venerdì 23 agosto 2013

Nelle mamme il potere di scegliere il sesso dei figli

Emerge dalla storia di 2.300 mammiferi


Le femmine dei mammiferi 'scelgono' il sesso dei figli (fonte: Böhringer Friedrich)Le femmine dei mammiferi 'scelgono' il sesso dei figli (fonte: Böhringer Friedrich)
E' nelle mamme, e non nei papà, il potere di determinare il sesso dei nascituri: non si tratterebbe di una scelta 'consapevole', ma le femmine dei mammiferi avrebbero la capacità di scegliere il sesso più adatto per garantire le maggiori possibilità di sopravvivenza e riproduzione della prole. Una 'rivoluzione dei sessi' suggerita dallo studio, pubblicato sulla rivista Plos One, e su 2.300 animali dello zoo di San Diego. Il risultato si basa su dati raccolti per 90 anni dall'università californiana di Stanford.

“Ci piace pensare – ha spiegato uno dei coordinatori della ricerca, Joseph Garner – che la riproduzione sia completamente incentrata sulla competizione dei maschi per le femmine, con queste ultime che diligentemente scelgono il vincitore. In realtà le femmine fanno un investimento molto più grande e prendono decisioni strategiche anche in base all'ambiente che le circonda, le condizioni fisiche e la qualità del compagno”.

Partendo da queste basi, già negli anni '70 Robert Trivers e Dan Willard proposero la possibilità che anche i mammiferi potessero determinare il sesso della prole per aumentare la possibilità di trasmissione dei propri geni nel tempo senza affidarsi al caso, ossia una probabilità di 1 su 2. Trovare evidenza di questa ipotesi risulta però praticamente impossibile in natura. Per risolvere il problema sono state analizzate le storie familiari di 2.300 mammiferi che hanno popolato negli ultimi 90 anni lo zoo di San Diego.

L'analisi ha dimostrato il numero di maschi e femmine nel tempo non sarebbe stata quella prevista se la selezione del sesso fosse stata casuale. 
Secondo i ricercatori la scelta del sesso dei nuovi nati sarebbe invece ottimizzata a seconda del numero di maschi e femmine già presenti e delle risorse disponibili, in modo da assicurare la maggior probabilità di far perpetuare il proprio genoma.

Lo studio sembrerebbe quindi dare in qualche modo ragione alla teoria di Trivers-Willard, ma non è in grado ancora di identificare come ciò sia possibile. Secondo i ricercatori la scelta del sesso sarebbe determinata in qualche modo dalle femmine, anche se in maniera non consapevole, probabilmente attraverso una sorta di 'filtro' biologico in grado di selezionare gli spermatozoi 'giusti', a seconda delle condizioni .

(ANSA)

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