mercoledì 2 luglio 2014

Meram costretta a partorire in carcere e in catene: la bimba è disabile

meram-Redazione- Costretta a partorire con le gambe incatenate e ora la figlia probabilmente non potrà mai camminare. A raccontare il dramma èMeriam, la donna sudanese condannata a morte per essersi convertita al cristianesimo e poi rilasciata. 
«Al momento del parto si sono rifiutati di liberarmi dalle catene e ora mia figlia potrebbe essere disabile». Per ora è difficile fare una diagnosi certa, ma le condizioni della bambina non sono rassicuranti.
Anche se la donna è stata rilasciata pende ancora su di lei un'accusa: la donna per volare negli Stati Uniti e salvarsi, infatti, avrebbe mostrato alla polizia un documento falso.




http://www.articolotre.com/2014/07/meram-costretta-a-partorire-in-carcere-in-catene-la-bimba-e-disabile/

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