Siria: Usa e Gran Bretagna pronti ad attaccare
Obama e Cameron decideranno nelle prossime 48 ore. Le indiscrezioni riportate dalla stampa inglese. La Casa Bianca smentisce la notizia

Ansa
Stati Uniti e Gran Bretagna sarebbero pronti all'intervento militare in Siria dopo la denuncia degli attiviti sull'uso di armi chimiche da parte del regime nel raid a Damasco che ha provocato 1.300 morti. Lo riportano il Daily Telegraph e il Daily Mail che parlano di un primo attacco missilistico contro il regime siriano da mettere a punto in queste ore. Secondo le due testate, dopo una lunga telefonata, Barack Obama e David Cameron avrebbero stabilito di prendere una decisione "entro 48 ore" ipotizzando un attacco entro al massimo "10 giorni". La Turchia ha già detto che si unirà a uan coalizione contro la Siria, anche senza mandato Onu. La Russia avverte gli Stati Uniti: "L'attacco avrà conseguenze gravissime". Poco fa, la Casa Bianca ha smentito la notizia.
Intanto un Siria comincia la missione degli ispettori Onu per verificare il presunto attacco con gas nervino. Washington, Londra e Parigi protestano perchè sostengono che il via libera sia arrivato troppo tardi. Secondo gli esperti, infatti, dopo 72 ore è quasi impossibile trovare tracce dei gas.
Il segretario generale delle Nazioni unite Ban Ki-moon ha detto: "Il mondo sta guardando la Siria", sottolineando ancora una volta che gli esperti delle Nazioni Unite devono avere "libero accesso" al sito dell'attacco ed essere messi in grado di lavorare "senza ostacoli". "Non possiamo lasciare impunito quello che appare essere un grave crimine contro l'umanità", ha detto il capo dell'Onu al termine di una visita di cinque giorni in Corea del Sud, suo paese d'origine.
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