Ad Amiens, Natale gotico
Un angolo di Francia nella Piccardia settentrionale
natale lungo i canali di Amiens nel quartiere di Saint Leu.
Amiens, il fascino dei giardini galleggianti.
Amiens, tra le case colorate sull'acqua e lungo i canali
( di Marzia Giglioli )
Week end dell’Avvento all’insegna delle tradizioni e dei sapori che si mescolano alle celebrazioni natalizie e magie d’inverno ad Amiens, nella Piccardia francese, dove il santo donò il suo mantello ad un povero mendicante. In quest’angolo di Francia, che si raggiunge facilmente dall’ aeroporto di Beauvais e che dista circa 100 chilometri da Parigi, il Natale ha le luci della Cattedrale che sovrasta la città, mentre la piazza principale ospita il più grande mercato natalizio della Francia del Nord.
Lasciando le luci del centro, si scoprono gli hortillonages, gli orti galleggianti, frutto di secoli di tradizione contadina, legata a questa terra generosa che fin dall’antichità era considerata prospera e, proprio per questo, al centro di molte guerre di conquista. Itinerari sull’acqua nel quartiere di Saint-Leu con i suo dedalo di canali, le sue case basse di legno con le facciate colorate ed il suo mercato galleggiante, vivace e rumoroso, dove si trova un po’ di tutto. Dai rumori del mercato si passa alla grande suggestione di salire lungo i gradini della basilica di Notre Dame che è la più grande chiesa gotica del mondo, dichiarata Patrimonio dell’Umanità e inserita nella lista dell’Unesco e mentre si sale, si rimane incantati dalle due torri mastodontiche.
Da qui, vista l’altezza, sembra di poter sfiorare la punta della Torre Eiffel e Parigi sembra davvero più vicina e per effetto della prospettiva. sembra anche di toccare le scogliere del Cotentin. Per Natale la Cattedrale si accende e si illumina per un mese, dal 1 dicembre al 1 gennaio, scoprendo così i suoi tesori ed è un vero evento vederla illuminata e ammirare oltre alla facciata la magnificenza delle sue vetrate gotiche.
Stranamente ad Amiens non c’è una chiesa dedicata a San Martino che invece ebbe la sua cattedrale a Tours dove il santo morì . Ma Amiens comunque è nell’iconografia di Martino, è il luogo del dono del mantello che ha ispirato tanti pittori e i riti in suo ricordo. Lasciata la cattedrale, per un itinerario meno mistico, ma sicuramente letterario, si raggiunge il quartiere ottocentesco e si visita la casa di Jules Verne che da questi panorami creava le sue premonizioni immaginifiche e si immergeva con la fantasia nei fondi dell’oceano. E c’è anche un po’ di Fellini in questa città, perchè il regista decise di girare qui I Clowns ambientandoli nell’architettura del Circo Municipale, costruito da Emile Ricquier che era stato allievo di Gustave Eiffel. L’edificio ha una pianta poligonale di 16 lati e venne inaugurato proprio da Jules Verne nel 1889.
Si passeggia per Amiens, attraversando ponti e guardando i vecchi palazzi che si specchiano sull’acqua, fermadosi in uno dei tanti caffè lungo i canali o in una delle tante pasticcerie per assaggiare i macarons o le tuiles au chocolat, le sottili sfogliatine di cioccolato ricoperte di uno strato di mandorle tostate. Oppure si assaggiano le crepes farcite al prosciutto con champignons ed emmental ( per le proposte di soggiorno consultare la sezione les bons plans) Da non perdere la traversata della Baia di Somme a piedi, sperando almeno in un timido sole, per i più coraggiosi sono 3 ore di cammino tra la terra e il mare in una delle baie più belle del mondo.
(ANSA)
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