dischi volanti nell'antichità
"Una volta, mentre re Citaketu stava viaggiando nello spazio su un aeroplano brillante e fulgido, datogli da Lord Vishnu, vide Lord Siva... Le frecce mandate da Lord Siva sembravano raggi infuocati che venivano emanati dal globo di sole e coprirono i tre aeroplani residenziali, che non si potevano vedere più." (Srimad Bhagasvatam, Sixth Canto, Part. 3)
"Un carro aereo, il Pushpaka, trasporta molta gente alla capitale di Ayodhya. Il cielo è pieno di stupende macchine volanti, scure come la notte, ma cosparse di luci con un riverbero giallognolo." Mahavira of Bhavabhuti (Testo dell’ottavo secolo selezionato da tradizioni e scritti più antichi)
"I Veda, antichi poemi hindu, forse i più antichi di tutti i testi indiani, descrivono i Vimana di varie forme e misure: i ‘ahnihotra-vimana’ con due motori, i ‘Vimana-elefante’ con più motori, ed altri tipi che prendevano il nome da altri animali, il martin pescatore e l’ibis." (D. Hatcher Childress, "Ancient Indian Aircraft Technology", in The Anti-Gravity Handbook)
"Ora la grandezza del carro di Vata! Rompendo va. E di tuono è il suo rumore, fino ai cieli esso tocca. Emette vivide luci (un riverbero rosso infuocato) e turbina polvere sulla terra". Rig-Veda (Vata è il Dio ariano del vento)
L’Impero di Rama
"Il cosiddetto ‘Impero di Rama’ dell’India del Nord e Pakistan si sviluppò almeno 15.000 anni fa nel subcontinente indiano, ed era una nazione composta da grandi sofisticate città, molte delle quali si trovano ancora nel deserto del Pakistan, nell’India settentrionale e occidentale. Rama era retto da ‘re-sacerdoti illuminati’ che governavano le città.
Associabili agli UFO
Nella letteratura vedica indiana ci sono molte descrizioni di macchine volanti che generalmente sono chiamate Vimana. Si distinguono in due categorie:
(1) velivoli fatti dall’uomo simili ad aerei che volano con l’aiuto di ali simili a quelle degli uccelli
(2) strutture non aerodinamiche che volano in modo misterioso e che di solito non sono costruite dagli umani.
Delle macchine della categoria (1) si parla principalmente nelle opere secolari medioevali sanscrite che trattano architettura, motori difensivi militari e altri congegni meccanici.
Le macchine della categoria (2) vengono descritte in opere antiche quali i Rig Veda, il Mahabarata, il Ramayana, e i Puranas, ed hanno molte caratteristiche che le accomunano agli UFO.
Ci sono antichi racconti indiani su veicoli di legno costruiti dall’uomo che volano con ali nel modo dei moderni aeroplani. Sebbene questi veicoli lignei fossero anche chiamati Vimana, non tutti erano simili agli aerei. I Vimana più tipici avevano caratteristiche di volo simili a quelle riportate per gli UFO, e si diceva che gli esseri con essi associati possedessero gli stessi poteri delle entità UFO. Un esempio interessante di Vimana è la macchina volante che Salva, un antico re indiano, aveva ottenuto da Maya Danava, un abitante di un sistema planetario chiamato Taltala. "Il crudele Salva arrivò sul carro Saubha che può andare dappertutto, e da esso uccise molti coraggiosi giovani Vrishni e devastò malvagiamente tutti i parchi delle città". (Richard L. Thompson).
Dal Mahabarata
Nel poema c’è questo racconto dell’eroe Krishna che allude ad armi più potenti. Va nei cieli all’inseguimento di Salva: "Il suo Saubha salì al cielo alla lunghezza di una lega... mi lanciò dei razzi, missili, lance, punte, asce, azze, giavellotti a tre lame, lanciafiamme, senza sosta... il cielo... sembrava che avesse cento soli, cento lune... e cento miriadi di stelle. Nessun giorno o notte si scorgeva o i punti della bussola".
E ancora:
"L’aereo occupato da Salva era molto misterioso. Era così straordinario che a volte sembrava che molti aerei apparissero nel cielo, a volte che non ce ne fossero del tutto. L’aereo ora era visibile, ora no, e i guerrieri della dinastia Yadu erano confusi dalle sue manovre. A volte lo vedevano a terra, a volte volava nel cielo, altre volte si trovava sulla cima di una collina e a volte galleggiava sull’acqua. Il magnifico aereo volava nel cielo come un tizzone turbinante - non stava fermo nemmeno per un istante"

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