Nuova Zelanda celebra prime unioni gay
E' il quattordicesimo paese al mondo, proteste dei movimenti per la famiglia
Matrimonio gay in Nuova Zelanda
WELLINGTON - La Nuova Zelanda ha celebrato oggi i sui primi matrimoni gay, diventando il quattordicesimo paese al mondo ed il primo nell'Asia Pacifica ha autorizzare le unioni omosessuali. "Enormi felicitazioni alle coppie che si sono scambiate oggi le fedi nuziali. L'uguaglianza nel matrimonio è arrivata finalmente in Nuova Zelanda", ha dichiarato Conrad Reyners dell'associazione Campagna per l'uguaglianza nel matrimonio.
"Un atto arrogante di vandalismo nel campo morale", ha commentato da parte sua l'associazione Family first (Prima la famiglia), che si era vivamente opposta all'approvazione ad aprile scorso della legge. Due stazioni radio hanno trasmesso in diretta quella che ciascuna ha definito il primo matrimonio gay del Paese. Le due cerimonie si sono tenute alla stessa ora: alle 8:30 (le 22:30 di ieri in Italia), all'apertura degli uffici matrimoniali. "Speriamo che questo aiuti altri paesi a fare lo stesso e mostri ai neozelandesi che tutti al mondo sono degni di sposarsi, qualsiasi sia la persona che amano", ha detto il reverendo Matt Tittle della Chiesa unitaria di Auckland dopo aver unito Tash Vitali, 37 anni, e Mel Ray, 29 anni. La compagnia Air New Zealand ha organizzato un matrimonio in cielo. Lynley Bendall e Ally Wanikau si sono dette sì, dopo 14 anni di cita insieme, alla presenza di un invitato d'onore: l'attore americano e sostenitore della causa gay Jesse Tyler Ferguson, della serie tv 'Modern Family'.
Lo scorso aprile il parlamento monocamerale ha approvato con 77 voti contro 44 l'emendamento alla legge sui matrimoni del 1955, e la Nuova Zelanda è diventato il primo Paese nell'Asia Pacifica e il 14/o nel mondo a legalizzare i matrimoni fra persone dello stesso sesso. Quasi 1000 moduli di domanda sono stati scaricati dallo speciale sito web e 31 cerimonie si sono tenute oggi nel Paese. Diverse anche le coppie australiane che si sono sposate oggi, fra cui alcune vincitrici di un concorso indetto da Tourism New Zealand, nonostante il loro matrimonio non sia valido in patria. Secondo il Gruppo Australian Marriage Equality, sono circa 1000 le coppie dello stesso sesso che si preparano a viaggiare in Nuova Zelanda per sposarsi, e vi sono indicazioni di interesse anche da Usa, Russia, Gran Bretagna, Belgio, Hong Kong, Singapore, Malaysia e Guyana. La nuova legge ha incontrato dure reazioni da alcuni leader religiosi. La chiesa anglicana ha chiesto ai suoi ministri di non officiare matrimoni gay in attesa di un rapporto del Sinodo generale il prossimo anno. I vescovi cattolici hanno ovviamente confermato la ferma opposizione, mentre si registrato posizioni divise fra le altre confessioni.
(ANSA)
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