USA, FERI’ AGENTE CHE MUORE DOPO 40 ANNI: PROCESSATO di Alessandra Baldini
NEW YORK – Un caso giudiziario inedito divide in questi giorni l’America: un uomo di 71 anni è stato incriminato ‘in differita’ per l’omicidio di un poliziotto che aveva ferito nel 1966 e che qualche giorno fa è morto dopo oltre 40 anni passati su una sedia a rotelle. William J. Barnes, il ‘killer a scoppio ritardato’, ha già pagato con vent’anni di carcere il ferimento di Walter Barclay, l’agente, morto in agosto a 64 anni. Il poliziotto era rimasto paralizzato nella sparatoria. La procura di Filadelfia, basandosi sul verdetto del medico legale, ha giudicato che il decesso sia stato provocato dalle ferite ricevute 41 anni fa mentre tentava di bloccare una rapina in un negozio di parrucchiere a East Oak Lane. Il caso ha scatenato polemiche: l’associazione dei poliziotti e i familiari vogliono vedere Barnes di nuovo dietro le sbarre. Chi conosce il killer ‘in differita’ sostiene invece che si è riabilitato e che ha già scontato quel che deve della sua pena.
Il delitto risale al novembre di 41 anni fa:subito dopo la festa di Thanksgiving, Barclay, un poliziotto fresco di nomina di 23 anni, era rimasto paralizzato dalla vita in giù mentre cercava di bloccare il rapinatore. I suoi familiari hanno descritto i decenni seguiti alla sparatoria come costellati di debilitanti sofferenze, una battaglia costante con le conseguenze fisiche e psicologiche delle ferite ricevute. Quando Barclay è morto il 19 agosto a causa di una infezione, il medico legale della contea di Filadelfia ha classificato il caso come un omicidio. In conseguenza del verdetto del coroner, il procuratore Lynne Abraham ha incriminato Barnes. “Ho alle spalle un passato vergognoso, ma mi sono riabilitato”, ha dichiarato quest’ultimo, dicendosi, in una lettera al Philadelphia Inquirer, una “vittima di tragiche circostanze”. Barnes per tutta la vita era stato un cattivo soggetto: soprannominato ‘il Cowboy’ per una lunga lista di reati sulla fedina penale, nel 1968 era stato condannato a vent’anni e li aveva scontati quasi interamente.
Oggi è anche lui un settantenne in malferma salute dopo due infarti subiti e gran parte della vita adulta passata in prigione: “Incriminarlo di nuovo non è saggio né serve all’interesse del pubblico”, ha argomentato in un editoriale il Washington Post che ha preso le parti del ‘killer a scoppio ritardato’. Per la famiglia del poliziotto, invece, se Barnes tornerà dietro le sbarre sarà soltanto un atto di giustizia: “Ha rovinato mio fratello 41 anni fa”, ha detto Will Barclay che vive in California: “Se non gli avesse sparato, Walter non avrebbe sofferto tutti questi anni”.
Giovanni Todini
Giovanni Todini
Nessun commento:
Posta un commento