing 747 delle Korean Airlines. Sicuramente le circostanze e il numero del volo (007), bastarono a farlo considerare un aereo spia. Il maggiore Gennadij Nikolaevič Osipovič, che pilotava uno dei quattro intercettori, aveva fretta di tornare alle sue ‘pirozhki’che aveva lasciato poco prima e decide di non aspettare l’aggancio con la torre di controllo di Tokyo. Gli scarica due R-8. Colpito e affondato. Dopo la morte di tutte le 296 persone a bordo, seguirono dei processi internazionale con esiti scontati. In patria venne pluridecorato.
Arrivederci Giovanni.
O’Sang-hon
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